Il futuro dell’aviazione passa per super dirigibili e aerei iper-veloci

02062008145352 Il futuro dell’aviazione passa per super dirigibili e aerei iper velociL’aviazione è sempre stata orientata al futuro, con progetti sempre innovativi e con idee capaci di far brillare l’intelligenza umana.

Tra le ultime idee spicca la volontà di collegare Bruxelles a Sydney in meno di cinque ore (pensare che oggi in treno, con le stesse ore, si copre la distanza Roma – Milano mentre con gli attuali aerei si copre la distanza Roma – New York in circa 9 ore) o quello di utilizzare grandi dirigibili come navi da crociera o mezzi per la lotta anti-incendio.

Partiamo dai jet iper veloci…

Il primo jet di linea supersonico fu il Concorde, capolavoro dell’ingegneria frutto di una collaborazione tra Francia ed Inghilterra. Il jet supersonico volò per molti anni fino a quando una serie di incidenti portò all’abolizione della stessa flotta.

Ora l’idea di ripristinare rotte supersoniche parte nuovamente da una società inglese, la Reaction Engines, con un progetto dal nome buffo: A2 Lapcat (letteralmente “Gatto che si Lecca”). Un progetto così complesso richiede però di risolvere tanti problemi: in questo caso i problemi principali sono inerenti alle pressioni e alla temperatura in cabina… Ed allora gli ingegneri inglesi hanno pensato ad un velivolo con una aerodinamica pulitissima, con l’assenza totale di finestrini. Ma i passeggeri voleranno per 5 ore senza poter guardare fuori?

…per giungere ai super dirigibili

Anche qui le idee non mancano! Si parte dal Manned Cloud, un “dirigibile hotel” in grado di ospitare 65 persone tra equipaggio e passeggeri e con una autonomia di 5000 km. Il dirigibile messo a punto dallo studio Massaud e dal laboratorio nazionale di ricerca aerospaziale francese vuole essere una specie di crociera dell’aria, in cui offrire ai propri passeggeri ogni genere di confort a bordo.

Sull’idea di re-immettere sul mercato i dirigibili a scopi commerciali ci stanno lavorando anche enti e università di fama internazionale quali l’ESA (l’Agenzia Spaziale Europea) e il Politecnico di Torino: l’obiettivo è quello di creare dei mezzi sicuri, con lunghissime autonomie, capaci anche di sorvegliare zone a rischio senza essere influenzati dalle condizioni meteo.

E non si può non citare SkyCat 1000, un gigante dell’aria in grado di trasportare mille tonnellate di carico utile a circa 200 chilometri orari (velocità comunque elevata per il mezzo preso in esame).

Il dirigibile il mezzo del futuro?

E’ difficile definire un futuro in cui il dirigibile soppianterà l’aereo. Più facile immaginare invece un futuro in cui i trasporti di massa verranno affidati a treni e dirigibili (i dirigibili potranno collegare e trasportare merci in posti non facilmente raggiungibili da treni e mezzi gommati), mentre il traffico commerciale sarà affidato agli aerei, magari totalmente ridisegnati e ancor più veloci… ma sempre aerei…

Il futuro è iniziato!

G. Massari



2 Responses to Il futuro dell’aviazione passa per super dirigibili e aerei iper-veloci

  1. Anonymous scrive:

    Salve,
    da tempo sono convinto del ritorno dei dirigibili, in concomitanza con l’esaurimento degli idrocarburi fossili.
    Non ho ancora trovato un sito specialistico dove si parli anche della possibilità di utilizzare i nuovi materiali in nanotecnologia per costruire gusci rigidi e adottare forme aerodinamicamente più efficienti. Vorrei menzionare qui, ad esempio, i nanotubi di carbonio, che potrebbero essere impiegati nella costruzione di pannelli con caratteristiche meccaniche, tipo resistenza specifica e flessibilità, impensabili con i materiali “naturali”. Ritengo che questa strada verrà prima o poi indicata, con l’affermarsi della nuova tecnologia.

  2. Anonymous scrive:

    Buongiorno,
    sono anche io convinto che i dirigibili potrebbero risolvere non pochi problemi di trasporto di massa e miero illuso con la notizia degli Sky cat, ma sono anni che non si hanno notizie e il loro sito e fermo, qualcuno sà qualcosa di più??

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