Daily Archives: 15 novembre 2008

Verso l’aeroporto : 4° convegno "Le Nuove Tecnologie per l’Aeroporto"

aeroporto Verso laeroporto : 4° convegno "Le Nuove Tecnologie per lAeroporto"

Finale con effetti speciali e tutto esaurito per lʼultimo incontro del ciclo di convegni “Verso lʼAeroporto di Viterbo” con tema “Le Nuove Tecnologie per l’Aeroporto”.

Ospite dʼeccezione lʼastronauta Viterbese Col. Roberto Vittori, il quale ha parlato del grande e positivo impatto delle nuove tecnologie sull’aeroporto viterbese.

“Un aeroporto nuovo ed innovativo che rappresenti il modello dei sistemi aeroportuali del prossimo secolo”, questo è il messaggio che è scaturito dai numerosi ed autorevoli interventi effettuati durante la giornata – afferma lʼAssessore Giovanni Bartoletti. “La conclusione del ciclo di conferenze – aggiunge lʼassessore – insieme alla fitta programmazione degli incontri ministeriali e la vicina conferenza dei servizi, evidenziano come sia in atto un vero cambio di marcia operativo da parte dellʼamministrazione. Con tutte le forze infatti, ci stiamo adoperando per compiere i passi necessari alla concreta realizzazione dello scalo viterbese.”

Alla giornata sulle nuove tecnologie organizzata con il patrocinio della Selex Sistemi Integrati, sono intervenuti relatori nazionali ed internazionali, portando il meglio del Know How sui sistemi aeroportuali.

I professionali ed estremamente interessanti interventi, moderati da Igino Maria Coggi di Air Press e da Deborah Apolloni del Sole 24 ore, hanno permesso di approfondire tutte le tematiche inerenti sia le nuove tecnologie da impiegare nel nuovo scalo viterbese, sia le future, non ancora disponibili, per le quali lʼaeroporto verrà predisposto.

Successo di pubblico, oltre che di merito, grazie anche alla puntuale organizzazione dellʼevento effettuata dalla Selex Sistemi Integrati, in collaborazione con la Camera di Commercio la Provincia ed il Comune di Viterbo.

Comunicato Stampa Aeroporto Viterbo
Viterbo 15 novembre 2008

Eurofighter Typhoon si rifornirà in volo dall’italiano C-130J

eurofighter Eurofighter Typhoon si rifornirà in volo dall’italiano C 130JAlenia Aeronautica ha dimostrato la capacità dell’Eurofighter Typhoon di potersi rifornire dall’aereo cisterna Lockheed Martin C-130J durante una serie di test effettuatosi nella base di Decimomannu in Sardegna.

Il rifornimento in volo è avvenuto su un Eurofighter con a bordo due piloti. In un test il Typhoon ha utilizzato una configurazione senza appendici esterne, mentre per i restanti test il rifornimento è avvenuto mediante serbatoi ausiliari posti sotto l’ala e sotto la fusoliera.

Via: Flight International

Fomalhaut b e tutti i suoi anelli prima foto di pianeta extrasolare

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Fotografia del pianeta Fomalhaut b (nel riquadro ingrandito)

DOPO OTTO anni di tentativi, un gruppo di ricercatori dell’Università di Berkeley (California-Usa) è riuscito finalmente a fotografare un pianeta extrasolare che potrebbe essere per lo più solido, quindi più simile alla Terra rispetto a tutti quelli scoperti finora. Si trova a soli 25 anni luce da noi e, probabilmente, possiede una massa simile a quella di Giove. L’oggetto orbita attorno alla stella Fomalhaut a una distanza che corrisponde a circa 4 volte quella che vi è tra Nettuno e il nostro Sole, che è di circa 4 miliardi e mezzo di chilometri. Al momento al pianeta è stato dato il nome di Fomalhaut b e, stando alle prime indicazioni, potrebbe essere circondato da un gruppo di anelli simili a quelli che Giove possedeva prima che il materiale si addensasse nei noti satelliti galileiani.

“Già nel 2005 avevamo avanzato l’ipotesi che l’anello di polveri che circonda la stella potesse ospitare un grosso pianeta, in quanto avevamo osservato un punto particolarmente privo di materiale. Ciò poteva significare che un pianeta aveva aggregato a sé gli oggetti che riempivano quello spazio. Ora, finalmente, abbiamo la prova visiva che là davvero esiste un pianeta”, ha spiegato Paul Kalas, responsabile della ricerca, che è pubblicata su Science.

Nella maggioranza dei casi i pianeti extrasolari non vengono cercati attraverso fotografie, in quanto gli strumenti oggi in possesso difficilmente riuscirebbero a identificarli vicino alle loro stelle, ma attraverso tecniche che sfruttano il calo di luce che essi causano alla propria stella quando passano loro davanti. Oppure attraverso metodi che rilevano le alterazioni della traiettoria delle stelle attorno a cui orbitano, in seguito dell’attrazione gravitazionale che i pianeti esercitano.

I tentativi di fotografare i pianeti sono stati fatti solo all’infrarosso puntando i telescopi verso stelle giovani nella speranza di osservare pianeti in formazione ancora caldi. Nel caso di Fomalhaut b però si è cercato in luce visibile e per questo il risultato è considerato eccezionale. A onor di cronaca già in un altro caso il Telescopio Gemini posto alle Hawaii aveva fotografato un probabile pianeta extrasolare, ma questi ha una massa di 8-9 volte quella di Giove e quindi si avvicina di più alle “nane brune” (oggetti che sono una via di mezzo tra i pianeti e le stelle), che non a un vero pianeta.

“Fomalhaut b si trova all’interno di una fascia di polveri così ricca che è assai probabile che esso sia per lo più roccioso o per lo meno abbia un nucleo solido assai consistente”, ha detto Eugene Chiang, coautore della ricerca.

Le speranze di trovare vita su quel pianeta tuttavia, sono quasi nulle. La sua stella infatti, possiede solo 200 milioni di anni e vivrà per non più di un miliardo di anni, troppo poco perché sul pianeta si inneschino le condizioni per sostenere la vita (il nostro Sole ha 4,5 miliardi di anni e vivrà per un tempo altrettanto lungo). La breve vita della stella fa si che essa sia 16 volte più luminosa rispetto al nostro Sole e che la luce sul pianeta appaia simile a quella della nostra stella che si osserva da Nettuno, anche se Fomalhaut b si trova ad una distanza 4 volte superiore dalla sua stella madre.

In questi giorni giunge un’altra scoperta di pianeti extrasolari, che verrà anch’essa pubblicata su Science. Si tratta di una vera e propria famiglia di pianeti portata alla luce dal telescopio Gemini. Grazie ad esso infatti, ricercatori del Lowell Observatory hanno messo in luce che attorno alla stella HR 8799 vi sono ben tre pianeti che hanno un’età di circa 60 milioni di anni. Secondo alcune stime essi dovrebbero avere una massa di 7, 10 e 10 volte quella di Giove ed avere un diametro compreso tra il 20 e il 30% superiore al nostro pianeta gigante.

Ad oggi i pianeti extrasolari scoperti sono 322 ed orbitano attorno a 276 stelle. Ma c’è da essere certi, si è solo all’inizio.

Fonte: Repubblica

"Verso l’aeroporto": 4° convegno sullo scalo viterbese in programma oggi

Sabato 15 Novembre, dalle ore 9:00 alle ore 18:00, presso la Camera di Commerco di Viterbo sita in Via Fratelli Rosselli 4, si terrà il quarto convegno sulla nascita dell’aeroporto di Viterbo dal titolo “Le nuove tecnologie per l’aeroporto”.


Un ospite d’eccezione sarà protagonista della giornata: si tratta dell’astronauta viterbese Roberto Vittori, che relazionerà sullo stato dell’arte del progetto “Galileo”.

Il convegno è aperto al pubblico.

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