Monthly Archives: marzo 2008

Spazio: Con Matera la Basilicata va… in orbita, ok a rete europea

La giunta regionale della Basilicata, su proposta del presidente Vito De Filippo, ha approvato lo schema definitivo dello statuto dell’associazione internazionale “Nereus”, la rete delle regioni europee utilizzatrici delle tecnologie spaziali. “Nereus” ha sede a Bruxelles.

L’obiettivo è diffondere su tutto il territorio europeo l’utilizzo di servizi e applicazioni che ricorrono ai sistemi spaziali, oltre a promuovere iniziative di cooperazione tra autorita’ ed enti regionali ed a facilitare lo sviluppo di partenariati, idee progettuali, scambio di buone pratiche ed esperienze. etnacosmo Spazio: Con Matera la Basilicata va... in orbita, ok a rete europea

De Filippo, insieme ai rappresentanti di 30 regioni appartenenti ad 11 Paesi membri dell’Unione Europea, aveva manifestato l’adesione della Basilicata nel dicembre scorso a Tolosa, nel corso della cerimonia di sottoscrizione della Carta Politica, documento propedeutico per la costituzione di ‘Nereus’. La Basilicata e’ infatti da tempo impegnata sul fronte delle applicazioni, dell’installazione, dello sviluppo e del mantenimento delle infrastrutture spaziali.

Un riferimento di avanguardia e’ il Centro di geodesia spaziale “Giuseppe Colombo” di Matera dove sono in corso attività di grande importanza per lo sviluppo delle applicazioni. Come dimostrano le attività dell’Agenzia spaziale italiana e la partecipazione strategica al progetto Cosmo Sky Med.

In Basilicata e’ stato inoltre promosso un distretto tecnologico per le osservazioni della Terra e i rischi naturali ed e’ presente anche un centro di competenza tecnologica sui rischi ambientali.

Nella foto: un’immagine nitidissima del vulcano Etna “scattata” da Cosmo Sky Med (il tratto curvilineo in basso è la strada che conduce ad un rifugio dell’Etna).

Fonte: Notizie On Line



Aereo-razzo a due posti per i turisti dello spazio

este 27111750 11410 Aereo razzo a due posti per i turisti dello spazio NON sarà più necessario essere super milionari e fare la coda per provare un viaggio nello spazio. Una società californiana ha annunciato il suo ingresso nell’industria del turismo spaziale con un aereo-razzo a due posti in grado di raggiungere una quota di 60 chilometri dalla superficie terrestre e di effettuare più voli al giorno. Il Lynx, questo il nome dell’aereonave, è poco più grande di un piccolo aereo privato e sarà pronto a spiccare il primo volo entro il 2010. Lo costruirà la Xcor Aerospace.

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Il viaggio verso lo spazio prenderà il via dalla pista di un comune aeroporto. Una volta decollato, l’aereo raggiungerà la velocità Mach 2, ossia due volte la velocità del suono (che è di 1.193 Km/ora), che gli permetterà di raggiungere i 60.000 m d’altezza. A quel punto il velivolo inizierà a ridiscendere formando una serie di cerchi che lo porteranno ad atterrare sulla stessa pista di partenza. L’intero viaggio durerà circa 25 minuti.

L’aereo utilizzerà un combustibile pulito, su cui però la società non ha voluto fornire indicazioni. “Il nostro intento è stato quello di realizzare un aereo-razzo del tutto simile agli aerei commerciali”, ha spiegato il direttore della Xcor, Jeff Greason.

Anche se lo scopo principale di questo aereo sarà quello di portare turisti ai confini dell’atmosfera terrestre, esso potrà essere utilizzato anche da ricercatori che vorranno realizzare esperimenti a quella quota. L’aereo nasce dopo nove anni di studi e ricerche condotte in prossimità del Mojave Airport a nord di Los Angeles.

Il costo del biglietto è al momento sconosciuto, anche se dovrebbe aggirarsi attorno ai 150.000 dollari, in quanto la Xcor vuole lasciare a un’altra società la vendita dei voli e a quest’ultima spetterà decidere sul prezzo dell’avventura spaziale. Il primo volo comunque, è previsto per i primi mesi del 2010.

La presentazione di questo aereo arriva a poche settimane dallo sviluppo e dalla presentazione dello SpaceShipTwo, l’aereo-razzo sviluppato in seguito al successo di SpaceShipOne che nel 2004 fu il primo aereo privato a raggiungere per due volte nell’arco di 10 giorni lo spazio a 110 chilometri d’altezza.

In questo caso l’aereo potrà portare fino a sei persone per un viaggio che durerà un paio di ore, ma il cui costo è previsto in almeno 200.000 dollari.
Recentemente anche la società europea EADS, che costruisce satelliti e il razzo Ariane 5, ha presentato il suo aereo per turisti spaziali. La EADS afferma di aver già realizzato tutti i test necessari nel tunnel del vento che hanno permesso di dare agli aerei la forma definitiva dal punto di vista aerodinamico e anche il motore che permetterà di raggiungere lo spazio in 31 secondi è pronto per essere utilizzato. Tale motore utilizzerà una miscela di ossigeno e metano.

L’aereo definitivo dovrebbe permettere a cinque persone, un pilota e quattro passeggeri, di provare l’assenza di gravità. Esso prenderà il via come un normale jet di linea e salirà fino a 12 km di quota, quindi verrà fatto azionare il motore-razzo che brucerà carburante per 80 secondi portando l’aereo a 60 km di quota. A quel punto il motore verrà spento, ma l’aereo avrà l’energia sufficiente per raggiungere i 100-110 km d’altezza. Subito dopo inizierà a “cadere” verso Terra e piccoli razzi verranno usati dal pilota per farlo atterrare su una pista. Il vero volo al di fuori della Terra durerà circa 10 minuti. Un aereo simile potrebbe volare per una decina d’anni, portando decine e decine di passeggeri nello spazio.

Secondo i responsabili della EADS l’Europa è un’area ideale per costruire un aeroporto spaziale, perché salendo a 100 km d’altezza si avrebbe una vista davvero insuperabile: si vedrebbero il mare, le catene alpine, le grandi pianure, insomma tutto quello che serve per appagare la vista del turista spaziale.

LUIGI BIGNAMI

Fonte: Repubblica


Aeroporto – I figli di … Nimby!

aeroporto Aeroporto – I figli di … Nimby!L’enciclopedia degli internauti: Wikipedia, per la voce nimby riporta quanto segue: con NIMBY (acronimo inglese per Not In My Back Yard, letteralmente: “Non nel mio cortile”) si indica un atteggiamento che si riscontra nelle proteste contro opere di interesse pubblico che hanno, o si teme possano avere, effetti negativi sui territori in cui verranno costruite, come ad esempio grandi vie di comunicazione, sviluppi insediativi o industriali, termovalorizzatori, discariche, depositi di sostanze pericolose, centrali elettriche e simili. Ovviamente, aggiungiamo noi, anche l’ aeroporto rientra nelle opere considerate pericolose.

Per quella di nimby, una vera e propria sindrome, si segnalano, purtroppo, alcuni episodi di contagio anche a Viterbo, per nostra fortuna solo sporadici. E’ di questi ultimi giorni, infatti, la notizia della nascita di un nuovo comitato contro l’aeroporto, costituito da “ben 19 firmatari”! Ma non bastava quello della dottoressa Litta e “compagni”? E’ incredibile che per esprimere la contrarietà alla realizzazione di un’opera esistano due comitati contro! In cosa differiscono? Forse nella matrice politica che li ha generati? Anzi no, guai parlare di politica o peggio ancora di partiti. Oggi, purtroppo, vista la pericolosa disaffezione verso la politica dei partiti, tutti i comitati nascono come apartitici e peggio ancora con piglio demenziale e autoreferenziale “apolitici”.

Se al comitato di Litta e “compagni” riconosciamo, pur non condividendo nessuna delle loro argomentazioni, una certa “purezza ideologica”, anacronistica ed insostenibile, negli ultimi arrivi sul fronte del no, francamente, riconosciamo soltanto la sintomatologia della sindrome di nimby. Tra i 19 firmatari, “amici”, di Prestininzi, docenti, imprenditori, liberi professionisti-imprenditori, latifondisti e impiegati, non ci è parso di scorgere giovani e, purtroppo, meno giovani disoccupati. Questo, nel quadro clinico del “paziente”, è il sintomo che da solo è sufficiente a decretare la diagnosi di contagio da sindrome di nimby. Il numero 19 poi, ha implicazioni fin troppo compromettenti, in tal senso, infatti, suggeriamo la consultazione della “smorfia napoletana” che, attribuisce al tale numero inequivocabili atteggiamenti di ilarità ( 19 : ‘a resata – la risata)

Mai fu più appropriata la “frase-sentenza” con cui il dimissionario sindaco Giancarlo Gabbianelli liquidò gli oppositori dell’utima ora all’aeroporto:” Ma facitece ‘o piacere “.

Non ce ne voglia quindi Giancarlo Gabbianelli, ma noi del Comitato Aeroporto ed Opere della Tuscia, pur non potendo rivendicarne la paternità creativa, siamo costretti a prendere in prestito la sua felice esternazione, rivolgendoci agli “amici” di Prestininzi :” Ma facite ‘o piacere !!!“

Guido SCAPIGLIATI - Comitato Aeroporto ed Opere della Tuscia



AIR ONE conquista Malpensa: 11 collegamenti in apertura

La compagnia aerea di Carlo Toto colmerà in parte il vuoto che Alitalia lascerà a Malpensa a partire dal prossimo 30 marzo. Da domenica Air One lancerà, dall’aeroporto milanese, un totale di 5 rotte domestiche (Roma, Napoli, Bari, Palermo e Lamezia Terme), 4 europee (Atene, Salonicco, Berlino e Bruxelles) e 2 intercontinentali (Boston e Chicago). “Queste nuove rotte ci faranno guadagnare un totale di 693.476 passeggeri, 18mila nuove ore di volo per un’offerta di 1 milione 144.110 posti” afferma Giorgio De Roni, direttore network e marketing Air One.

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Fonte: MD80.it



UFO: L’Ecuador ne ammette ufficialmente l’esistenza

ufo2 UFO: LEcuador ne ammette ufficialmente lesistenzaSono ben 44 i primi casi ufficiali declassificati dal Governo Ecuadoregno, a partire dal 13 marzo scorso. Segnalazioni di avvistamenti da parte di testimoni istituzionali, rilasciate tramite il coordinamento del CEIFO, la commissione di studio del fenomeno ufologico, istituita dal Governo dell’Ecuador nel 2005 e presieduta da Jaime Rodríguez.

Interessante in questo caso di rilascio pubblico, l’utilizzo di un sistema di terze parti quale Youtube, per la diffusione di documentazioni ufficiali.
Questo permetterà al Governo dell’Ecuador di poter rilascio al mondo i 44 casi, completi di audio, video e interviste ai testimoni ufficiali, senza rischiare che qualche suo server collassi, come successe nel caso francese del GEIPAN, quando il server venne oscurato per diverso tempo a causa dei troppi accessi contemporanei (ndr. e non si parlava neanche di video in quel caso).
Nel momento in cui scriviamo questo articolo, sono stati gia pubblicati su Youtube i primi due casi, visibili, come lo saranno anche i prossimi, all’indirizzo:

http://www.youtube.com/user/netacho

Ascoltate in particolare l’ultima intervista presente nel primo video rilasciato, quella con il comandante Wilson Salgado, nella quale l’ufficiale afferma senza ombra di dubbio che ci sono veicoli di origine extra terrestre nella nostra atmosfera e che dobbiamo condividere il nostro spazio con esseri di altri mondi.

salgado UFO: LEcuador ne ammette ufficialmente lesistenza
Comandante Wilson Salgado
Una apertura che merita sicuramente grande considerazione e della quale per la verità non si è avuta alcuna notizia dalle fonti di informazione canoniche. Anche l’Ecuador si aggiunge così alla lunga lista di paesi che hanno ormai declassificato documenti ufo, ma lo fa in grande stile, fornendo materiale multimediale puntuale e approfondito.

Fonte: Terni in rete



Per un grande aeroporto servono grandi strade!

pista1500 Per un grande aeroporto servono grandi strade!Il Comitato per l’aeroporto e le opere della Tuscia, ha accolto con grande entusiasmo l’invito a sostenere il neo Comitato costituitosi ad Orvieto per la realizzazione del casello nord sulla A1 proposto da Assocommercio di Orvieto.

Le forti motivazioni che uniscono Viterbo ad Orvieto, nate con la partecipazione attiva della cittadina umbra in occasione della battaglia per l’assegnazione dell’aeroporto viterbese, proseguono in modo costruttivo affinché l’Alto Lazio, la vicina Umbria e la bassa Toscana, possano ridurre ulteriormente le percorrenze stradali attraverso una migliore viabilità.

Il nuovo casello autostradale sulla A1 richiesto a nord di Orvieto, infatti, consentirebbe la pianificazione di una viabilità più diretta verso Viterbo, escludendo i noti tornanti, mentre aprirebbe al tempo stesso delle porte e delle direttrici di collegamento interregionale nell’area nord del Lazio, particolarmente utili in previsione anche del futuro aeroporto.

Il sostegno reciproco della città di Orvieto e Viterbo proseguirà attraverso i rappresentanti delle iniziative in atto, con un calendario d’incontri interregionali, utili per sensibilizzare l’opinione pubblica e sollecitare le Istituzioni alla programmazione e realizzazione delle opere indispensabili per valorizzare i territori interessati, promuovere il turismo, migliorare i collegamenti per gli stessi cittadini. Il tutto all’insegna di un’insostituibile e incomparabile sinergia tra regioni, province e comuni interessati. In sostanza il Comitato per l’aeroporto e le opere della Tuscia, rappresentato in questi incontri dal presidente Giovanni Bartoletti e dal segretario Maurizio Pinna, intende mettere a disposizione l’esperienza maturata al fianco dei cittadini, delle imprese e delle Istituzioni nei due anni d’intensa attività che ha permesso di ottenere l’assegnazione del terzo scalo aeroportuale del Lazio.

Comitato Aeroporto di Viterbo



Telefonare in aereo ora è possibile

Con più di un anno di ritardo rispetto a quanto previsto, Fly Emirates ha annunciato di aver autorizzato il primo volo al mondo in cui ai passeggeri è stato concesso l’uso del telefonino.

Una volta raggiunta l’altitudine di crociera infatti, a bordo dell’Airbus A340 tra Dubai e Casablanca, è stato permesso a tutti passeggeri di ricevere telefonate e mandare messaggi di testo.

Il tutto è stato reso possibile da un sistema chiamato interference-blocking AeroMobile in grado di annullare l’interferenza coi campi magnetici generati dai cavi di trasmissione interni di cui gli aerei sono pieni sia per le comunicazioni con le torri di controllo sia per la tracciatura dello stato di funzionalità di tutti i componenti elettrici e meccanici che lo compongono.

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Fly Emirates

La compagnia aerea araba ha anche annunciato che a breve aumenterà il numero di aeromobili con una simile dotazione, arricchendo il servizio, che nelle intenzioni serve a non “far annoiare” i passeggeri, con BlackBerry a bordo per garantire una comoda navigazione internet. C’è da aspettarsi che questo tabù verrà presto sfatato anche dalle altre compagnie; si tratta infatti di un business appetitoso.

La Ericsson già nel 2005 aveva presentato al Salone dell’aeronautica di Le Bourget a Parigi, una stazione radio in miniatura da installare a bordo del velivolo, in grado di ripetere il segnale radiomobile in maniera schermata.

Una notizia fa la felicità di noi maniaci del cellulare: ricordiamoci almeno di abbassare il volume della suoneria!

Fonte: Telefonino.net