E’ partito Jason, l’occhio che controllera’ gli oceani

Giasone ha preso il volo ieri , ma il suo viaggio non e’ alla ricerca del Vello d’oro ma misurare la salute e le dimensioni degli oceani, con un margine d’errore di 4 centimetri.

La funzione principale del satellite Jason, sara’ la misura della forma degli oceani e dei loro movimenti. Grazie agli strumenti di bordo il satellite, frutto di un progetto misto europeo e americano e costruito dalla Thales Alenia Space, fara’ una mappa topografica del 95% degli oceani mondiali ogni 10 giorni, misurando da un’altezza di 1800 chilometri le differenze tra i ‘picchi’ e gli ‘avvallamenti’ dei mari, che possono arrivare a due metri.

Questi dati poi verranno utilizzati per diverse applicazioni: combinati con temperatura e salinita’ daranno una misura dei movimenti delle masse d’acqua, e dell’energia contenuta negli oceani, entrambi parametri fondamentali per calcolare gli effetti dei cambiamenti climatici. Il satellite fornira’ anche indicazioni ai biologi di quali sono le zone dve e’ piu’ probabile trovare balene.

“L’oceano e’ la memoria a lungo termine del clima – spiega Michael Rattenborg, direttore di Eumetsat, l’organizzazione europea che ‘sfruttera’ il satellite’ – una volta capito come varia avremo la chiave anche dei cambiamenti climatici”.

Fonte: Rainews 24

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