Monthly Archives: maggio 2008

A Brindisi i nuovi laboratori Optel

aereo A Brindisi i nuovi laboratori OptelLa Puglia raggiunge un ulteriore traguardo verso la prossima costituzione del suo Distretto dell’Aerospazio

Venerdi 30 maggio, con l’inaugurazione a Brindisi dei nuovi laboratori della Optel, la Puglia raggiunge un ulteriore traguardo verso la prossima costituzione del suo Distretto dell’Aerospazio.
All’inaugurazione di questi avanzati laboratori di R&D, che rappresentano senza dubbio un punto di forza del nascente Distretto, saranno presenti il Presidente del Cnr Luciano Maiani, il Direttore generale del ministero della Ricerca, Luciano Criscuoli, il Direttore tecnico di Finmeccanica, Claudio Chierici, il Rettore dell’Università del Salento, Domenico Laforgia, il Governatore della Puglia, Nichi Vendola, oltre ai vertici di Optel, Provincia, Comune e Cittadella della Ricerca.

La Puglia è già oggi una delle regioni italiane in cui il settore avio-spaziale è più fiorente, grazie tanto alla qualità della ricerca quanto alla capacità manifatturiera.
La regione conta, infatti, sulla presenza di player nazionali/internazionali (come Alenia, Avio, Agusta Westland, SSI-Elsag) e di un vasto, dinamico tessuto dell’indotto, costituito da centinaia di piccole e medie imprese e alcune migliaia di unità lavorative: 2.700 di queste nella sola provincia di Brindisi, che vanta un’antica tradizione nel settore aeronautico, risalente agli anni 30.

Le attività vanno dalla costruzione di aerei ed elicotteri alla lavorazione e sviluppo di materiali (metallici e carbonio), dalla meccanica di precisione alla motoristica, montaggi e ricambistica, dai trattamenti speciali alla revisione e trasformazione dei velivoli.

Importanti prospettive di crescita sono ora legate da una parte ai piani di investimento di Finmeccanica, della Boeing e del Consorzio Airbus, e dall’altra alla nuova centrale di pronto intervento umanitario dell’Onu a Brindisi.

A Brindisi, e precisamente nella Cittadella della Ricerca (parco scientifico tecnologico ricco di una trentina di strutture pubbliche e private, attive in settori diversi, dal biomedicale ai nuovi materiali), ha la sua base operativa il Consorzio Optel (direzione amministrativa a Roma), partecipato da realtà quali Thales Alenia Space, Galileo Avionica, Selex Sistemi Integrati, Cnr, Università del Salento, e specializzato in tecnologie (apparati radar e sensori) per l’opto elettronica, la microelettronica e i microsistemi destinati al settore aerospaziale, telecomunicazioni, ambiente.

Fonte: Villaggio Globale

Due aerei si urtano in pista a Venezia, nessun ferito

gulfstream Due aerei si urtano in pista a Venezia, nessun feritoUn piccolo aereo privato ha urtato l’ala di un aeromobile della Lufthansa in serata sulla pista dell’aeroporto “Marco Polo” di Venezia.

L’incidente non ha provocato feriti, ne’ perdita di carburante per nessuno dei due aerei.

Il piccolo aereo ha urtato con l’ala sinistra quella di destra del velivolo della compagnia tedesca, danneggiandolo. L’aereo privato – un Gulf Stream – proveniva da Napoli ed era nella fase di atterraggio; quello della Lufthansa attendeva il via libera per il decollo per Francoforte. I 33 passeggeri della
Lufthansa sono stati fatti scendere e imbarcati su altri voli.

Secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato il velivolo piu’ piccolo a compiere una manovra, probabilmente errata, mentre stava raggiungendo la piazzola assegnata.

Fonte: RaiNews 24

Il penultimo KC-135E è andato in pensione dopo 48 anni di servizio

 Il penultimo KC 135E è andato in pensione dopo 48 anni di servizio

Uno degli ultimi due KC-135 E Stratotanker appartenenti allo Utah Air National Guard è stato consegnato lo scorso 24 Aprile agli ufficiali della 309° Divisione Manutenzione e Ricondizionamento Mezzi Aerospaziali alla base aerea di Davis Monthan, Arizona, per il suo deposito definitivo.

Il velivolo è atterrato sulla pista, il suo libretto di volo è stato firmato da un ufficiale del 309° AMARG, e sono poi iniziati i preparativi per il suo ingresso in quello che può essere considerato il paradiso degli aerei, altrimenti conosciuto come “cimitero”.

Il “cimitero” è un’area di oltre 10 chilometri quadrati creata nel 1946, quando si iniziò a depositarvi i bombardieri ed i cargo utilizzati durante la Seconda Guerra Mondiale divenuti inutili dopo la fine del conflitto. Da allora la struttura è cresciuta fino a diventare un’organizzazione in grado di gestire più di 4460 velivoli, 29 veicoli spaziali e 350000 macchinari utilizzati per la costruzione degli stessi. Le funzioni dell’organizzazione comprendono l’immagazzinamento dei velivoli ed il loro parcheggio, la bonifica delle parti sensibili ed il restauro per il mantenimento dell’efficienza di volo.

Il fatto che questi velivoli saranno conservati invece che distrutti è una piccola consolazione per gli equipaggi che vi hanno volato per anni.

“Questo giorno può essere di nessuna importanza per qualcuno, ma non per me che ho pilotato personalmente questo velivolo dal 1983”, ha detto il colonnello Kelvin Findlay, comandante del 151° Gruppo Rifornimento Aereo della Utah Air National Guard. “Ci si affeziona ad un aereo con un curriculum così impressionante. Diventa letteralmente un amico”.

L’aereo, matricola 60-0327, è uscito dagli stabilimenti Boeing nel 1960, originariamente sotto le insegne dell’Air Force e successivamente del 191° Squadrone Rifornimento Aereo della Utah Air National Guard.

“Le modifiche introdotte nella versione E furono una decisione economica e lungimirante per l’aeronautica della Guardia Nazionale”, ha detto il colonnello Ron Blunck, comandante del 151° Gruppo Manutenzione che ha volato sul KC-135 sia come capo equipaggio che come, successivamente, capo navigatore. “Le prestazioni del modello E furono un enorme balzo in avanti rispetto al modello A, ed è stato il mulo da lavoro dell’Air National Guard per più di vent’anni. Noi potevamo portare più combustibile, e potevamo utilizzare piste molto corte grazie all’utilizzo degli inversori di spinta. Il modello E è stato un velivolo molto ben riuscito, e sarebbe ancora operativo oggi, ma purtroppo i motori non sono ulteriormente utilizzabili”.

E’ stata con questa configurazione che la Utah Air National Guard ha volato per più di vent’anni, dando il proprio contributo durante la Guerra Fredda, durante le operazioni Desert Shield e Desert Storm, Deny Flight, Decisive Endeavor e Joint Forge nei Balcani, Noble Eagle, Enduring Freedom e Iraqi Freedom.

Dopo il lungo servizio con la Guardia Nazionale e la Riserva, la vita del modello E del
KC-135 è giunta al termine. Nell’Ottobre 2005 gli ufficiali del 151° ARW hanno ricevuto il primo di otto velivoli KC-135R. L’aereo, rimotorizzato, utilizza la stessa struttura del modello A, ma può trasportare più combustibile, è più efficiente e meno rumoroso del KC-135E.

“I nostri meccanici hanno ricevuto i modelli R con sentimenti contrastanti, dovendo dire addio ad un buon vecchio amico”, ha detto il colonnello Blunck. “Io ho quasi 4000 ore all’attivo sul modello E, ed avrò sempre ricordi affettuosi legati a questo aereo”.

Via: comunicato US Air Force del 22 maggio 2008

L’aeroporto più grande del mondo è a Beijing

beijingopens L’aeroporto più grande del mondo è a Beijing
Il più grande aeroporto del mondo è appena stato realizzato ed è pronto per i giochi olimpici di Benijing di quest’anno. Questo gigantesco terminale da 2,20 miliardi di euro, che è il cuore di un complesso grande 800 chilometri quadrati in grado di accogliere 50 milioni di passeggeri all’anno, appare davvero impressionante in queste foto affascinanti e quasi surreali. Il nuovo Terminale 3 è stato progettato in base all’efficienza energetica permettendo un’ottima illuminazione naturale, quando è possibile e quando lo smog della città lo permette, e contiene tutte le comodità in una sola struttura, piuttosto che suddividerle in diversi edifici.

L’edificio è il 17% più grande dei terminali T1, T2, T3, T4 e del nuovo T5 di London Heathrow messi insieme.
Con un totale di cinque piani, due sotterranei, il terminale è diviso in tre parti: il 3C è per i voli interni, il 3D è la sala Olimpica, utilizzata per i voli charter durante le celebrazioni e la 3E è destinata ai voli internazionali.

Fonte: GIZMODO

Boeing accellera i piani per produrre aerei low-emission

ozone pollution smog Boeing accellera i piani per produrre aerei low emissionRiduzione del 24% delle emissioni di Co2 e del 30% dei rifiuti pericolosi in 6 anni, dal 2002 al 2007. Questi i risultati raccolti da Boeing grazie alle misure ambientali messe in pratica. E Boeing punta ancora più in alto: tagliare entro il 2012 di un ulteriore 25% (sulla base del fatturato) l’uso di energia e la produzione di emissioni di gas serra.

Così il Rapporto ambientale Boeing 2008 illustra risultati e strategie per ridurre l’impatto dell’industria sull’ecosistema. “I cambiamenti climatici e l’inquinamento inducono a serie riflessioni a livello globale” dichiara Jim McNerney, presidente, a.d. e direttore generale di Boeing. L’obiettivo della casa aeronautica è realizzare aerei civili di nuova generazione che consumino il 15% in meno dei modelli rimpiazzati.

Fonte: MD80.it

Primo volo del SAAB Gripen Demo

Solo 30 minuti… 30 interminabili minuti in cui il Gripen Demo ha dimostrato al mondo le sue potenzialità. Il volo è avvenuto sul campo della Saab a Linköping, in Svezia. L’aereo, un velivolo a delta provvisto di canard, è stato realizzato in collaborazione con General Electric, Thales, Rockwell Collins, Honeywell, APPH, Terma, Martin-Baker e Meggitt.

La sonda aerospaziale Phoenix è atterrata sul Pianeta Rosso

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Atterrare sul Pianeta Rosso non è cosa da poco, poiché è assai poco ospitale e anche se, considerato il peso della strumentazione e la dotazione di un sistema di protezione airbag, la sonda è atterrata in una delle zone meno rocciose del pianeta.

“Phoenix” sarà la prima a esplorare la zona artica del Pianeta Rosso, alla ricerca di tracce di vita unicellulare. Fino ad ora i geologi hanno accertato l’idea che il Pianeta Rosso abbia in passato ospitato degli oceani, ma adesso bisogna vedere se tale situazione sia durata abbastanza a lungo da permettere lo sviluppo di forme di vita unicellulari, che potrebbero avere lasciato delle tracce fossili.

È infatti possibile che sotto la superficie, dove pressione e temperatura sono alte possano essere rimaste delle sacche di acqua in grado di aver conservato anche forme di vita elementari.

Il progetto a lungo termine della Nasa è l’esplorazione umana di Marte e la possibile costruzione di una base permanente: ciò provocherebbe l’abbandono delle missioni shuttle dopo il 2012 per concentrare risorse sulla costruzione di un Crew Exploration Vehicle (Cev).

Permangono difficoltà tecnologiche quali i mesi di viaggio per raggiungere su Marte nonché le radiazioni cosmiche a cui sarebbero sottoposti gli astronauti per un periodo molto più lungo del normale, che richiederebbero l’uso di speciali protezioni che aumentarebbero il peso della navicella, a scapito del carico utile.

Fonte: Blog Scienze