Monthly Archives: febbraio 2008

Le guerre spaziali sono iniziate: abbattuto il satellite americano

Missione compiuta! Il pericolosissimo satellite americano è stato abbattuto!

pentagono Le guerre spaziali sono iniziate: abbattuto il satellite americanoLa notizia è stata data dal generale James Cartwright in una conferenza stampa del Pentagono e confermata poi dall’evidenza visiva: moltissimi frammenti sono stati infatti avvistati sopra l’oceano Atlantico e il Pacifico.

L’opera di analisi di eventuali frammenti residui comunuqe continua. C’è infatti il rischio, seppur basso, che alcuni detriti non siano stati distrutti durante l’ingresso in atmosfera. Certo l’operazione è stata di per se avvincente, ai limiti di un film di fantascienza: un satellite impazzito con centinaia di litri di idrazina (sostanza mortale per l’uomo) si sta per schiantare contro la Terra, un missile viene lanciato con probabilità di riuscita tra l’80 e il 90%, e infine… i detriti che rientrano in atmosfera come nel film INDIPENDENCE DAY!

Ma siamo all’inizio di un nuovo tipo di guerra? E’ stata questa una mossa da parte degli americani di dimostrare il loro strapotere in tutto il mondo?

Lo si saprà fra qualche anno… intano godiamoci la riuscita di una missione che non ha precedenti nella storia!

G. Massari



Cossiga: fu un aereo francese ad abbattere il DC-9 di Itavia

Roma, Italia – L’abbattimento provocò 81 vittime

dc9 Cossiga: fu un aereo francese ad abbattere il DC 9 di Itavia(WAPA) – Secondo il senatore a vita Francesco Cossiga, ai tempi dell’accaduto presidente della Repubblica, l’aereo DC-9 della compagnia aerea italiana Itavia, marche I-TIGI, che precipitò nella notte del 27 giugno del 1980 nelle acque vicine all’isola siciliana di Ustica con 81 persone a bordo, tutte decedute, fu abbattuto da un aereo della marina francese, probabilmente decollato da una portaerei che stazionava nell’area.

La notizia non è nuova perché già pochi giorni dopo la strage di Ustica un giornale inglese, l’”Evening Standard”, uscì con la medesima dichiarazione, secondo la quale a colpire il DC-9 fu un missile lanciato dalle portaerei francesi Foch e Clemenceau che stavano facendo esercitazioni con un aereo bersaglio.

Secondo quanto dichiarato a “Sky Tg24″ da Cossiga, ci sarebbe stato invece un vero e proprio attacco, non specificamente contro l’innocente aereo civile italiano, ma contro un aereo militare libico che al momento dell’attacco passava nella zona e avrebbe trasportato a bordo nientemeno che il leader Muammar Gheddafi.
In altre parole l’aereo italiano si sarebbe trovato del tutto per caso coinvolto in un combattimento aereo.

E’ stato molto impropriamente definito “A risonanza” il missile che avrebbe colpito il DC-9 di Itavia, volendo probabilmente indicare che il missile stesso era dotato di spoletta radar a prossimità. Di solito però i missili aria-aria (cioè lanciati da un aereo contro un altro aereo) di questo tipo, dotati di guida radar semiattiva come nel caso del missile francese R-530 prodotto dalla Matra BAe Dynamics, utilizzano una testata a frammentazione che contiene 30 kg di alto esplosivo, per cui la potenza dell’esplosione, pur avvenendo a qualche metro dall’aereo (il missile raggiunge l’aereo attaccato ed esplode per l’appunto in prossimità di esso), lo avrebbe distrutto in gran parte mentre era ancora in volo, cosa che sembra non essere accaduta.

Fra le altre cose, se si fosse trattato di un missile superficie-aria, lanciato da una nave, avrebbe intercettato il DC-9 provenendo dal basso e non inseguendolo come sembra sia accaduto in realtà, e fra le altre cose questi missili sono ancora più potenti, come carica esplosiva, per esempio il francese Masurca, prodotto da Dcn Ecan Ruelle, ha ben 98 kg di esplosivo nella testata, anche se esistono missili più piccoli come il vecchio Crotale e il più recente Aster.

E’ più probabile che il missile che ha colpito il DC-9, qualora sia stato lanciato da un aereo, sia molto più piccolo e a guida infrarossa, come per esempio il Magic, sempre francese e sempre di Matra BAe Dynamics, che come tutti i missili IR segue la scia di calore emessa dai reattori di un aereo e praticamente si infila nell’ugello del motore ivi esplodendo.

Un’altra ipotesi che è stata ventilata in questi ultimi anni è che il missile sia stato un AIM-9 Sidewinder, molto simile come potenza distruttiva a quella del francese Magic, missile prodotto in oltre 150.000 esemplari dalle case statunitensi Raytheon Systems e Lockheed Martin (divisione Loral Space) ed adottato dalla maggior parte delle nazioni del Patto Atlantico fra le quali l’Italia, che ne ha dotato, fra gli altri, i suoi F-104G da intercettazione, molti dei quali di stanza all’aeroporto militare di Rimini, aerei che proprio in quegli anni erano il braccio armato in cielo della difesa aerea nazionale.

Per la cronaca, come in una “Maledizione di Tutankhamon”, molte delle persone che a vario titolo si trovarono coinvolte nella vicenda hanno fatto una brutta fine, chi suicida, chi in incidenti più o meno spettacolari, come se si fosse voluto far tacere dei testimoni scomodi, come certi controllori radar che erano in servizio quella notte.

Fonte: Avionews



L’AgustaWestland apre una nuova linea di assemblaggio a Philadelphia: continua l’espansione in America!

AgustaWestland ha annunciato oggi l’apertura di una nuova linea di assemblaggio (finalizzata all’assemblaggio dell’AW139) nello stabilimento di Philadelphia. L’evento sottolinea la crescita dell’Azienda Varesina nel mercato USA (ricordiamo che l’azienda elicotteristica è già presente in America producendo e vendendo l’AW119 Ke). L’azienda inoltre già assembla l’AW139 a Philadelphia da poco più di 1 anno: il primo AW139 consegnato negli USA è del Dicembre 2006.



AW575xsito L’AgustaWestland apre una nuova linea di assemblaggio a Philadelphia: continua l’espansione in America!

Grazie alla seconda linea di montaggio l’AgustaWestland sarà in grado di rispondere alla domanda mondiale sempre crescente di AW139, in particolare focalizzandosi sul mercato americano. A pieno regime lo stabilimento sarà in grado di assemblare 30 elicotteri l’anno. Giuseppe Orsi, CEO di AgustaWestland afferma: ”La decisione di espandere lo stabilimento AgustaWestland di Philadelphia sottolina la nostra presenza sempre maggiore negli USA e l’impegno di espanderci e investire negli Stati Uniti. L’AW139 si sta dimostrando essere la migliore soluzione mondiale per le missioni offshore, trasporto VIP, EMS, SAR, law enforcement e, recentemente, per assicurare la sicurezza qui negli USA.”

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Il centro di Philadelphia si appresta a diventare il terzo polo di assemblaggio elicotteri e continua ad essere il principale centro di supporto al prodotto per gli acquirenti americani. Il supporto al cliente è fornito 24 ore su 24 per 7 giorni alla settimana per una flotta di oltre 360 elicotteri nelle americhe.

Inoltre l’impianto di Philadelphia è anche dedito ad attività di addestramento al volo e alla manutenzione. La presenza di AgustaWestland a Philadelphia è datata dal 1980. Nel 1986 fu costruito un centro di manutenzione in un area di 7000 m2 per supportare la crescita della flotta AgustaWestland nel mercato americano.

Nel 2004, grazie al ricollocamento della linea di produzione del A119 Koala, si decise si ingrandire lo stabilimento: ad oggi lo stabilimento di Philadelphia è l’unico in cui si produce l’AW119 Ke, la versione migliorata dell’A119 Koala. Inoltre l’impianto americano svolge anche mansioni di completamento e personalizzazione del AW109 Power e del Grand per gli acquirenti del nord e del sud america.

Via: Comunicato AgustaWestland



L’aeroporto del Grande Salento diventa civile

AeroportoNuovo2 Laeroporto del Grande Salento diventa civile Una delle piattaforme aeroportuali più avanzate e all’avanguardia nel Mediterraneo. L’aeroporto Papola-Casale di Brindisi ora vuole davvero essere all’altezza del Grande Salento ed in questa direzione si stanno muovendo Enav, Ami, Enac, e Aeroporti di Puglia.

Ma cosa è cambiato? Nelle prossime settimane sarà avviata l’attuazione del protocollo d’intesa del 14 ottobre 2004 tra i Ministeri della Difesa, dell’Economia e dei Trasporti, Enac ed Enav che cambierà lo status giuridico dello scalo brindisino da militare, aperto ad usi civili, a civile. Una vittoria dell’Onorevole Giovanni Carbonella che da anni si batte per questo cambiamento.

Quella che sembra solo una trasformazione formale, in realtà, è ben altro: il passaggio dell’area aeroportuale dal Demanio aeronautico militare a quello aeronautico civile “permetterà – spiega l’Onorevole carbonella – di procedere alla prevista concessione alla società di gestione aeroportuale per la parte di competenza, nonché ad Enav per l’assunzione dei servizi di assistenza al volo e controllo del traffico aereo. Una procedura che si concluderà entro l’estate e consentirà alle aziende responsabili dei diversi servizi di dare corso agli ingenti lavori di ammodernamento dello scalo, utilizzando anche i fondi Pon già disponibili”.

In poche parole nuovi lavori, oltre a quelli già in corso per l’allungamento della pista principale. Una nuova torre di controllo, nuove tecnologie di comunicazione terra-bordo-terra, sistemi di comunicazione diretta con il sistema nazionale di controllo del traffico aereo di Enav, nuove radioassistenze e sistemi di aiuto visivo per l’avvicinamento, l’atterraggio ed il movimento sull’area di manovra, nuove centrali elettriche per la continuità dell’erogazione elettrica, integrazione dell’assistenza radar per l’avvicinamento con il Centro di Controllo d’area situato nello stesso aeroporto. I lavori al Papola-Casale, mettendo in pratica ai livelli più alti gli standard qualitativi dell’Icao (Intenational Civil Aviation Organization), intendono, finalmente, rilanciarlo e proiettarlo tra i migliori e più avanzati del bacino del Mediterraneo.

20/02/2008
Francesco Piccinin
Fonte: Brindisi TG24



Accordo tra Aer Lingus e Jetblue Airways per volare low cost dall’Irlanda agli Stati Uniti

aer lingus Accordo tra Aer Lingus e Jetblue Airways per volare low cost dallIrlanda agli Stati UnitiMilano – 18 febbraio 2008 – Aer Lingus, la compagnia aerea low fares irlandese e JetBlue Airways Corporation, la compagnia low fare statunitense, hanno annunciato il loro primo accordo strategico che avrà ufficialmente inizio il 3 aprile 2008.


Questa partnership consentirà ai passeggeri di entrambe le compagnie di volare a tariffe low cost dall’Irlanda verso oltre 40 destinazioni degli Stati Uniti tramite le coincidenze con i voli JetBlue in partenza dall’aeroporto internazionale John F. Kennedy (JFK) di New York. La transazione avverrà attraverso un unico biglietto suddiviso in due tratte, che comprenderà anche il trasferimento diretto dei bagagli.

JetBlue logoBIG Accordo tra Aer Lingus e Jetblue Airways per volare low cost dallIrlanda agli Stati UnitiQuesto servizio è stato realizzato grazie ad un sistema di prenotazione dettagliato ma di semplice utilizzo, gestito dal sito della compagnia irlandese. A partire dal 3 aprile 2008, per voli da effettuarsi da fine aprile in poi, sarà infatti possibile riservare i voli direttamente su www.aerlingus.com oppure su www.jetblue.com, da cui le prenotazioni verranno trasferite sul sito di Aer Lingus.

Dermot Mannion, CEO di Aer Lingus, ha così commentato l’accordo: “JetBlue rappresenta per noi un partner ideale per il valore del brand, del suo forte posizionamento sul mercato statunitense e della clientela. Siamo orgogliosi di essere i primi a lanciare questo modello di partnership tra network low cost e di dare a milioni di passeggeri statunitensi l’opportunità di conoscere e utilizzare il sito di Aer Lingus, rendendolo lo strumento di prenotazione preferito per i collegamenti tra Irlanda e Nord America”.

“La partnership con Aer Lingus è perfettamente in linea con il nostro brand e la nostra cultura aziendale; siamo entusiasti di allargare le nostre rotte a nuovi e “dinamici” viaggiatori irlandesi” ha dichiarato Dave Barger, CEO di JetBlue Airways.
I voli di Aer Lingus raggiungeranno, tra le oltre 40 destinazioni statunitensi, Austin in Texas; Buffalo, Rochester e Syracuse nello Stato di New York; Burlington in Vermont; Denver in Colorado; Fort Lauderdale in Florida; Las Vegas in Nevada; New Orleans in Lousiana; San Diego in California e Seattle nello Stato di Washington.

Su queste tratte verranno utilizzati gli Airbus A320 e gli EMBRAER E190 di JetBlue, equipaggiati con confortevoli e ben distanziati sedili in pelle, provvisti di televisore personale con 36 canali gratuiti in diretta. Sull’EMBRAER E190 sono inoltre disponibili più di 100 frequenze radio via satellite, sempre gratuite, di cui sta per essere dotata anche la flotta degli A320. Sui voli di durata superiore alle due ore è inoltre disponibile una selezione di film in prima visione con contenuti extra del canale FOX InFlight™.

Fonte: Comunicato Stampa AER LINGUS

MD80.it



IATA Partner per aereo solare

header logo light IATA Partner per aereo solareLa IATA ha firmato oggi un accordo con Solar Impulse diventando “partner istituzionale” dell’omonimo aereo a propulsione solare. Il Solar Impulse dovrebbe effettuare il primo volo nel 2009, seguito due anni dopo da un giro del mondo.

Con l’inquinamento prodotto dal trasporto aereo sempre più spesso sotto esame, l’a.d. Giovanni Bisignani ha spiegato che IATA ha sposato l’iniziativa perché guarda «ad un futuro per il trasporto aereo con emissioni di anidride carbonica pari a zero» e che «l’iniziativa Solar Impulse è la prova che se c’è una visione comune tutto è possibile, anche il volo senza emissioni di anidride carbonica».

Solar Impulse, ha detto Bertrand Piccard, volerà entro un anno «senza alcuna emissione inquinante, ma trasporterà una sola persona. Per realizzare la visione della IATA ci vorranno ancora poco più di 40 anni fino ad aumentare la capacità di carico fino a quasi cento.»

Fonte: MD80.it




Aeroporto – Comuni umbri, toscani e dell’alto Lazio s’incontrano a Castel Giorgio

aeroporto Aeroporto   Comuni umbri, toscani e dell’alto Lazio s’incontrano a Castel GiorgioSabato 16 febbraio si è tenuto nel Comune di Castel Giorgio, un incontro con i rappresentanti istituzionali dei comuni della bassa Toscana, dell’Umbria e dell’Alto Lazio, interessati allo sviluppo del proprio territorio ed alle opportunità che si potrebbero presentare con l’apertura dell’aeroporto viterbese. Opportunità che potranno essere cavalcate se si giungerà organizzati e preparati all’appuntamento.

Un incontro pensato e portato a compimento dal nostro rappresentante del Comitato per Castel Giorgio, Renzo Prudenzi, estimatore, studioso e autore di libri di storia locale, pienamente sostenuto per l’organizzazione dell’evento dal vice sindaco Sandro Focarelli.

Ha aperto i lavori il sindaco di Castel Giorgio Pierluigi Peparello, evidenziando l’opportunità di sostenere il momento storico che certamente potrebbe dare un nuovo impulso economico e occupazionale anche nei comuni adiacenti alla provincia di Viterbo. Ha poi proseguito, in veste di moderatore di un’attenta e partecipativa tavola rotonda, il vice sindaco Focarelli.

Presenti all’incontro il sindaco di Castel Viscardo Massimo Tiracorrendo, il sindaco di Montecchio David Lisei, il sindaco di Onano Giuseppe Onori, il vice sindaco di Pitigliano Diva Bianchini, il vice sindaco Rosato Ossorio per San Lorenzo Nuovo, l’ass. David Governatorini per Allerona, il cons. Samuele Brizi per Proceno.

Per il Comitato per l’aeroporto e le opere della Tuscia sono intervenuti il presidente Giovanni Bartoletti e il segretario Maurizio Pinna, i quali hanno illustrato tecnicamente le tempistiche di realizzazione dello scalo e le possibilità di sviluppo per i comuni limitrofi.

Sostanzialmente gli argomenti sono stati incentrati e condivisi sulla necessità di migliorare la viabilità anche a nord di Viterbo, valorizzare e promuovere il prodotto turistico e industriale delle singole realtà, con un intelligente lavoro di sinergia che superi lo sbarramento amministrativo tracciato dai confini territoriali. Al termine del convegno è stato sottoscritto dagli amministratori intervenuti un documento d’impegno programmatico.

La perfetta riuscita dell’incontro che ha, di fatto, aperto una nuova stagione nei rapporti di vicinato regionale, ha suggerito ai sindaci, assessori e consiglieri intervenuti, di ripetere questi incontri, utili per coordinare e rafforzare le attività istituzionali in vista dello scalo, coinvolgendo altri comuni umbri e toscani altrettanto interessati all’evento aeroportuale. Al prossimo incontro che molto probabilmente si terrà in territorio toscano, si spera nella partecipazione dei rispettivi assessori regionali competenti, necessari per continuare, poi, in ambito regionale, quelle attività emerse nel corso del confronto.

Maurizio Pinna

Segretario Comitato Aeroporto e Opere della Tuscia