Daily Archives: 28 novembre 2008

Un po’ di Germania in Italia

 Un po’ di Germania in ItaliaLufthansa prova in tutti i modi ad entrare in Italia. Dopo essere divenuta anni fa partner di Airone e dopo le voci di ingresso nel capitale CAI adesso la stessa compagnia tedesca crea un nuovo brand con base a Malpensa.

Il nuovo brand si chiama “Lufthansa Italia” ed è una vera e propria compagnia posseduta dalla stessa casa di Colonia. La notizia non può che far piacere al nord Italia e a Malpensa: dal prossimo febbraio infatti Lufthansa collegherà Malpensa con le principali destinazioni europee grazie grazie a sei aerei con base nello scalo varesino.

Inizialmente Lufthansa Italia collegherà Malpensa con Barcellona e Parigi. Soltanto un mese dopo saranno inaugurate altre quattro rotte: Bruxelles, Budapest, Bucarest e Madrid. Dall’estate 2009 infine Malpensa sarà collegata con Londra Heathrow e Lisbona.

Il presidente di Lufthansa Mayrhuber è entusiasta di questa nuova sfida: “Ci posizioniamo in un importante mercato dalle elevate potenzialità di crescita anche per il futuro”.

E per quanto riguarda l’ingresso nel capitale di CAI?

“La nascita di Lufthansa Italia non significa chiudere le nostre porte alla privatizzazione di Alitalia”. In parole povere Lufthansa è pronta ad investire, ma non si sa bene come e con quanto capitale. In ogni caso per la Moratti “l’auspicio delle istituzioni lombarde è che la scelta del partner estero per Alitalia ricada su Lufthansa”. Frasi giustificate dal modo con cui Lufthansa gestirebbe simultaneamente Malpensa e Fiumicino secondo un modello multi-hub senza però chiedere limitazioni di tratta ad altre compagnie. “Ci auguriamo – spiega il sindaco – che questo interesse ci porti ad una effettiva confluenza per quelle che saranno le decisioni di CAI e quelle che saranno le decisioni politiche del governo rispetto alla politica di trasporto aereo nazionale».

Via: Epolis

La tratta Milano – Roma a rischio monopolio con CAI

alitalialogo La tratta Milano – Roma a rischio monopolio con CAILo afferma Assoutenti, che mette in guardia le autorità competenti invitandole ad affrontare la situazione con «coraggio e senso di responsabilità verso gli utenti ». Secondo l’associazione sarebbe opportuno da parte di CAI rilasciare un numero di slot sufficienti negli aeroporti coordinati dove essi scarseggiano permettendo così l’ingresso di almeno un operatore concorrente forte.

La concorrenza deve quindi essere efficace e in difesa dei consumatori: “gli slot devono andare al concorrente più agguerrito e non devono essere una stampella per salvare un’altra compagnia traballante. Agli utenti italiani è già costato fin troppo salvare Alitalia e Air One. È ora di restituire loro attraverso una reale concorrenza almeno una parte di ciò che gli è stato tolto”.

Grazie ad una concorrenza onesta e leale gli utenti potranno così scegliere tra un ventaglio di diverse offerte. Via allora ad una low-cost agguerrita invece che ad un concorrente “debole e gradito”. Infine l’assegnazione degli slot deve avvenire in maniera trasparente e mediante la consultazione delle associazioni utenti con audizione dei vettori in gara. Solo così si può scongiurare l’aumento incontrastato delle tariffe garantendo allo stesso tempo la presenza di un servizio efficiente e con valide alternative.

Via: Epolis

THAILANDIA: bloccato anche secondo aeroporto Bangkok

airport bangkok THAILANDIA: bloccato anche secondo aeroporto BangkokI manifestanti dell’opposizione sono riusciti a fermare anche il secondo aeroporto di Bangkok, il vecchio Don Mueang, di fatti isolando il Paese asiatico in cui sono rimasti bloccati centinaia di turisti, tra cui una settantina di italiani. A partire dalla mezzanotte di mercoledi’ e’ stato interrotto tutto il traffico aereo nello scalo.

I sostenitori dell’Alleanza di popolo per la democrazia non sono riusciti pero’ a impedire la partenza dei ministri thailandesi, che a bordo di alcuni aerei da turismo hanno raggiunto Chiang Mai, nel nord, dove era in programma una riunione con il premier Somchai Wongsawat per studiare una via d’uscita dalla crisi. Inizialmente i ministri erano partiti insieme e con un aereo piu’ grande, che pero’ e’ dovuto rientrare e fare un atterraggio d’emergenza a causa di un motore guasto. Ora i due aeroporti della capitale thailandese sono completamente bloccati.

L’ambasciatore italiano a Bangkok, Ignazio Di Pace, ha spiegato a Sky Tg 24 che “si e’ creata una situazione di forte disagio per tutti i turisti, ma ha sottolineato che “si tratta di disagi e non di rischi per la sicurezza”. Per il diplomatico al momento “e’ impossibile prevedere quanto durera’ questa situazione”.

Fonte: Repubblica

Francia: precipita un Airbus A320, vittime

s xl aeroplane Francia: precipita un Airbus A320, vittimeUn Airbus A320 di una compagnia aerea neozelandese è precipitato oggi al largo Canet-en-Roussillon (Pirenei orientali) intorno alle 16 e 30. Lo riporta il sito del quotidiano francese Le Figaro. Secondo l’entourage del prefetto della regione Linguadoca-Rossiglione, si trattava di un volo di manutenzione e non vi erano quindi passeggeri a bordo; ma un equipaggio composto da 7 persone. Due corpi sono già stati recuperati, mentre cinque persone risultano disperse, la prefettura ha attivato un piano di massima emergenza. L’aeromobile era stato revisionato a Perpignan presso la società EAS. L’incidente, la cui causa al momento rimane sconosciuta, è avvenuto proprio mentre l’aereo effettuava un volo “tecnico”. La prefetturà marittima, riporta il quotidiano francese, ha già individuato la carcassa del velivolo e due motovedette e un aereo della Marina Militare e un elicottero civile sono stati spediti sulla scena dell’incidente.
Secondo la televisione LCI, l’aereo sarebbe affondato e sono presenti soltando alcuni detriti a pelo d’acqua.

L’Airbus A320 era condotto da due piloti tedeschi impiegati presso la compagnia charter tedesca XL Airways Germany, che ha utilizzato questo aereo dal 2006 con un contratto di leasing.
“I piloti erano tedeschi, erano due piloti che hanno lavorato per noi”, ha detto all’agenzia AFP Asger Schubert, portavoce per la società basata nei pressi di Francoforte. “Secondo le nostre informazioni, il velivolo avrebbe fatto un atterraggio di emergenza”, ha aggiunto. Schubert
L’aereo, costruito nel 2005, è stato operato dal 2006 da XL Airways Germany che lo aveva preso in affitto dalla compagnia di bandiera neozelandese Air New Zealand.
Le Figaro riferisce che le altre cinque persone a bordo lavoravano per Air New Zealand o per la società di manutenzione EAS.

Fonte: Il Volo