Daily Archives: 21 febbraio 2008

Le guerre spaziali sono iniziate: abbattuto il satellite americano

Missione compiuta! Il pericolosissimo satellite americano è stato abbattuto!

pentagono Le guerre spaziali sono iniziate: abbattuto il satellite americanoLa notizia è stata data dal generale James Cartwright in una conferenza stampa del Pentagono e confermata poi dall’evidenza visiva: moltissimi frammenti sono stati infatti avvistati sopra l’oceano Atlantico e il Pacifico.

L’opera di analisi di eventuali frammenti residui comunuqe continua. C’è infatti il rischio, seppur basso, che alcuni detriti non siano stati distrutti durante l’ingresso in atmosfera. Certo l’operazione è stata di per se avvincente, ai limiti di un film di fantascienza: un satellite impazzito con centinaia di litri di idrazina (sostanza mortale per l’uomo) si sta per schiantare contro la Terra, un missile viene lanciato con probabilità di riuscita tra l’80 e il 90%, e infine… i detriti che rientrano in atmosfera come nel film INDIPENDENCE DAY!

Ma siamo all’inizio di un nuovo tipo di guerra? E’ stata questa una mossa da parte degli americani di dimostrare il loro strapotere in tutto il mondo?

Lo si saprà fra qualche anno… intano godiamoci la riuscita di una missione che non ha precedenti nella storia!

G. Massari



Cossiga: fu un aereo francese ad abbattere il DC-9 di Itavia

Roma, Italia – L’abbattimento provocò 81 vittime

dc9 Cossiga: fu un aereo francese ad abbattere il DC 9 di Itavia(WAPA) – Secondo il senatore a vita Francesco Cossiga, ai tempi dell’accaduto presidente della Repubblica, l’aereo DC-9 della compagnia aerea italiana Itavia, marche I-TIGI, che precipitò nella notte del 27 giugno del 1980 nelle acque vicine all’isola siciliana di Ustica con 81 persone a bordo, tutte decedute, fu abbattuto da un aereo della marina francese, probabilmente decollato da una portaerei che stazionava nell’area.

La notizia non è nuova perché già pochi giorni dopo la strage di Ustica un giornale inglese, l’”Evening Standard”, uscì con la medesima dichiarazione, secondo la quale a colpire il DC-9 fu un missile lanciato dalle portaerei francesi Foch e Clemenceau che stavano facendo esercitazioni con un aereo bersaglio.

Secondo quanto dichiarato a “Sky Tg24″ da Cossiga, ci sarebbe stato invece un vero e proprio attacco, non specificamente contro l’innocente aereo civile italiano, ma contro un aereo militare libico che al momento dell’attacco passava nella zona e avrebbe trasportato a bordo nientemeno che il leader Muammar Gheddafi.
In altre parole l’aereo italiano si sarebbe trovato del tutto per caso coinvolto in un combattimento aereo.

E’ stato molto impropriamente definito “A risonanza” il missile che avrebbe colpito il DC-9 di Itavia, volendo probabilmente indicare che il missile stesso era dotato di spoletta radar a prossimità. Di solito però i missili aria-aria (cioè lanciati da un aereo contro un altro aereo) di questo tipo, dotati di guida radar semiattiva come nel caso del missile francese R-530 prodotto dalla Matra BAe Dynamics, utilizzano una testata a frammentazione che contiene 30 kg di alto esplosivo, per cui la potenza dell’esplosione, pur avvenendo a qualche metro dall’aereo (il missile raggiunge l’aereo attaccato ed esplode per l’appunto in prossimità di esso), lo avrebbe distrutto in gran parte mentre era ancora in volo, cosa che sembra non essere accaduta.

Fra le altre cose, se si fosse trattato di un missile superficie-aria, lanciato da una nave, avrebbe intercettato il DC-9 provenendo dal basso e non inseguendolo come sembra sia accaduto in realtà, e fra le altre cose questi missili sono ancora più potenti, come carica esplosiva, per esempio il francese Masurca, prodotto da Dcn Ecan Ruelle, ha ben 98 kg di esplosivo nella testata, anche se esistono missili più piccoli come il vecchio Crotale e il più recente Aster.

E’ più probabile che il missile che ha colpito il DC-9, qualora sia stato lanciato da un aereo, sia molto più piccolo e a guida infrarossa, come per esempio il Magic, sempre francese e sempre di Matra BAe Dynamics, che come tutti i missili IR segue la scia di calore emessa dai reattori di un aereo e praticamente si infila nell’ugello del motore ivi esplodendo.

Un’altra ipotesi che è stata ventilata in questi ultimi anni è che il missile sia stato un AIM-9 Sidewinder, molto simile come potenza distruttiva a quella del francese Magic, missile prodotto in oltre 150.000 esemplari dalle case statunitensi Raytheon Systems e Lockheed Martin (divisione Loral Space) ed adottato dalla maggior parte delle nazioni del Patto Atlantico fra le quali l’Italia, che ne ha dotato, fra gli altri, i suoi F-104G da intercettazione, molti dei quali di stanza all’aeroporto militare di Rimini, aerei che proprio in quegli anni erano il braccio armato in cielo della difesa aerea nazionale.

Per la cronaca, come in una “Maledizione di Tutankhamon”, molte delle persone che a vario titolo si trovarono coinvolte nella vicenda hanno fatto una brutta fine, chi suicida, chi in incidenti più o meno spettacolari, come se si fosse voluto far tacere dei testimoni scomodi, come certi controllori radar che erano in servizio quella notte.

Fonte: Avionews