Daily Archives: 13 novembre 2008

Incidente all’aeroporto del Friuli Venezia Giulia: aperta una inchiesta

Cirrus+SR 22 Incidente allaeroporto del Friuli Venezia Giulia: aperta una inchiestaL’Agenzia Nazionale Sicurezza al Volo ha aperto un’inchiesta tecnica sull’incidente dello scorso 10 novembre di un aeromobile Cirrus SR22.

Il velivolo decollato da Bari e diretto a Padova, per avverse condizioni meteo, ha dovuto dirottare proprio verso l’aeroporto Ronchi dei Legionari, meglio conosciuto come l’aeroporto del Friuli Venezia Giulia.

Per cause ancora da accertare il velivolo è però atterrato in un campo in prossimità dell’aeroporto in questione. Fortunatamente per gli occupanti solo lievi ferite.

Via: Comunicato ANSV

Eutelsat: previsti due lanci a fine novembre

 w2m Eutelsat: previsti due lanci a fine novembre

HOT BIRDTM 9 e W2M, i due satelliti Eutelsat, saranno lanciati con Ariane 5 ECA, con data di lancio per l’ultima settimana di novembre.

I due satelliti, costruiti da EADS Astrium (HOT BIRDTM 9) e EADS Astrium con l’agenzia spaziale indiana ISRO (W2M), sono concepiti per la trasmissione di programmi radio-televisivi per utenze domestiche in macro regioni quali Europa, Medio Oriente e Nord Africa.

HOT BIRDTM 9 appartiene ad una famiglia di satelliti identici in cui il primo, HOT BIRDTM 8, è stato lanciato nell’estate del 2006 (ora posizionato a 13° Est) mentre il terzo, HOT BIRDTM 10, verrà lanciato all’inizio del 2009.

W2M sostituirà W2 già presente in orbita ma potenziando le risorse nella porzione orbitale 16° est. Solo così si potrà coprire questa porzione di cielo e fornire servizi di radiotelevisione anche in Europa Centrale e Isole dell’Oceano Indiano.

Via: Dedalonews

"Bird strike", 600 impatti all’anno tra aerei e stormi di uccelli

 "Bird strike", 600 impatti allanno tra aerei e stormi di uccelliIl 25 settembre 2007 l’ultimo incidente riguardante un velivolo militare italiano: un caccia AMX precipitò proprio in seguito alla collisione con uno stormo di uccelli; illesi i piloti, lanciatisi con il paracadute. In precedenza, anche un Tornado e un MB-339 erano andati giù per analoghi incidenti, ma sono molti di più gli impatti che non hanno provocato la perdita dell’aereo e si sono risolti in semplici ammaccature, problemi al motore o che non hanno avuto alcuna conseguenza: negli ultimi dieci anni, infatti, i velivoli dell’Aeronautica hanno subito oltre 1.000 bird strike, di cui 150 solo nel 2006.

Sempre stando al 2006, in Italia – secondo il rapporto annuale del ‘Bird strike committee Italia’ pubblicato dall’Enac – gli impatti ‘riportatì dai piloti (e dunque meno di quelli effettivamente avvenuti) sono stati 588: di questi 438 al di sotto dei 300 piedi di quota, e quindi direttamente connessi con gli aeroporti, che talvolta costituiscono un habitat ideale per molte specie di uccelli (gabbiani, pavoncelle, storni, specie rapaci), e 150 oltre i 300 piedi. Nel 2005 i casi di bird strike riportati erano stati 573, 317 nel 2004, 342 nel 2003 e 348 nel 2002. Nel solo aeroporto di Fiumicino, riferisce l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo nel proprio «Rapporto informativo», gli impatti tra uccelli e velivoli sono aumentati del 77% tra il 2002 e il 2006.

«Il rischio di collisione tra uccelli ed aerei – si legge nella relazione dell’Enac – è un problema estremamente concreto ed importante a causa degli altissimi costi, sia di natura umana che di tipo economico, che esso comporta». In effetti, dal primo incidente documentato di questo tipo, avvenuto nel 1908 nell’Ohio, le collisioni sono state centinaia di migliaia; solo negli Usa sono 36.000 gli impatti annui stimati nell’aviazione civile, e 4.300 quelli che riguardano ogni anno aerei militari americani. Per l’aviazione civile mondiale gli uccelli provocano danni stimati in 1,2 miliardi di dollari l’anno.

Fonte: Il Tempo

Un progetto europeo di formazione professionale per giovani lavoratori campani dell’aerospazio

Penna Un progetto europeo di formazione professionale per giovani lavoratori campani dell’aerospazioIl Direttore dell’Agenzia della mobilità e del Lavoro della città di Amburgo, Hans Thormahlen, ha confermato che è in corso un progetto comune di formazione e riqualificazione professionale per giovani lavoratori e studenti delle aree industriali di Amburgo, Siviglia,Tolosa e Napoli.

Il programma europeo per la formazione e la qualificazione professionale di tecnici aeronautici a cui stanno lavorando diversi enti che si occupano di scambi interculturali e di formazione, si propone di definire, con gli enti e le aziende del comparto aeronautico dei vari paesi, un programma comune di attività.

Il progetto formativo, nasce nell’ambito del programma Leonardo della Comunità Europea, che prevede finanziamenti per la formazione interculturale e la qualificazione internazionale dei giovani .
Lo scorso anno i primi lavoratori di aziende di Amburgo sono stati inviati per periodi dai tre a sei mesi in aziende di Tolosa e viceversa.

Dopo la visita a Napoli della delegazione del cluster dell’aerospazio di Amburgo, è possibile lavorare per introdurre diplomati e laureati della nostra regione nella rete formativa europea.
Hans Thormahlen: “Una Europa dei lavoratori è una priorità per la democrazia ed è una necessità per l’economia comunitaria che ha bisogno di figure professionali nuove, integrate in un sistema lavorativo multinazionale, attrezzate da solida conoscenza delle lingue e con competenze professionali interculturali. In Primavera ci proponiamo una conferenza nella vostra città per definire l’insieme del progetto a cui stiamo lavorando con formatori ed esperti di tutti paesi interessati“.

Antonio Ferrara