Archive del 9 marzo 2008
KOUROU (Guiana francese) – Un decollo regolare, appoggiata all’Ariane 5 e poi la separazione: e così la navetta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) battezzata “Jules Verne” ha completamente dispiegato i quattro pannelli solari e ha cominciato il suo atteso viaggio, senza equipaggio, verso la Stazione spaziale internazionale (Iss) guidata dai suoi sistemi di navigazione, in modo completamente autonomo e automatizzato. E’ la prima nave spaziale in grado di farlo ed è il primo della serie di veicoli di trasferimento automatico (Atv) progettati per portare rifornimenti alla stazione orbitante fino al 2015, quando la Iss andrà in pensione. L’Atv è anche il più grande veicolo spaziale mai costruito in Europa e la più complessa sfida spaziale mai affrontata dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa).
Tutte le operazioni sono andate come previsto. A un’ora dal lancio dal centro di controllo, nella Guiana francese, sono cominciate le varie tappe per attivare il sistema di propulsione proprio dell’Atv. A 70 minuti dal lancio l’Atv si è separato dallo stadio superiore dell’Ariane 5 e ha attivato i propri sistemi di navigazione e propulsione. La responsabilità della missione si è quindi trasferita dal centro di controllo di Kourou a quello che si trova in Francia, a Tolosa. A un’ora e mezza dal lancio i quattro pannelli solari dell’Atv si sono dispiegati regolarmente e quindi “Jules Verne” ha cominciato a navigare in modo completamente autonomo e automatico verso la stazione orbitante internazionale.
“E’ l’inizio di qualcosa di molto importante per l’Europa”, ha detto il direttore generale dell’Esa, Jean Jacques Dordain, commentando il lancio dell’Atv che porterà sulla stazione spaziale rifornimenti essenziali come propellente, acqua, aria, cibo e abiti. Anche per il direttore dell’Esa per i voli umani e l’esplorazione, Daniel Sacotte, “quello avvenuto stanotte è un grande cambiamento per lo spazio europeo”. Con il successo di questo lancio l’Europa dimostra che può avere un sistema di trasporto autonomo verso la stazione orbitante.
(9 marzo 2008)
Fonte: Repubblica
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