Monthly Archives: ottobre 2008

La Nasa ha previsto il voto in orbita per due astronauti

A darne notizia è il sito web della agenzia spaziale americana: “un procedimento elettronico consentirà a Fincke e Chamitoff di far pervenire il proprio voto a terra a partire dalla ISS”. Prevista anche una pubblicità progresso: “Se possiamo farlo noi, puoi farlo anche tu”

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Washington, 28 ottobre 2008 - Voto in orbita per due astronauti americani, il comandante Edward Michael Fincke e l’ingegnere di volo Greg Chamitoff alle presidenziali del 4 novembre.

A darne notizia è il sito web della NASA: “un “procedimento elettronico di votazione sicuro”, vi si legge, “consentirà a Fincke e Chamitoff di far pervenire il proprio voto a terra a partire dalla ISS, Stazione Spaziale Internazionale”.

Attraverso la NASA TV i due astronauti hanno intanto inviato un video in cui esortano i concittadini ad usufruire del loro diritto di voto: “Stiamo esercitando un nostro diritto, il privilegio di dare il nostro voto”, perchè si tratta della “dichiarazione più importante che può fare un americano”.

“Se possiamo farlo noi, puoi farlo anche tu”, concludono.

Fonte: Quotidiano.net

Alitalia, Colaninno preoccupato per la rottura delle trattative

alitalia Alitalia, Colaninno preoccupato per la rottura delle trattativeIl presidente della Cai, Roberto Colaninno, esprime, in una nota, “forte preoccupazione per la situazione determinata dalla rottura delle trattative con le rappresentanze sindacali dei lavoratori di Alitalia, il cui auspicabile buon esito rimane condizione essenziale al proseguimento del progetto”. Secondo Colaninno, nel contesto generale dell’economia italiana e internazionale “il valore di 12.600 posti di lavoro non può essere gestito con la radicalizzazione degli interessi di parte”. Sulla questione del salvataggio di Alitalia è intervenuto anche Salvatore Ligresti, numero uno di Fondiaria Sai e azionista della Cai: “È un ottimo progetto” ha detto, aggiungendo di non stupirsi delle difficoltà di trovare un accordo tra il management e i sindacati. “In Italia – ha concluso LIgresti – non c’è mai nulla di facile.

Fonte: TTG Italia

Wwf: stiamo divorando il pianeta, a questo ritmo nel 2035 ne servirà un altro

spazzatura Wwf: stiamo divorando il pianeta, a questo ritmo nel 2035 ne servirà un altroContinuiamo a divorare le risorse della Terra e, per mantenere gli stessi stili di vita, intorno al 2035 potremmo avere bisogno di un altro pianeta. Il “Living Planet Report” 2008 del Wwf lancia l’ennesimo monito sul declino dell’ambiente e avverte: il mondo e’ in “recessione ecologica”.

La domanda di ‘capitale’ naturale mondiale provocata dalle attivita’ umane e’, infatti, di circa un terzo in piu’ rispetto a quanto il pianeta possa realmente sostenere. L’uomo ha cioe’ inficiato del 30% le capacita’ rigenerative delle risorse della terra.

Negli ultimi 45 anni la domanda e’ piu’ che raddoppiata in conseguenza dell’incremento demografico e dei crescenti consumi individuali. L’umanita’ sta quindi consumando freneticamente acqua, suolo fertile, foreste, risorse ittiche, senza lasciare tempo alla natura di rigenerarsi: una sottrazione di risorse naturali che per il Wwf e’ assolutamente insostenibile.

Tre quarti della popolazione mondiale vive in paesi “debitori” in termini ecologici, con consumi abbondantemente superiori alla capacita’ biologica nazionale.

Lo sfruttamento dissennato delle risorse naturali non puo’ che avere gravi conseguenze e, secondo il Wwf, e’ in arrivo la “recessione ecologica”, con effetti anche piu’ gravi della crisi economica e finanziaria: “Il mondo sta vivendo l’incubo di una recessione economica per aver sovra-stimato le risorse finanziarie a disposizione – ha dichiarato James Leape, direttore del Wwf Internazionale – ma una crisi ancor piu’ grave e’ alle porte, ovvero, l’erosione del credito ecologico causato dall’aver sottovalutato l’importanza delle risorse ambientali come base del benessere di ogni societa’”. I piu’ grandi divoratori del pianeta sono Stati Uniti e Cina, mentre l’Italia e’ al 24esimo posto, sostanzialmente stabile rispetto al rapporto di due anni fa.

“La situazione e’ molto grave e conferma il trend della precedente edizione – ha dichiarato Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia – Si parla molto di recessione economica e finanziaria ma la recessione ecologica e’ altrettanto importante perche’ e’ legata alla sopravvivenza di 6,7 miliardi di esseri umani, che nel 2050 si stima arriveranno a 9,1 miliardi”.

Fonte: RaiNews24

"Verso l’aeroporto": 3° convegno sullo scalo viterbese

Il 30 Settembre, presso Domus (La Quercia) Viale Fiume 112 – Viterbo – dalle ore 9:00 si terrà il terzo convegno sulla nascita dell’aeroporto di Viterbo dal titolo “La Formazione Aeroportuale”.

Nell’occasione si parlerà specificatamente:

  • Della normativa ENAC nazionale ed internazionale
  • Della formazione nelle società provider e nell’industria
  • Dell’offerta formativa nel Lazio e regioni limitrofe
  • Della qualità aeroportuale

Il convegno è aperto al pubblico

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Su Marte l’acqua è rimasta più a lungo del previsto

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Marte esa Su Marte lacqua è rimasta più a lungo del previsto

L’acqua su Marte e’ scomparsa soltanto due miliardi di anni piu’ tardi fa. Cio’ significa che l’acqua ha continuato a scorrere sul pianeta un miliardo di anni piu’ a lungo di quanto si pensasse, modellandone la superficie e aumentando la possibilita’ della comparsa di forme di vita.

La scoperta, annunciata oggi dalla Nasa e pubblicata nel numero di novembre della rivista Geology, si deve alla missione Mars Reconnaissance Orbiter (Mro). L’evidenza che Marte che l’acqua e’ rimasta su Marte molto piu’ a lungo del previsto si basa sulla presenza di una nuova categoria di minerali, presenti in abbondanza in piu’ aree del pianeta rosso.

Gli altri minerali spia della presenza di acqua scoperti finora facevano datare a un periodo compreso fra tre e tre miliardi e mezzo di anni fa le ultime tracce di acqua.
Quelli appena scoperti sono depositi di opali, o silicati idrati, minerali che possono essere considerati prove inoppugnabili che raccontano dove e per quanto tempo c’e’ stata acqua sulla superficie del pianeta. “E’ una scoperta entusiasmante – dice il responsabile dello spettrometro a bordo del satellite, il fisico Scott Murchie, della Johns Hopkins University – perche’ estende sia il periodo della presenza di acqua su Marte, sia le aree del pianeta che avrebbero potuto ospitare forme di vita”. Tra queste, il sistema di canyon chiamato Valles Marineris e il cratere Gusev. I primi dati mostrano comunque che questi minerali sono molto diffusi in tutto il pianeta.

Fonte: Rai News 24

Alenia, arriva l’aereo verde futuro

alenialogo Alenia, arriva laereo verde futuroPOMIGLIANO D’ARCO – Qui verrà progettato e testato virtualmente l’aereo verde del futuro, una delle scommesse dell’unione europea inserito nel progetto di tutela ambientale e sviluppo di nuove tecnologie ecologiche “clean Sky Jtl”.

Si tratta della Alenia Improvement, presentata a Roma, che costituisce il polo di ricerca e sviluppo delle tecnologie ad alto profilo della azienda di Finmeccanica. Una realtà tutta campana, che convoglia a Pomigliano 290 tra ingegneri di produzione, ingegneri aerospaziali, ricercatori ed esperti del settore che saranno impegnati in tre missioni. Produrre gli elementi di irrigidimento della fusoliera 787 dream liner; sperimentare lo stabilizzatore orizzontale del 787; e attivare il centro polifunzionale di supercalcolo. Si parla di un settore “ostico”, le cui attività potrebbero sembrare lontane dalle esigenze comuni ma che invece lavora proprio per dare alle generazioni a venire un futuro a dimensione umana, creando per esempio tecnologie “verdi”. Per fare tutto questo si dota anche del cosiddetto virtual test, che permette di sperimentare il volo dell’aereo, le sue caratteristiche e le sue performance.

Fonte: Il Nolano

Sull’aeroporto di Forlì si scontrano Wind Jet e Ryanair

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Saputa la notizia del potenziamento dei voli di Ryanair sa/per il Marconi di Bologna, dopo un momento di impasse la Wind Jet rilancia sull’aeroporto di Forlì: lo scalo romagnolo, gestito dalla SEAF, sarà la terza base operativa della compagnia low cost siciliana che dovrebbe far stazionare sullo scalo almeno un velivolo.

“Coerentemente con il proprio piano di sviluppo Wind Jet annuncia oggi – recita un comunicato della SEAF – l’apertura della sua terza base: Forlì. L’aeroporto affianca quindi le basi di Catania e Palermo e fungerà da vero e proprio hub per Wind Jet”.
L’attività di Wind Jet presso l’aeroporto Ridolfi di Forlì, ricorda la compagnia, è iniziata nel 2003 con i voli nazionali e nel 2005 con l’apertura di voli internazionali per Bucarest, Mosca, San Pietroburgo, Zante e, da questa estate, per Samara.

Il successo ottenuto sin dall’inizio delle operazioni è alla base della scelta che ha per oggetto lo scalo gestito dalla SEAF. D’altronde la decisione è ampiamente supportata dai dati: nel 2008 il traffico Wind Jet su Forlì sfiorerà quota 400.000 passeggeri con un load factor del 78,5%, con un aumento percentuale del 4,9 rispetto al 2007.

La nota si conclude con l’annuncio da parte di Wind Jet dell’istituzione, in occasione della prossima stagione estiva, di un ulteriore collegamento internazionale in via di definizione, e di due nuovi collegamenti nazionali con la Sardegna: Cagliari con sei voli settimanali e Olbia con due voli settimanali

Il breve comunicato stampa della SEAF giunge a poche ore dalla polemiche intercorse tra la stessa SEAF e la Ryanair, la compagnia low cost irlandese che aveva annunciato una serie di nuovi collegamenti dall’aeroporto Marconi di Bologna che rappresentavano dei “doppioni” con i collegamenti operati da Forlì.

In pratica la Ryanair anticipava di un paio di anni il potenziamento dei collegamenti sul Marconi andando così a ledere gli interessi dell’aeroporto di Forlì: Ryanair, infatti, avrà ogni giorno un collegamento per Bari da entrambi gli scali, mentre su Lametia avrà due collegamenti al giorno da Forlì e uno da Bologna.

Ryanair, inoltre, ha annunciato due nuovi collegamenti con la Sicilia occidentale: due voli a settimana da Bologna per Trapani e tre settimanali per Palermo.
In pratica l’aeroporto di Forlì manterrebbe con Ryanair una sorta di esclusiva regionale solo nei collegamenti con gli aeroporti della Sardegna, Cagliari, Olbia e Alghero.
Un monopolio che dalla prossima estate la Wind Jet vuole andare a “colpire” con i nuovi collegamenti per Cagliari e Olbia.

Fonte: Dedalonews