Monthly Archives: luglio 2008

Alitalia: Cirigroup ricorda che il tempo stringe

Notizie negative per Alitalia la cui liquidita’, secondo Citigroup, sarebbe quasi agli sgoccioli. In base a un report elaborato dall’ufficio studi dell’importante banca americana e divulgato ieri, le casse della compagnia di bandiera toccheranno il fondo entro fine 2008. Questo solo grazie ai 300 milioni di euro iniettati dal governo Prodi (operazione sottoposta a indagine dalla Commissione Europea), senza i quali si sarebbero i fondi si sarebbero esauriti gia’ alla fine del terzo trimestre.

Secondo gli analisti di Citigroup, nel corso di questo esercizio Alitalia perdera’ 550 milioni di euro di liquidita’, ovvero un milione e mezzo al giorno. Considerando anche le svalutazioni della flotta, le perdite a fine anno potrebbero ammontare a 720 milioni di euro. Ancora pochi mesi quindi e, in assenza di una soluzione definitiva, la compagnia di bandiera si trovera’ punto e a capo, ovvero con la necessita’ di ricevere ulteriori fondi (perduti), pena il fallimento.

L’attuale esecutivo e’ al lavoro e nei giorni scorsi sembrava che entro breve termine potesse essere giungere una decisione sul piano che l’advisor Intesa San Paolo sta elaborando. Nel Governo stanno pero’ emergendo due correnti di pensiero diverse: una piu’ drastica che vorrebbe entro l’8 agosto (cda per i risultati al 30 giugno) il commissariamento e la nomina di un nuovo presidente/amministratore delegato (circola il nome di Rocco Sabelli) al posto dell’attuale Aristide Police.L’altra strada, che si dice sia avallata dal premier Silvio Berlusconi, prevede il rinvio della questione a dopo Ferragosto, in modo da guadagnare tempo per modificare la legge Marzano e quindi favorire la scissione di Alitalia in una bad company e in una compagnia “sana” in cui la cordata italiana sarebbe disposta ad investire, in vista di una fusione con Air One.

Resta da affrontare il nodo esuberi, in quanto nella bad company andrebbero a confluire debiti e personale in esubero, esuberi per i quali dovrebbero essere studiati sistemi quanto piu’ possibile indolori al fine di non creare scontri con i sindacati. Situazione ancora molto complessa quindi quella di Alitalia, che si va tra l’altro ad inserire in un contesto globale difficile, nonostante il recente storno del prezzo del greggio.

Da ricordare il crollo in borsa di Ryanair dopo una trimestrale deludente a causa della crescita del costo dei carburanti.

Fonte: La Stampa

La Nasa ha 50 anni. E crede agli Ufo

Washington – La Nasa compie 50 anni e ha ancora tanta speranza di stupire con le sue conquiste. E con anche qualche rivelazione scomoda. «Gli alieni esistono», ha svelato pochi giorni fa un ex astronauta Nasa. Una dichiarazione choc che spezza una tradizione di sobrietà mantenuta dall’agenzia fin dal 29 luglio 1958, quando il presidente Eisenhower con un firma in calce al National aeronautics and space act ha sanzionato l’esistenza della Nasa. L’agenzia che oggi spegne 50 candeline ha nel suo dna un’altra data: il 4 ottobre 1957 quando i russi hanno lanciato la sonda Sputnik. Per gli americani significava che Mosca li stava superando nel campo tecnologico in piena guerra fredda. Un anno dopo la Nasa partiva con 4 laboratori e 80 dipendenti, compreso Wernher Von Braun, l’inventore dei razzi nazisti che bombardarono Londra.

Il 5 maggio 1961 Alan Shepard, col progetto Mercury è diventato, con un volo di solo 15 minuti, il primo americano dello spazio. John Glenn il 20 febbraio 1962 è stato il primo americano a completare un’orbita attorno alla Terra. Nel 1963 è stata la volta del progetto Apollo. Nel progetto si fondeva quanto di più americano ci possa essere, dal culto dell’eroe a quello degli spazi infiniti, come in un romanzo di James Fenimore Cooper. Nel 1967 l’Apollo I si è incendiato per un corto circuito durante un corso di addestramento a Cape Canaveral provocando la morte di tre astronauti. Dopo i voli dell’Apollo 8 e 9 attorno all’orbita della Luna, il 20 luglio 1969 l’Apollo 11 è atterrato permettendo la famosa passeggiata di Neil Armstrong. Quando appoggiò timidamente il primo piede umano sulla Luna in Italia erano le 4,57 del 21 luglio 1969. L’America tirò un sospiro di sollievo e si sentì di nuovo grande. Ne aveva bisogno, perché nel frattempo erano iniziati gli anni del Vietnam. La Nasa divenne quindi il simbolo della Maggioranza silenziosa che lavorava invece di protestare e che aveva portato alla Casa Bianca, mesi prima, Richard Nixon.

Di pochi giorni fa poi è la notizia più sconvolgente, la più affascinante e inquietante. «Ho visto gli alieni». La dichiarazione arriva da Edgar Mitchell, l’astronauta che ha camminato sulla Luna. Lasciando tutti a bocca aperta ha dichiarato: «Li ho visti, hanno occhi enormi e allungati, sono buoni, ma la Nasa vuole nascondere tutto». Una pugnalata alla schiena per l’agenzia. Che incassa e pensa al futuro: entro fine anno l’ultima sfida, lanciare il Lunar reconnaissance orbiter per raccogliere dati orbitando attorno alla Luna.

Fonte: Il Giornale

Il nuovo rapporto sullo stato del nostro pianeta

Dal 1984, ogni anno il Worldwatch Institute pubblica lo “State of the world”. Nel 2008 la ricognizione sullo stato del pianeta è dedicata alle innovazioni per un’economia sostenibile: superata la fase in cui semplicemente si riportavano “le condizioni di salute” della Terra, sovente ritenute catastrofiche, finalmente si passano in rassegna possibili approcci innovativi per cambiare il modo in cui produciamo e consumiamo.

Al centro di quella che gli autori, scienziati ed economisti del Worldwatch Institute, definiscono rivoluzione della sostenibilità c’è la proposta di affrontare la crisi ecologica con gli strumenti del mercato. Assegnare un valore ad acqua e biodiversità avrebbe il fine di non svalutare il ruolo delle ricchezze naturali nell’economia e stimolare un loro uso consapevole e sostenibile. Appositi incentivi dovrebbero convincere le imprese ad abbracciare nuovi sistemi produttivi per non perdere le occasioni che arriveranno dalla nuova sensibilità verso la sostenibilità, che in realtà già si sta diffondendo sempre più velocemente nella nostra società.

Manco a dirlo, quella descritta è una prospettiva aspramente criticata dagli ecologisti alfieri del vetero-ambientalismo marxista che ha tanto danneggiato l’ambiente negli ultimi decenni, e che oggi si riferisce allo sviluppo sostenibile definendolo “espressione vuota”. In realtà, il rapporto non nega l’importanza del ruolo ecologico delle comunità, piuttosto giustamente lo lega a quegli aspetti dell’economia che possono consentire un miglioramento della società tale che l’attenzione che questa rivolge ai temi della salvaguardia, della tutela e della valorizzazione sia crescente e non invece minata dalla preminente ricerca del sostentamento primario. Lo “State of the world 2008” si rivela un utile strumento per conoscere un tipo di approccio alla crisi ecologica che potrebbe rivelarsi davvero vincente oltre che innovativo.

Eustachio Voza

State of the world 2008. Innovazione per un’economia sostenibile Worldwatch Institute (a cura) Edizioni Ambiente, Milano pp. 496 – euro 20,00

Fonte: L’Opinione

Ryanair raddoppia su Ancona

Ryanair raddoppia la sua presenza nelle Marche con un secondo collegamento tra Ancona e Dusserdolf (Weeze) che si aggiunge a quello storico su Londra (Stansted)

Secondo Giovanna Gentile, responsabile marketing Ryanair per l’Italia, si punta a trasportare oltre 30.00 persone già nel primo anno di attività del collegamento.

Ottimi ed economici anche i prezzi che partono da soli 17 Euro.

Lo shuttle europeo avrà la stella rossa

MARCO ZATTERIN

CORRISPONDENTE DA BRUXELLES
Non atterra come il Columbia statunitense. La particolarità della nave spaziale destinata a mandare in pensione la capsula russa Soyuz dopo oltre quarant’anni di onorato servizio è quella di tornare sul pianeta scendendo lentamente, grazie a un sistema di retrorazzi che negli ultimi metri la faranno sembrare un elicottero. E non è la sola. L’altro tratto che rende speciale il progetto è la cooperazione dell’Europa con la Russia. I tecnici delle due agenzie spaziali stanno studiando l’intesa e i ministri Ue dovranno esaminarla in autunno. Sarebbe un passo dall’incredibile valenza strategia e politica, nonché dal logo potenzialmente accattivante: una stella rossa fra dodici gialle.

Sebbene le trattative per una partnership commerciale siano su un binario morto da anni, nello spazio il dialogo fra i due giganti vicini di casa pare procedere di buona lena. I primi segnali si sono visti quando la fase progettuale del nuovo shuttle russo, inizialmente battezzato Kliper, è diventata per mancanza di finanziamenti un’impresa internazionale: l’Agenzia spaziale europea (Esa) è stata coinvolta per contribuire con materiali avanzati, avionica e sistemi di pilotaggio. Ora si vuole procedere verso l’ennesima frontiera, in fretta, anche perché l’uscita di scena delle navette americane (2010) potrebbe lasciare ai russi – per un breve tempo – il monopolio dei voli andata-ritorno.

Il design della macchina spaziale eurorussa, che sembra un tappo di champagne sorridente e peserà 18-20 tonnellate, è stato concepito pensando alla possibilità di trasportare quattro persone più bagagli sulla Luna, in diretta concorrenza con il piano Orion/Ares degli americani. Secondo l’esperto moscovita di questioni spaziali Anatoly Zak, che lo ha presentato nei giorni scorsi all’Air Show di Farnbourough, l’abitabilità della capsula potrà essere ampliata a sei posti in caso di voli in orbita bassa.

«Se l’Esa e l’agenzia russa troveranno l’accordo – assicura Zak – l’Europa potrà fornire il modulo di servizio». Che sarà basato sulla medesima tecnologia dell’Atv, il Veicolo automatizzato di trasferimento, il mezzo spaziale più complesso mai sviluppato sul nostro continente, lanciato per la prima volta in marzo verso l’Iss, la stazione spaziale internazionale. Non si esclude che il consorzio aerospaziale europeo Eads spinga per piazzare ai russi una versione pilotabile dell’Atv. Difficile però che Mosca lo accetti.

Uno dei punti chiave del negoziato fra i due aspiranti amici delle stelle è la localizzazione della base di lancio. I russi vorrebbero fosse una delle loro, in particolare punterebbero a coordinare tutti i decolli con equipaggio nel cosmodromo in costruzione a Vostochny, nella regione orientale di Amur. Gli europei propongono invece la base Ariane di Kourou, nella Guyana francese. Zak non scarta una stretta collaborazione fra i due siti, consapevole che sarà più difficile, se si vuole mettere in piedi una missione lunare, lo sviluppo di razzi ben più potenti di quelli oggi disponibili. «E’ una questione aperta», ammette, perchè qui non basta l’intesa. Ci vogliono fondi, così tanti che nessuno per il momento sembra essere disposto a scommettere che si farà.

Fonte: La Stampa

UFO: cosa fare in caso di avvistamento?

Il 2008 verrà ricordato come l’anno dell’aumento indiscriminato del prezzo del petrolio, del ritorno dell’Italia al nucleare, delle Olimpiadi in Cina, della campagna elettorale di un presidente nero negli USA e… del record di avvistamenti UFO.

Il CISU (Centro Italiano Studi Ufologici) stima un incremento considerevole di avvistamenti già nel primo semestre dell’anno, pronosticando il 2008 come un “anno di grandi avvistamenti” (le scorse grandi ondate si sono verificate nel 1950, nel 1954, nel 1973 e nel 1978).

grafico degli avvistamenti UFO

Non si conoscono i motivi di questo aumento: per alcuni è la maggior attenzione posta della gente ad osservare il cielo in seguito alla manovra di vari governi di manifestare un vero interesse nei fenomeni UFO (la Gran Bretagna ha ufficializzato parte dei suoi archivi segreti sull’argomento; il Primo Ministro Giapponese ha chiesto al parlamento se le forze nipponiche fossero pronte ad una eventuale invasione UFO; Messico e Romania, in seguito a strani incidenti aerei, hanno espressamente parlato di fenomeni di origine non terrestre).Cosa fare allora in presenza di un avvistamento UFO?

Il Mutual UFO Network, conosciuto agli appassionati del settore come MUFON, ha stilato una lista di cose da fare (e da non fare) in caso di avvistamento.

La lista, composta da 10 punti, comprende azioni quali rimanere calmi, registrare il fenomeno, porsi a distanza di sicurezza, riportare il proprio avvistamento ad una organizzazione ufologica, non andare in panico…

Per completezza si riporta l’elenco del MUFON tradotto in italiano.

  1. Rimanere calmi. Proteggere se stessi da ogni rischio, reale o percepito. Essere pronti ad un’ azione evasiva per sfuggire al raggio visivo dell’oggetto.
  2. Essere obiettivi. Non tutti gli UFO (unidentified flying objects – oggetti volanti non identificati) sono extraterrestri; vagliare tutte le ipotesi ed ipotizzare un fenomeno UFO solo come ultima istanza.
  3. Registrare l’evento con una videocamera/fotocamera. Tracciare dei punti di riferimento perché potranno essere utili nella successive analisi del film. In caso di assenza di fotocamera / videocamera, disegnare l’evento.
  4. Registrare l’evento vocale. In presenza di registratore vocale, registrare cosa accade istante dopo istante. In caso di assenza di registratore, scrivere cosa accade appena possibile
  5. Prendere nota delle osservazioni di altra gente. Chiedere in giro chi ha osservato qualcosa di insolito. Nel caso di risposta affermativa registrare o scrivere l’osservazione; discutere la propria osservazione solo alla fine della confessione altrui.
  6. Lasciare l’area da soli. In presenza di visibili tracce UFO, non inquinare le prove e impedire l’accesso all’area interessata. Fare delle foto o un video dell’evidenza prima di toccare la traccia interessata.
  7. Misurare la grandezza. Cercare di capire la grandezza dell’oggetto in questione in relazione alla distanza.
  8. Misurare la distanza. Cercare di capire la distanza dell’oggetto in questione, l’altitudine, la quota e la velocità.
  9. Registrare ogni incontro. Potrebbe accadere di incontrare entità correlate all’UFO in questione. In questo caso mantenere una distanza di sicurezza e fotografare o registrare il fenomeno. In caso di assenza di una macchina fotografica o di una videocamera riportare l’accaduto appena possibile.
  10. Riportare la propria esperienza. Riportare immediatamente la propria esperienza ad una associazione ufologica.

Una lista esagerata?

Ormai gli UFO riempiono le pagine di attualià. Ma c’è qualcosa di vero? Certo suona strano pensare a entità che fanno miliardi di chilometri, entrano nella nostra atmosfera, fanno qualche giretto qua e la, magari rapiscono qualche umano (fenomeno di adduction) e vanno via come sono tornati, lasciando nessuna o pochissime tracce…

Forse la lista è davvero sinonimo di qualche fobia o “demenza collettiva”… se però un giorno arriverà un vero UFO… beh… in quel caso possiamo dire di essere preparati (seppur la maggior parte delle cose nella lista sono assolutamente istintive).

Fonte: Testate al Muro