Vivere nei pressi di un grande aeroporto metterebbe a rischio la salute cardiovascolare

ospedale Vivere nei pressi di un grande aeroporto metterebbe a rischio la salute cardiovascolareAlcuni ricercatori dell’Imperial College di Londra hanno analizzato la pressione di 140 abitanti in zone vicine agli aeroporti e hanno scoperto che i rumori da essi provenienti causavano un aumento della pressione sanguigna nelle ore notturne.

Gli scienziati hanno monitorato il sonno dei volontari che abitavano nelle vicinanze dell’aeroporto londinese di Heathrow e di altri tre grandi aeroporti europei. In particolare, i ricercatori hanno controllato i valori della pressione sanguigna degli individui ogni quindici minuti e hanno concluso che i rumori provenienti dal traffico urbano attorno all’aeroporto e da quello aereo facevano salire i valori della pressione sistolica in media di 6.2 mmHg e della pressione diastolica di 7.4 mmHg.

Il responsabile dell’equipe di ricerca, Lars Jarup, ha spiegato sull’European Heart Journal che ha pubblicato i risultati, che più è forte il rumore e più alto è l’incremento della pressione: per ogni cinque decibel in più proveniente dall’aeroporto i valori della pressione sistolica salgono di 0.66 mmHg.

Gli stessi studiosi londinesi hanno condotto qualche tempo fa una ricerca durata cinque anni che aveva dimostrato come le persone che vivevano nei pressi di un aeroporto internazionale avessero un maggiore rischio di sviluppare l’ipertensione rispetto a chi viveva in zone più tranquille. “Unendo i risultati di entrambi i nostio studi possiamo concludere che abitare e dormire nelle immediate vicinanze di un grande scalo aeroportuale raddoppia le chanche di diventare ipertesi e che per ogni incremento di 10 decibel si registra un aumento del rischio/ipertensione pari al 14%”, ha sottolineato Jarup.

Ma perché i rumori dell’aeroporto possono incidere sull’aumento della pressione? L’ipotesi più probabile, ma che sarà oggetto di future ricerche, è che il cervello risponda al rumore aumentando la produzione e il rilascio del cortisolo, altrimenti detto “ormone dello stress”.

Fonte: Pagine Mediche


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