L’obiettivo è diffondere su tutto il territorio europeo l’utilizzo di servizi e applicazioni che ricorrono ai sistemi spaziali, oltre a promuovere iniziative di cooperazione tra autorita’ ed enti regionali ed a facilitare lo sviluppo di partenariati, idee progettuali, scambio di buone pratiche ed esperienze. 
De Filippo, insieme ai rappresentanti di 30 regioni appartenenti ad 11 Paesi membri dell’Unione Europea, aveva manifestato l’adesione della Basilicata nel dicembre scorso a Tolosa, nel corso della cerimonia di sottoscrizione della Carta Politica, documento propedeutico per la costituzione di ‘Nereus’. La Basilicata e’ infatti da tempo impegnata sul fronte delle applicazioni, dell’installazione, dello sviluppo e del mantenimento delle infrastrutture spaziali.
Un riferimento di avanguardia e’ il Centro di geodesia spaziale “Giuseppe Colombo” di Matera dove sono in corso attività di grande importanza per lo sviluppo delle applicazioni. Come dimostrano le attività dell’Agenzia spaziale italiana e la partecipazione strategica al progetto Cosmo Sky Med.
In Basilicata e’ stato inoltre promosso un distretto tecnologico per le osservazioni della Terra e i rischi naturali ed e’ presente anche un centro di competenza tecnologica sui rischi ambientali.
Nella foto: un’immagine nitidissima del vulcano Etna “scattata” da Cosmo Sky Med (il tratto curvilineo in basso è la strada che conduce ad un rifugio dell’Etna).
Fonte: Notizie On Line
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