Daily Archives: 31 agosto 2008

Viterbo: Risposta di Bartoletti a Ryanair

Il trasferimento dei voli “low cost” da Ciampino a Viterbo non è gradito a Ryanair che minaccia di lasciare la Capitale. Dichiarazioni come questa valgono oro: significano che lo scalo di Viterbo è più vicino a venire di quanto si possa pensare.

Certo che alla compagnia irlandese che su Roma ha il privilegio, unico in Europa, di atterrare in uno scalo quasi interno al tessuto urbano capitolino la cosa non è proprio congeniale. In pratica, conformemente a quanto avviene in tutta Europa, gli aeroporti principali sono destinati ai “full service carrier” quali ad esempio Alitalia e gli aeroporti più periferici sono finalizzati ai vettori “low cost”, così come già si verifica a Parigi, Bruxelles, Londra, Barcellona, Francoforte, Stoccolma, Amburgo e molte altre città.

Quest’ultimi sono i cosiddetti “scali di prossimità”, e distano tutti tra i 70 e i 120 chilometri dalle città di riferimento e ospitano, in genere, le compagnie a basso costo, quelle che offrono prezzi ridotti a fronte di economie di gestione aziendale, prima tra tutte la scelta dell’aeroporto di riferimento che consente di pagare ridotte tasse aeroportuali e ottenere bassi costi di esercizio.

A questo punto, Ryanair dovrà scegliere se andarsene per sempre dalla Capitale, come peraltro annunciato dalla stessa, lasciando un affare da diverse centinaia milioni di euro in mano della concorrenza, (Easyjet, Virgin, Germanwings, Transavia, Hapag Lloyd, Thomsonfly, Myair e molte altre) che non aspetta altro, ovvero ripiegare sul realizzando terzo scalo laziale, che sarebbe, tra l’altro, in perfetta linea con tutti gli scali europei ora utilizzati dalla compagnia di Dublino.

In attesa delle scelte di Ryanair o delle sue accanite concorrenti ci sembra logico affermare che nessuna compagnia privata si farà scappare un affare come questo.

Assessore Giovani Bartoletti

Ryanair: «O Ciampino o via dal Lazio»

ROMA (28 agosto) – «Siamo felici di operare a Ciampino, se dovremo andare via da questo scalo andremo via da tutto il Lazio». Firmato: Ryanair. Di fatto, il colosso irlandese dei voli low cost dice no a qualsiasi ipotesi di trasferimento a Viterbo, ma anche a Fiumicino. Una presa di posizione che mette in crisi il progetto di riduzione dei voli – praticamente la chiusura dello scalo – per l’aeroporto Pastine. Il percorso è noto: di fronte al boom di passeggeri dell’aeroporto di Ciampino, che nel 2007 aveva toccato quota 5.400.000, da tempo si è creato un fronte formato dai cittadini della zona e dagli enti locali, compresi il Comune di Ciampino e il X Municipio, allarmati dall’inquinamento acustico e atmosferico. L’Enac ha deciso la riduzione dei voli giornalieri (da 138 a 100). Parallelamente la Regione ha scelto Viterbo come sede dell’aeroporto low cost del Lazio, mossa propedeutica a una riduzione ancora più drastica del traffico del Pastine. E Filiberto Zaratti, assessore regionale all’ambiente, avverte: «La delocalizzazione di Ciampino è una scelta irreversibile, che non potrà cambiare con le velate minacce di Ryanair».

Ciampino dimagrisce. Gli effetti si sono visti: nei primi sette mesi del 2008 i passeggeri sono diminuiti del 12,8 per cento, un risultato giudicato insufficiente dai comitati cittadini, ma anche una cattiva notizia per il turismo romano. Non solo: gli enti locali si stanno battendo contro qualsiasi investimento che riguardi l’aeroporto di Ciampino, dai nuovi parcheggi al ”polmone”, vale a dire la struttura per la regolazione elettronica del servizio dei taxi.

Perché no Viterbo. Ma il progetto aeroporto low cost a Viterbo e chiusura, o riduzione drastica, di Ciampino, si va a scontrare con le scelte della Ryanair, vale a dire la compagnia aerea con più voli al Pastine. Ieri Alessia Viviani, direttore del marketing per il sud Europa, ha spiegato: «I nostri passeggeri sono abituati da anni ad atterrare a Ciampino, in mezz’ora possono essere in centro. Siamo in Italia e vogliamo continuare a usare questo scalo. Da Viterbo non opereremo mai, piuttosto ce ne andremo dal Lazio».

Perché no Fiumicino. Perché Ryanair non trasferisce i suoi voli al Leonardo Da Vinci, dove potrebbe aprire nuove rotte senza il tappo che attualmente esiste a Ciampino? Risposta di Alessia Viviani: «A Fiumicino c’è sia il problema degli slot, sia il problema dei costi, troppo elevati per noi che siamo una compagnia low cost».

«Vogliono proteggere Alitalia». E da Trento, dove ha partecipato a un incontro pubblico, l’amministratore delegato della Ryanair, Michael O’Leary, è stato ancora più pesante: «Per Ciampino la diminuzione del 5% di quest’anno è un diretto risultato della politica messa in atto dall’Enac per proteggere l’Alitalia. Questo però danneggia i passeggeri e il turismo».

Viterbo? Con le prossime Olimpiadi… A mettere in crisi il sistema aeroportuale romano, c’è un altro problema: Ciampino sta dimagrendo, ma l’alternativa sarà pronta non prima del 2012. Lo stesso Zaratti ricorda: «A Viterbo il sito individuato e il progetto del nuovo scalo dovranno essere sottoposti alla procedura di valutazione d’impatto ambientale, solo all’esito della quale potrà essere avviata l’opera». Insomma, pensare di chiudere – o tagliare drasticamente – Ciampino prima del 2012 quando, forse, sarà pronto lo scalo di Viterbo, significa rinunciare a una parte importante dei passeggeri a basso costo.

Fonte: Il Messaggero