Monthly Archives: settembre 2008

Pantelleria: al via i lavori di adeguamento dell’aeroporto

L’associazione temporanea di imprese Ferrara e Lavori e costruzioni, si è aggiudicata la gara di appalto, per un importo poco superiore ai 3 milioni e mezzo di euro, per i lavori di adeguamento delle infrastrutture di volo dell’aeroporto di Pantelleria. L’azienda avrà 240 giorni dalla di consegna del cantiere per ultimare i lavori.

L’Enac, che curerà anche la direzione dei lavori, ha assicurato che verrà garantita l’operatività dell’aeroporto in concomitanza con i lavori che prevedono la riqualificazione e l’adeguamento delle 2 piste di volo, la pista principale e quella secondaria.

Le opere riguardano l’ampliamento dell’aerostazione passeggeri, la sistemazione dell’area terminale, il risanamento e la riconversione delle infrastrutture land sinde, rientrano in un ampio programma di riqualificazione del sistema aeroportuale del Mezzogiorno d’Italia e renderanno lo scalo di Pantelleria maggiormente rispondente ad esigenze di funzionalità e di ricettività in linea con i livelli di traffico e gli standard tecnici e qualitativi del settore trasporto aereo.

Chiara Ferraù

Fonte: Eco Di Sicilia

Le basi su Marte? D’acciaio puro

I futuri colonizzatori di Marte non dovranno certo preoccuparsi di portarsi da casa il materiale necessario a costruire le loro basi: sarà possibile fabbricare acciaio anche su Marte dato che i componenti di questo metallo sono presenti sul Pianeta Rosso.

Opportunity, il piccolo rover esploratore che continua a stupire il mondo con le sue ricerche, ha ‘trovato’ del ferro in polvere sulla superficie marziana dovuto probabilmente a passate collisioni con meteoriti, secondo Geoffrey Landis del Centro Ricerche Glenn della NASA a Cleveland, in Ohio.

Il ferro è un ingrediente chiave dell’acciaio, come sapete.

Ma c’è di più: sulla terra, ogni metallo ‘elementale’ si distrugge nel nostro ambiente umido e ossigenato, cosicchè si possono utilizzare solo ossidi di ferro (come l’ematite) per realizzare acciaio.

Il metallo elementale che si trova su marte non è arruginito grazie all’atmosfera presente su quel pianeta: larghe riserve di un metallo più puro, più forte e meno costoso da realizzare ci aspettano a 8 mesi di viaggio da qui.

Marte è pieno zeppo di sorprese: chissà quando ci metteremo piede.

Fonte: Futuro Prossimo

Dal satellite dati per aerei e protezione civile

MATERA – Marco Lisi, chief scientist di Telespazio, ha parlato a Matera, nel corso del 14/a convention «Ka and Broadbands» del ruolo della tecnologia italiana per mettere a punto network complessi di banda larga, a supporto di «sistemi di sistemi».

«Si sta lavorando – ha spiegato Lisi – al sostegno di sistemi complessi come quello del controllo del traffico aereo, che richiedono tecnologie avanzate. Altra cosa sono i sistemi per la gestione di emergenze come i disastri ambientali e altre emergenze, legati all’osservazione della Terra e Cosmoskymed offre questa opportunità».
Il generale dell’aeronautica militare, Pietro Finocchio, direttore generale del servizio TeleDife di Roma, ha evidenziato l’approccio “duale”, militare e sociale, dei dati rilevati da satellite.

«I dati da satellite – ha detto Finocchio – trovano sempre più impiego in settore come la Protezione Civile o l’ambiente. La recente fornitura di foto alla Cina in occasione di un terremoto evidenzia questa stretta sinergia tra missioni e obiettivi, che possono avere largo impiego a livello sociale».

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

Primo contatto extraterrestre

La Medium australiana Blossom Goodchild è sicura: come negli apocalittici films hollywoodyani, il 14 Ottobre prossimo gli UFO si faranno vedere da tutto il mondo… ma c’è di più: con lei concorda Dannion Brinkley, che avrebbe appreso dell’evento addirittura nel 2004, durante una delle sue tre NDE. In uno dei suoi libri egli scrive quanto segue:

‘ Entro il 2008 il fatto che non siamo soli nell’Universo diverrà lampante per tutti gli abitanti del pianeta. Con milioni di corpi celesti esistenti, non capisco come sia stato possibile finora negare questa realtà ….’

Poichè le stesse informazioni giungono da più fonti potremmo pensare che forse-forse non è una bufala al 100%, soprattutto perchè uno dei tanti veggenti è propio il famoso Dannion Brinkley che, se ci ha visto bene (come fu per il disastro di Chernobyl), ci fornirebbe anche un’ulteriore conferma che le NDE sono effettivamente un viaggio di andata e ritorno nell’Oltretomba.
Se così non fosse, dopo la fatidica data dovremo essere tutti molto più critici e scettici di quanto lo siamo stati finora, in merito a questo campo di ricerca sul Paranormale.

E’ comunque indicativo che la Goodchild non abbia lanciato alcuna campagna pubblicitaria per vendere libri ed altri servizi approfittando della situazione, mentre la sua dichiarata incredulità nei confronti di questa notizia (fatto anomalo per i Medium che pretendono quasi sempre di essere nel giusto) fanno pensare che ci sia un fondo di verità nelle sue predizioni, o almeno di sincerità.

Secondo la Goodchild, già il 26 Agosto scorso, in Florida gli extraterrestri si sarebbero palesati a diversi testimoni, producendo il bizzarro fenomeno atmosferico: un cono rovesciato apparso nei cieli, una sorta di “portale” energetico (o un banale effetto ottico?).

Del resto il cono lo aveva già sognato alcuni giorni prima che fosse effettivamente visto, senza capire di cosa si potesse trattare, anche se un simile fenomeno era già accaduto in Oregon nel 2006. Gigantesche astronavi dovrebbero apparire nei cieli di tutto il mondo e restare visibili per 72 ore (dal 14 al 16 Ottobre), invulnerabili a qualsiasi attacco dovessero condurre i militari, mentre un messaggio telepatico di pace e fratellanza dovrebbe essere ascoltato da tutti gli abitanti del pianeta.

Sarà vero? E cosa accadrebbe se lo fosse? Chi sono questi auto-proclamantisi “fratelli dello spazio” e che intenzioni avrebbero nei nostri confronti?
Sono Fratelli o sono gli Dei degli antichi miti e religioni, ovvero i nostri creatori, i nostri Padri Biologici? I brividi corrono lungo la schiena pensando a cosa accadde alle civiltà dell’America del Sud quando accolsero i “Conquistadores” spagnoli come Dei: da che mondo è mondo, un contatto fra due civiltà diversamente sviluppate è sempre stato letale per quella che lo è meno, sebbene ci siano molti fattori a favore di una “conquista” pacifica. Per quanto tecnologicamente sviluppati, gli ET’s, al giorno d’oggi non sarebbero di certo presi per “dei” dalla maggior parte del mondo, nè ci sorprenderemmo più di tanto nel sapere -una volta per tutte- che non siamo gli unici “inquilini” dell’enorme città che è la Galassia, per non parlare dell’Universo. Tantomeno ci stupiremmo troppo nel constatare che i viaggi inter-stellari sono, non solo possibili, ma anche fattibili, nè che la telepatia sia il miglior mezzo di comunicazione fra esseri intelligenti.

Se un fatto del genere fosse successo solo 50 anni fà, quando la nostra tecnologia era ancora bambina, sarebbe stato di certo molto più traumatico, mentre oggi i tempi ci sembrano abbastanza maturi per accettare- sia pure con una certa paura- il contatto con una razza aliena. Forse siamo ,tutto sommato, abbastanza preparati per una simile rivelazione, dato che concetti come l’iperspazio, i viaggi nel tempo, il teletrasporto, il laser, ecc. – un tempo dominio dei romanzi di Fantascienza- sono ormai patrimonio culturale di tutte le persone “civili”, grazie alla divulgazione scientifica condotta in questi ultimi decenni dalla TV, dal cinema e soprattutto da Internet.

Semmai c’è qualcosa da temere è- come ai tempi di Troia- un possibile inganno da parte di entità malefiche che si dovessero mascherare da “salvatori dell’umanità”. Stando a quanto affermato dai vari Ufologi infatti, esisterebbero più di una razza aliena in contatto col nostro pianeta, alcune buone ed altre cattive, ma i visitatori di Ottobre dovrebbero essere altamente spirituali e bene intenzionati nei nostri confronti, forse perchè proprio loro ci avrebbero “creato” -grazie all’ingegneria genetica- modificando il DNA dei nostri antenati-scimmie.

Del resto, se avessero intenzioni malvagie, non avrebbero avuto problemi a “vaporizzarci” tutti e ad impossessarsi del pianeta già da tempo: essi dicono di venire in pace, per conto della “Federazione della Luce”, al fine di salvarci dal materialismo, dalle guerre e dalla distruzione dell’ecosistema oltre che per “illuminarci” spiritualmente, poichè promettono di rispondere alle nostre più antiche domande:
chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo.

Agli amanti della Numerologia diciamo pure di provare a fare questa semplice sottrazione per ottenere un’ulteriore “prova” legata alla data (nel formato americano, mese/giorno/anno) :
10 -14 -2008 …indovinato? Ovviamente salta fuori il fatidico anno 2012…. !
Ci vogliamo credere? Se volete che essi si manifestino basta dire “SI” con la mente: ci assicurano che non c’è bisogno di cellulari o posta elettronica perchè il vostro messaggio giunga a destinazione.
Dove? Ma ovviamente sulla loro gigantesca astronave-madre!!

Fonte: Segni dal Cielo

Alenia, pronto il caccia F35 Usa

NOLA - Gli operai dell’Alenia di Nola saranno impegnati nella produzione delle ali del caccia F 35 Joint Strike Fighter, fiore all’occhiello dell’Aeronautica militare statunitense. Si tratta di una grande prova di fiducia e di una grossa occasione per lo stabilimento nolano, che sarà coinvolto con le altre filiali italiani in un progetto che porta l’azienda torinese ai vertici nella produzione di elementi per l’aeronautica militare.

Proprio ieri, infatti, la Alenia Aeronautica ha firmato con la società americana Lockheed Martin, un contratto di produzione delle ali dell’F 35, dal valore di 15 milioni di euro. La produzione sarà suddivisa in tappe, che tecnicamente si chiamano Low Rate Initial production (Lrip), e nel Lrip 2 sarà appunto coinvolta l’Alenia di Nola con lo stabilimento di Foggia. La produzione sarà graduale e consentirà all’Alenia di diventare la seconda fonte di produzione delle ali del caccia nel giro di pochi anni.

Bibi

Lodi a Bartoletti da Cristian Terrevoli

Il settore del trasporto aereo è scosso in questi giorni dalla ormai inevitabile crisi della compagnia di bandiera italiana.

“L’augurio”, afferma il referente per gli aeroporti del Lazio per Alleanza Nazionale Cristian Terrevoli, ” è che al più presto possa risolversi questa delicata vicenda che mette in pericolo migliaia di posti di lavoro. L’alternativa è Cai , forse qualcuno dovrebbe fare un passo indietro perchè non si può assolutamente giocare sulla pelle dei lavoratori per questioni politiche. Sulla nuova apertura dello scalo di Viterbo” aggiunge Terrevoli:

“Devo complimentarmi con la Giunta e con l’assessore Giovanni Bartoletti; l’imminente apertura di un nuovo aeroporto, è sicuramente un obbiettivo importantissimo che porterebbe benificio all’economia della Tuscia, e allo stesso tempo snellirebbe scali ormai saturi come quello di Ciampino. Sicuramente in futuro si dovrà capire quale strategia e quale tipologia di voli atterreranno su tale scalo; tuttavia sarà importante salvaguardare gli equilibri della cittadinanza in materia di inquinamento e quant’altro. Di basilare importanza sarebbe adeguare allo scalo una importante rete ferroviaria rendendo cosi l’aeroporto facilmente raggiungibile dai viaggiatori e dai pendolari. A tal proposito, conclude Cristian Terrevoli, ” penso che la Giunta e gli addetti ai lavori siano competenti ed esperti per far si che la nascita del nuovo aeroporto di Viterbo non subisca battute di arresto”.

Il Referente nell’ambito del Dipartimento Regionale Aeroporti del Lazio per Alleanza Nazionale

Cristian Terrevoli

Comunicato Stampa AN