I tre colpi di Finmeccanica e i tagli alla difesa

Giorni indimenticabili quelli di Finmeccanica al salone internazionale di Farnborough.

Boom di ordini per il Superjet 100, il jet regionale realizzato in cooperazione tra Alenia Aeronautica (azienda controllata di Finmeccanica) e Sukhoi: 5 ordini sono giunti da parte della società svizzera AMA (consegne dal 2011) e ben 20 da un committente rimasto in incognito (con consegne dal 2010 al 2012). In totale 750 milioni di dollari, oltre 470 milioni di Euro per un velivolo che ha in già attivo un portafoglio di 122 aerei da consegnare a partire dal prossimo anno.
Per Alenia Aeronautica inoltre c’è in corsa un possibile accordo con l’americana Boeing per la produzione del C27 – J per il Pentagono: fin ora sono stati raggiunti solo degli accordi sulle quote azionarie della nuova società, con Boeing proprietaria al 60%.

Anche sul fronte elicotteristico ci sono importanti novità per AgustaWestland (altra controllata di Finmeccanica): entro la fine dell’anno il ministero della difesa Italiano firmerà un contratto milionario con la Boeing (circa 850 milioni di euro) per l’acquisizione e produzione di 16 CH-47. L’accordo prevede inoltre la produzione e vendita di questi elicotteri anche in paesi quali Libia, Egitto, Gran Bretagna, Grecia e Marocco.

In un ottica di tagli alla difesa diventa però difficile finanziare nuovi progetti: il ministro Ignazio La Russa è intenzionato a firmare un accordo con gli USA per lo sviluppo congiunto del cacciabombardiere F-35 mentre si spera di salvare gli investimenti italiani per la partecipazione al programma NATO per la realizzazione di un mezzo aereo di trasporto strategico.

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