Il gruppo ha annunciato di aver ritirato l’offerta
Il Pd: «Conseguenza di comportamenti irresponsabili»
MILANO – Mentre Intesa SanPaolo riapre di fatto il dossier Alitalia, Air France lo chiude. Il gruppo franco olandese ha infatti annunciato di aver ritirato la propria offerta su Alitalia. «A seguito della richiesta di Alitalia di chiarire la situazione legale successiva alla rottura delle negoziazioni fra Air France-Klm e Alitalia – è scritto in un comunicato della compagnia – Air France-Klm ha comunicato ad Alitalia che gli accordi contrattuali annunciati il 14 marzo scorso con l’obiettivo di lanciare un’offerta pubblica di scambio su Alitalia non sono più validi dal momento che non sono state soddisfatte le condizioni preliminari al lancio dell’offerta».
NO COMMENT DI PALAZZO CHIGI – Palazzo Chigi ha reagito con un «no comment» alla notizia. A quanto si apprende, un Consiglio dei Ministri si svolgerà nelle prossime 48 ore per prendere le decisioni conseguenti all’annuncio della compagnia franco-olandese e in vista delle scelte che andranno comunque compiute e dovranno essere prese insieme alla nuova maggioranza parlamentare.
PD: «E’ LA CONSEGUENZA DI COMPORTAMENTI IRRESPONSABILI»- «Come avevamo previsto, dichiarazioni avventate e comportamenti non responsabili hanno fatto naufragare la trattativa con Air France, mettendo a repentaglio il destino di Alitalia e di decine di migliaia di lavoratori». È questo l’inizio del commento diffuso dal Partito Democratico con un comunicato. «A forza di dichiarare ostilità nei confronti della società franco-olandese, di annunciare cordate al momento inesistenti, di ventilare una non meglio precisata convergenza con la compagnia Aeroflot (con buona pace della difesa della nazionalità) – prosegue la nota del Democratico – si è finito col creare una situazione che ora pesa sull’occupazione di decine di migliaia di persone che lavorano nella compagnia italiana, a Fiumicino, a Malpensa e nell’indotto». «Una situazione drammatica – conclude il Pd – che pesa anche sull’immagine dell’Italia, che subisce un colpo consistente. Il governo attuale e quello che verrà devono cercare di operare per garantire la continuazione dell’attività di Alitalia per aprire nuove e reali trattative»
L’APERTURA DI INTESA – Intanto nel pomeriggio IntesaSanPaolo aveva invece riaperto il dossier Alitalia. «Che le bocce si fermino, se l’operazione Alitalia fosse di respiro internazionale saremmo interessati, sotto varie forme», ha detto a Milano il presidente del consiglio di gestione, Enrico Salza. «Al momento siamo fuori – ha aggiunto a Milano, a margine di un evento per il festeggiamento dell’Expo a Milano – ma potremmo essere interessati a un’operazione che non sia di piccolo cabotaggio provinciale: non è questione del nuovo governo, ma bisogna che si decidano perché non è accettabile che questa situazione continui così: sono dieci anni che perdiamo soldi su quell’impresa, ci sono dei limiti».
SERVE PROGETTO NON PROVINCIALE – «Serve un progetto non provinciale ma di carattere internazionale – ha quindi aggiunto -: ancora noi non abbiamo esaminato nessun nuovo piano ma siamo pronti a farlo se ci verrà richiesto, con un piano industriale». Dovrete quindi avere accesso alla due diligence? «Non c’è dubbio – ha risposto ancora Salza – poi in quale direzione lo vedremo, purché non sia un’operazione di piccolo cabotaggio: le compagnie aeree sono realtà grandi, se vogliamo giocare ai birilli, invece, giochiamo ai birilli…». Rispondendo quindi alla domanda se l’istituto è ancora interessato nel caso di un’operazione internazionale, e in quali forme, Salza ha ribadito: «Certo, certo, sotto varie forme».
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