Daily Archives: 31 ottobre 2008

La Nasa ha previsto il voto in orbita per due astronauti

A darne notizia è il sito web della agenzia spaziale americana: “un procedimento elettronico consentirà a Fincke e Chamitoff di far pervenire il proprio voto a terra a partire dalla ISS”. Prevista anche una pubblicità progresso: “Se possiamo farlo noi, puoi farlo anche tu”

Gregory Chamitoff (Nasa)


Washington, 28 ottobre 2008 - Voto in orbita per due astronauti americani, il comandante Edward Michael Fincke e l’ingegnere di volo Greg Chamitoff alle presidenziali del 4 novembre.

A darne notizia è il sito web della NASA: “un “procedimento elettronico di votazione sicuro”, vi si legge, “consentirà a Fincke e Chamitoff di far pervenire il proprio voto a terra a partire dalla ISS, Stazione Spaziale Internazionale”.

Attraverso la NASA TV i due astronauti hanno intanto inviato un video in cui esortano i concittadini ad usufruire del loro diritto di voto: “Stiamo esercitando un nostro diritto, il privilegio di dare il nostro voto”, perchè si tratta della “dichiarazione più importante che può fare un americano”.

“Se possiamo farlo noi, puoi farlo anche tu”, concludono.

Fonte: Quotidiano.net

Alitalia, Colaninno preoccupato per la rottura delle trattative

Il presidente della Cai, Roberto Colaninno, esprime, in una nota, “forte preoccupazione per la situazione determinata dalla rottura delle trattative con le rappresentanze sindacali dei lavoratori di Alitalia, il cui auspicabile buon esito rimane condizione essenziale al proseguimento del progetto”. Secondo Colaninno, nel contesto generale dell’economia italiana e internazionale “il valore di 12.600 posti di lavoro non può essere gestito con la radicalizzazione degli interessi di parte”. Sulla questione del salvataggio di Alitalia è intervenuto anche Salvatore Ligresti, numero uno di Fondiaria Sai e azionista della Cai: “È un ottimo progetto” ha detto, aggiungendo di non stupirsi delle difficoltà di trovare un accordo tra il management e i sindacati. “In Italia – ha concluso LIgresti – non c’è mai nulla di facile.

Fonte: TTG Italia

Wwf: stiamo divorando il pianeta, a questo ritmo nel 2035 ne servirà un altro

Continuiamo a divorare le risorse della Terra e, per mantenere gli stessi stili di vita, intorno al 2035 potremmo avere bisogno di un altro pianeta. Il “Living Planet Report” 2008 del Wwf lancia l’ennesimo monito sul declino dell’ambiente e avverte: il mondo e’ in “recessione ecologica”.

La domanda di ‘capitale’ naturale mondiale provocata dalle attivita’ umane e’, infatti, di circa un terzo in piu’ rispetto a quanto il pianeta possa realmente sostenere. L’uomo ha cioe’ inficiato del 30% le capacita’ rigenerative delle risorse della terra.

Negli ultimi 45 anni la domanda e’ piu’ che raddoppiata in conseguenza dell’incremento demografico e dei crescenti consumi individuali. L’umanita’ sta quindi consumando freneticamente acqua, suolo fertile, foreste, risorse ittiche, senza lasciare tempo alla natura di rigenerarsi: una sottrazione di risorse naturali che per il Wwf e’ assolutamente insostenibile.

Tre quarti della popolazione mondiale vive in paesi “debitori” in termini ecologici, con consumi abbondantemente superiori alla capacita’ biologica nazionale.

Lo sfruttamento dissennato delle risorse naturali non puo’ che avere gravi conseguenze e, secondo il Wwf, e’ in arrivo la “recessione ecologica”, con effetti anche piu’ gravi della crisi economica e finanziaria: “Il mondo sta vivendo l’incubo di una recessione economica per aver sovra-stimato le risorse finanziarie a disposizione – ha dichiarato James Leape, direttore del Wwf Internazionale – ma una crisi ancor piu’ grave e’ alle porte, ovvero, l’erosione del credito ecologico causato dall’aver sottovalutato l’importanza delle risorse ambientali come base del benessere di ogni societa’”. I piu’ grandi divoratori del pianeta sono Stati Uniti e Cina, mentre l’Italia e’ al 24esimo posto, sostanzialmente stabile rispetto al rapporto di due anni fa.

“La situazione e’ molto grave e conferma il trend della precedente edizione – ha dichiarato Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia – Si parla molto di recessione economica e finanziaria ma la recessione ecologica e’ altrettanto importante perche’ e’ legata alla sopravvivenza di 6,7 miliardi di esseri umani, che nel 2050 si stima arriveranno a 9,1 miliardi”.

Fonte: RaiNews24