Monthly Archives: aprile 2008

Earth Day, una giornata per salvare il Pianeta


20080422 terraok Earth Day, una giornata per salvare il PianetaROMA (22 aprile) - Da New York a Tokyo, da San Francisco a Caracas, da Mosca a Barcellona passando anche per Roma, 24 ore di mobilitazione internazionale per far tornare il mondo a respirare aria pulita. Nell’Earth Day 2008 4.000 eventi si svolgeranno in 172 Paesi per dire basta ai cambiamenti climatici. A tenere le fila della manifestazione è l’Earth Day Network, la rete fondata quasi 40 anni fa da Gaylord Nelson, senatore democratico del Wisconsin e organizzatore, il 22 aprile 1970, della prima manifestazione a favore della Terra.

Il filo conduttore della manifestazione. L’edizione 2008 della Giornata della Terra ha come leit motiv The Call for Climate, la telefonata per il clima: gli organizzatori hanno invitato i visitatori del loro sito internet e i partecipanti agli eventi organizzati in molte città del mondo a telefonare ai propri governanti e a sollecitare leggi rigorose per fronteggiare i cambiamenti climatici. Per l’Italia è indicato il numero di telefono della Camera dei Deputati (06-67601). Obiettivo degli attivisti statunitensi dell’Earth Day è far arrivare al Congresso oltre un milione di chiamate.

Gli appuntamenti. Per celebrare la 38° edizione dell’Earth Day in Italia sono state avviate numerose iniziative. Alle 20 in piazza del Campidoglio a Roma si svolgerà un concerto con Vinicio Capossela, Sud Sound System, Saba e i Nidi D’Arac con i Tamburellisti di San Rocco e Cesaria Evora. L’iniziativa è promossa Nat Geo Music, il canale musicale di National Geographic, canale 406 di Sky. Il concerto sarà trasmesso in diretta su LifeGate Radio e sarà possibile ascoltarlo in modalità streaming sul sito www.natgeomusic.it.

In campo per l’Earth Day è anche Jovanotti, che già lunedì aveva parlato del suo impegno a difesa dell’ambiente. Il cantautore toscano sarà in tv alle 20.40 su Sky Cinema Mania con un’intervista dedicata ai temi dell’ambiente introdotta da Aria non sei più tu, il brano da lui scritto e interpretato da Adriano Celentano.

Sempre in Italia, WWFe Greenpeace hanno lanciato uno spot prodotto da Mediaset dal titolo «Concentra l’energia in gesti intelligenti», in onda fino a sabato 26 aprile. La pubblicità mostra i piccoli gesti domestici con cui ridurre il consumo globale delle risorse: spegnere la luce quando si esce da una stanza, non lasciare rubinetti aperti, preferire la doccia al bagno per risparmiare fino a 100 litri d’acqua, non lasciare elettrodomestici in stand-by, preferire lavaggi a pieno carico.

Le emergenze. L’Sos Terra coinvolge diversi aspetti, dal clima alla biodiversità. Secondo l’ultimo rapporto del Panel intergovernativo dell’Onu sui cambiamenti climatici, premio Nobel per la Pace nel 2007 insieme ad Al Gore, l’emergenza ambientale riguarda il riscaldamento del clima terrestre, gli esperti prevedono un innalzamento della temperatura che potrebbe raggiungere i 6,4 gradi entro questo secolo, le onde migratorie di milioni di persone che soffriranno di fame e di sete, la riduzione di circa il 70% dei grandi ghiacciai, l’aumento e il rischio di mortalità legato al caldo e l’estensione delle epidemie anche a zone non tropicali. I prossimi 20-30 anni saranno cruciali per il Pianeta. Per contenere l’aumento di temperatura entro i 2,4 gradi bisogna ridurre a partire dal 2015 le emissioni di gas serra.

Decalogo per un’agricoltura responsabile. La Confederazione italiana degli agricoltori in occasione dell’Earth Day ha indicato le dieci regole fondamentali per un’agricoltura responsabile. Il decalogo prevede: riduzione del 15% dell’uso dell’acqua, limitazione dell’impiego dei fitofarmaci, calo del 15% delle lavorazioni superficiali dei terreni, aumento del 25% delle produzioni di biomasse, del 10% del biologico e del 3% dei rimboschimenti. «L’agricoltura italiana, specialmente se condotta correttamente dal punto di vista ambientale, può ridurre – affermano dalla CIA – le sue emissioni in atmosfera e contribuire ad assorbire la CO2 prodotta da altri settori». Questo obiettivo può essere raggiunto attraverso la diffusione delle produzioni biologiche che, riducendo l’uso di fertilizzanti e pesticidi, abbattono le emissioni di anidride carbonica dal 10 al 50%.

Fonte: Il Messaggero



Air France chiude su Alitalia

Il gruppo ha annunciato di aver ritirato l’offerta
Il Pd: «Conseguenza di comportamenti irresponsabili»

alitalialogo Air France chiude su AlitaliaMILANO – Mentre Intesa SanPaolo riapre di fatto il dossier Alitalia, Air France lo chiude. Il gruppo franco olandese ha infatti annunciato di aver ritirato la propria offerta su Alitalia. «A seguito della richiesta di Alitalia di chiarire la situazione legale successiva alla rottura delle negoziazioni fra Air France-Klm e Alitalia – è scritto in un comunicato della compagnia – Air France-Klm ha comunicato ad Alitalia che gli accordi contrattuali annunciati il 14 marzo scorso con l’obiettivo di lanciare un’offerta pubblica di scambio su Alitalia non sono più validi dal momento che non sono state soddisfatte le condizioni preliminari al lancio dell’offerta».

NO COMMENT DI PALAZZO CHIGI – Palazzo Chigi ha reagito con un «no comment» alla notizia. A quanto si apprende, un Consiglio dei Ministri si svolgerà nelle prossime 48 ore per prendere le decisioni conseguenti all’annuncio della compagnia franco-olandese e in vista delle scelte che andranno comunque compiute e dovranno essere prese insieme alla nuova maggioranza parlamentare.

PD: «E’ LA CONSEGUENZA DI COMPORTAMENTI IRRESPONSABILI»- «Come avevamo previsto, dichiarazioni avventate e comportamenti non responsabili hanno fatto naufragare la trattativa con Air France, mettendo a repentaglio il destino di Alitalia e di decine di migliaia di lavoratori». È questo l’inizio del commento diffuso dal Partito Democratico con un comunicato. «A forza di dichiarare ostilità nei confronti della società franco-olandese, di annunciare cordate al momento inesistenti, di ventilare una non meglio precisata convergenza con la compagnia Aeroflot (con buona pace della difesa della nazionalità) – prosegue la nota del Democratico – si è finito col creare una situazione che ora pesa sull’occupazione di decine di migliaia di persone che lavorano nella compagnia italiana, a Fiumicino, a Malpensa e nell’indotto». «Una situazione drammatica – conclude il Pd – che pesa anche sull’immagine dell’Italia, che subisce un colpo consistente. Il governo attuale e quello che verrà devono cercare di operare per garantire la continuazione dell’attività di Alitalia per aprire nuove e reali trattative»

L’APERTURA DI INTESA – Intanto nel pomeriggio IntesaSanPaolo aveva invece riaperto il dossier Alitalia. «Che le bocce si fermino, se l’operazione Alitalia fosse di respiro internazionale saremmo interessati, sotto varie forme», ha detto a Milano il presidente del consiglio di gestione, Enrico Salza. «Al momento siamo fuori – ha aggiunto a Milano, a margine di un evento per il festeggiamento dell’Expo a Milano – ma potremmo essere interessati a un’operazione che non sia di piccolo cabotaggio provinciale: non è questione del nuovo governo, ma bisogna che si decidano perché non è accettabile che questa situazione continui così: sono dieci anni che perdiamo soldi su quell’impresa, ci sono dei limiti».

SERVE PROGETTO NON PROVINCIALE – «Serve un progetto non provinciale ma di carattere internazionale – ha quindi aggiunto -: ancora noi non abbiamo esaminato nessun nuovo piano ma siamo pronti a farlo se ci verrà richiesto, con un piano industriale». Dovrete quindi avere accesso alla due diligence? «Non c’è dubbio – ha risposto ancora Salza – poi in quale direzione lo vedremo, purché non sia un’operazione di piccolo cabotaggio: le compagnie aeree sono realtà grandi, se vogliamo giocare ai birilli, invece, giochiamo ai birilli…». Rispondendo quindi alla domanda se l’istituto è ancora interessato nel caso di un’operazione internazionale, e in quali forme, Salza ha ribadito: «Certo, certo, sotto varie forme».

21 aprile 2008

Fonte: Corriere.it



Il capitano Kirk e gli ufo: "c’e’ vita su Marte"

kirk Il capitano Kirk e gli ufo: "ce vita su Marte"Le affermazioni decise sull’esistenza degli UFO del capitano James Tiberius Kirk, questa volta non fanno parte di un episodio inedito di Star Trek, ma di una video intervista all’attore William Shatner, curata del fan-site TrekMovie.com.

L’intervista risale al 9 aprile 2008 e tra le varie domande poste in chat dai fan all’attore e regista, emblema cult per più di una generazione appassionata di fantascienza, non poteva mancare la classica “Crede nella vita extra-terrestre?”.

Shatner ha risposto senza esitazioni e molto seriamente, nonostante la sua natura gioviale lo porti a scherzare praticamente su tutto, affermando che “non c’è alcun dubbio che ci sia vita là fuori.”.
Ma l’attore non si ferma qui e si espone ulteriormente dicendo che ha avuto una soffiata della quale non può citare la fonte, riguardo a Marte e che presto saranno rilasciate nuove informazioni.

Questa sicurezza nell’esistenza di vita extra-terrestre, ostentata dal “capitano Kirk”, coinciderebbe con quanto raccontato da Dennis William Hauck in una biografia critica e “non ufficiale” su Shatner, nella quale si racconta un presunto incontro ravvicinato dell’attore che venne rapito e/o salvato dagli alieni.
Nel libro “Captain Quirk”, si dipinge Shatner come arrogante e poco socievole, fino a quando questa esperienza non cambiò totalmente la sua vita.

Secondo Dennis William, il “capitano” stava facendo una escursione in moto con degli amici nel deserto del Mojave, poco dopo la cancellazione della saga di Star Trek, quando per qualche motivo la moto si ruppe e si ritrovò da solo e stordito.
Sembra che Shatner allora, perso nel deserto seguì per ore una sorta di “apparizione” all’orizzonte, fino ad arrivare ad una pompa di benzina sopra alla quale vide sospeso in aria un classico disco volante metallico argentato.

Non è escluso che durante questa esperienza Shatner sia addirittura stato preso a bordo da qualche visitatore alieno.
Secondo il biografo, sembra che da quel momento l’attore abbia imparato una lezione di umiltà “cosmica” e sia completamente cambiato e che sia entrato in qualche modo in contatto telepatico con questi visitatori.

Fonte: Terninrete



L’effetto serra? C’è anche su Marte

marte Leffetto serra? Cè anche su MarteSu Marte non si trovano certo grandi metropoli asfissiate dallo smog e brulicanti di gente. E difficilmente individueremo raffinerie di petrolio quando ci spingeremo a esplorare i gelidi Plutone e Tritone, luna ghiacciata di Nettuno. Neanche è immaginabile aspettarsi su Giove autostrade affollate di vetture avvolte nei fumi dei tubi di scappamento. Eppure questi pianeti, come la Terra, si stanno surriscaldando! Le ultime immagini di Giove scattate dal telescopio Hubble nel maggio 2006 hanno difatti testimoniato la crescita sulla superficie del gigante gassoso di una nuova macchia rossa, simile alla tanto celebre Grande Macchia Rossa, e ribattezzata perciò Giovane Macchia Rossa (Red Spot Jr.). Fu osservata per la prima volta nel 2000, ma negli ultimi 6 anni le sue dimensioni sono notevolmente aumentate.




Biglietti aerei da 3.500 euro venduti a 5

La compagnia irlandese Aer Lingus: un errore, non sono validi. I consumatori: rispettate i clienti

aer lingus Biglietti aerei da 3.500 euro venduti a 5DUBLINO - La compagnia aerea irlandese Aer Lingus ha venduto su internet a 5 euro un centinaio di biglietti andata-ritorno per New York e Boston in classe business, una tratta che di norma costa 3.550 euro. Un super low-cost? No, un «errore tecnico» per la compagnia di bandiera ma chi ha comperato il viaggio e non credeva ai propri occhi (e alle proprie tasche) ora chiede il rispetto del contratto: se c’è stato un errore sono affari vostri, noi eravamo in buona fede, dicono i «fortunati».

POLEMICHE - La decisione dell’Aer Lingus di non riconoscere la validità dei biglietti venduti a 5 euro ha scatenato polemiche in Irlanda. Enda Corneille, direttore commerciale della compagnia aerea, si è scusato con i passeggeri parlando di «un fondamentale errore da parte nostra. Abbiamo già contattato chi ha acquistato i biglietti dando loro la possibilità di effettuare una nuova prenotazione. Vendere un volo in classe business a 5 euro è ovviamente un errore, la gente doveva capirlo».

RECIDIVA - Ma tra coloro che mercoledì mattina hanno comprato i biglietti «scontati» su internet prima che l’Aer Lingus si accorgesse dell’errore tecnico, c’è chi non la pensa affatto così e si è rivolto all’Associazione irlandese dei consumatori. Secondo l’associazione, infatti, l’Aer Lingus è tenuta a rispettare il contratto poiché chi ha comprato il viaggio mercoledì mattina tra le 7,30 e le 9,10 era in buona fede. L’Aer Lingus ha risposto che al massimo può rifondere i 5 euro più le spese per chi non intende pagare la differenza per andare in America. La compagnia però è recidiva: nel 2003 avvenne lo stesso «errore», ma quella volta furono i passeggeri ad avere ragione e a volare con la tariffa mega-super-ultra scontata.

Paolo Virtuani

Fonte: Corriere.it



Viterbo operativo in 3 anni?

aeroporto Viterbo operativo in 3 anni?Il Consiglio di Stato accogliendo le motivazioni dell’Ente Nazionale Aviazione Civile , ha confermato la riduzione del 30% dei voli su Ciampino. “Riguardo al sistema aeroportuale del Lazio – ha affermato Il Presidente dell’ENAC Vito Riggio - diventa sempre più importante avviare al più presto la fase operativa per il potenziamento dell’Aeroporto di Viterbo, individuato come il sedime più idoneo per diventare il terzo scalo della Regione, in modo da avviare la delocalizzazione dei voli e contribuire allo sviluppo del settore aereo della Regione e del Paese”. Una vittoria per l’ENAC ma soprattutto per Viterbo che nel giro di tre anni avrà il suo scalo operativo.


Si tenga presente che oggi a Ciampino atterrano 5.401.475 passeggeri, con una percentuale di crescita del 7% annuo. Il che significa che da domani tra le riduzioni operate dall’ENAC e gli incrementi annuali di traffico che non potranno fare più scalo sull’aeroporto romano, si avrà una perdita secca di circa due milioni di passeggeri destinati alla Capitale. Quindi realizzare lo scalo Viterbese in tempi brevi diventa non solo una priorità ma una vera e propria necessità.

VITERBO VOLA
Giovanni Bartoletti



Ragazzino calcola la fine del mondo, la Nasa gli dà ragione e poi ritratta

Un 13enne tedesco: «C’è una probabilità su 450 che l’asteroide Apophis colpisca la Terra nel 2036»

nico  140x180 Ragazzino calcola la fine del mondo, la Nasa gli dà ragione e poi ritrattaPOTDSAM (Germania) – È la più grande minaccia per il nostro pianeta: il 13 aprile del 2036 – la domenica di Pasqua – l’asteroide “Apophis” entrerà nell’orbita terrestre. Avrà una probabilità dello 0,2 per cento di schiantarsi contro il nostro pianeta. Sembra poco, ma non si sa mai. Lo ha calcolato un ragazzino di 13 anni di Potsdam, in Germania. Secondo le formule matematiche del giovane Nico Marquardt, la Nasa ha sbagliato – e non di poco – le sue previsioni sulla possibile collisione dell’asteroide con la Terra: per il giovane tedesco la probabilità d’impatto è una su 450 e non una su 45 mila. Anche la Nasa, in un primo momento, gli ha dato ragione ammettendo il grossolano quanto imbarazzante errore, fino a vedersi poi costretta a ritrattare dopo il clamoroso tam-tam mediatico.

ASTEROIDE KILLER - La notizia del “ragazzino che ha beffato la Nasa”, era prevedibile, ha fatto il giro del mondo in queste ultime due settimane. Il pericoloso asteroide, dal diametro di 320 metri e dal peso di diverse decine di milioni di tonnellate, potrebbe colpire la Terra tra 28 anni con maggiore probabilità di quella calcolata dagli esperti dell’agenzia statunitense, assicura il giovane Nico Marquardt, piccolo genio del ginnasio di Humboldt che ha osservato e fotografato l’asteroide col telescopio dell’istituto di astrofisica di Potsdam (AIP), a Babelsberg. La traiettoria di Apophis potrebbe venire modificata a causa di uno scontro con uno dei migliaia di satelliti che gravitano intorno al nostro pianeta, ha scritto lo studente nel progetto scolastico sull’ “Asteroide killer”, vincitore tra l’altro di un premio speciale al recente concorso tedesco riservato ai giovani ricercatori “Jugend forscht”.

CATASTROFE – L’incredibile storia è stata raccontata dal quotidiano Potsdamer Neueste Nachrichten. «Nello scontro con la Terra si libererebbe l’energia di 65 mila bombe nucleari come quella che distrusse Hiroshima nel 1945. Morirebbero milioni di persone; una fitta polvere coprirebbe il cielo per anni; un gigantesco tsunami scaturito nell’Oceano Atlantico allagherebbe parti della Terra«, ha raccontato Nico al giornale. L’adolescente sogna di poter, un giorno, lavorare proprio alla Nasa.

CLAMORE – Ma una certezza sulle probabilità per le quali il gigantesco asteroide fatto di iridio e ferro cada sulla Terra si avrà solo nel 2029, quando passerà a soli 32.500 km dal nostro pianeta. All’inizio anche l’agenzia europea Esa aveva confermato l’intuizione del giovane ragazzo dichiarando tuttavia che «le probabilità che questo colpisca la Terra restano remote, e il rischio che colpisca uno dei 35.880 satelliti geostazionari è vanificato dalla traiettoria che segue». Ciononostante, dopo il clamore suscitato su diversi organi d’informazione della scoperta del tredicenne, la Nasa, e in seguito anche Esa, – forse per rimediare a una possibile figuraccia – hanno negato ufficialmente di essersi sbagliati nei loro calcoli.

CALCOLI – Gli scienziati che studiano i cosiddetti asteroidi Neo (Near-Earth Objects, cioè gli oggetti che passano vicino alla Terra) hanno ribadito alle reti televisive americane che «le stime del probabile impatto di Apophis restano 1 su 45.000», negando infine di aver mai dato credito alle teorie del giovane Nico Marquardt.

Elmar Burchia
17 aprile 2008

Fonte: Corriere.it