Il 17 marzo 1958 partiva il Vanguard 1. Grazie a lui si riuscì a stabilire la forma a pera del nostro pianeta
Il più vecchio satellite ancora in orbita intorno alla Terra compie 50 anni. Il 17 marzo 1958, infatti, veniva lanciato il Vanguard 1, il secondo satellite Usa e il quarto della storia spaziale dopo i due sovietici Sputnik 1 e 2. Ma di questi, il Vanguard 1 è l’unico a girare ancora intorno al pianeta. PICCOLO - Il Vanguard 1 pesa poco meno di un chilo e mezzo, antenne escluse ha un diametro di 15,2 cm: come un pallone da calcio sgonfio. Tanto che l’allora premier sovietico Nikita Kruscev disse che si trattava di «un satellite-pompelmo» nei confronti dei ben più grandi Sputnik. Però il Vanguard 1 aveva un vantaggio rispetto ai suoi predecessori: l’energia era fornita dai pannelli solari, che diventeranno fondamentali per tutte le successive missioni spaziali.
VITA LUNGA – Il satellite smise di trasmettere dati alla Nasa nel maggio 1964, ma è stato utilissimo anche dopo. Ancora oggi viene infatti utilizzato dagli astronomi per misurare con esattezza gli effetti di Sole, Luna e atmosfera terrestre sulla sua orbita e, grazie alla sua precisione, è stato impiegato per sperimentare un sistema di sorveglianza per satelliti spia. Inoltre è servito per confermare che la Terra non ha forma sferica, ma sembra una pera un po’ schiacciata ai poli. Il Vanguard 1 avrà vita lunga: i tecnici avevano predetto una durata di duemila anni in orbita, ma dopo studi accurati hanno abbassato il periodo a circa 240 anni. Il satellite ha già effettuato 197 mila orbite intorno alla Terra, e ogni due ore, dodici minuti e 48 secondi ne aggiunge un’altra.
17 marzo 2008
Fonte: Corriere.it










