L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) punta su Marte. Gli ingegneri dell’Esa hanno aperto il sipario su
ExoMars, il robot che porterà l’uomo a comprendere segreti ancora non svelali in altre missioni.
La missione, se tutto va secondo i piani e se non ci saranno intoppi burocratici, dovrebbe decollare lasciando la Terra nel 2013 raggiungendo Marte l’anno dopo. ExoMars avrà a bordo strumenti utili a scovare forme di vita presenti e passate sul pianeta.
Al momento il prototipo è dotato di solo telaio, in cui risalta l’elettronica, i numerosi cablaggi e le “scatole” atte ad ospitare gli strumenti utili alla missione.
Sul modulo saranno presenti anche piccoli computer, antenne, pannelli solari, macchine fotografiche e strumenti utili alle analisi esobiologiche e quindi alla rilevazione di acqua e micro-organismi.
A differenza del “Mars Rover”, il robot della NASA mandato su Marte nel 2004, ExoMars dovrà in primo luogo consumare meno energia, ma soprattutto effettuare perforazioni fino a 2 metri di profondità.
La missione costerà un miliardo di euro.