Daily Archives: 20 febbraio 2008

L’AgustaWestland apre una nuova linea di assemblaggio a Philadelphia: continua l’espansione in America!

AgustaWestland ha annunciato oggi l’apertura di una nuova linea di assemblaggio (finalizzata all’assemblaggio dell’AW139) nello stabilimento di Philadelphia. L’evento sottolinea la crescita dell’Azienda Varesina nel mercato USA (ricordiamo che l’azienda elicotteristica è già presente in America producendo e vendendo l’AW119 Ke). L’azienda inoltre già assembla l’AW139 a Philadelphia da poco più di 1 anno: il primo AW139 consegnato negli USA è del Dicembre 2006.



AW575xsito L’AgustaWestland apre una nuova linea di assemblaggio a Philadelphia: continua l’espansione in America!

Grazie alla seconda linea di montaggio l’AgustaWestland sarà in grado di rispondere alla domanda mondiale sempre crescente di AW139, in particolare focalizzandosi sul mercato americano. A pieno regime lo stabilimento sarà in grado di assemblare 30 elicotteri l’anno. Giuseppe Orsi, CEO di AgustaWestland afferma: ”La decisione di espandere lo stabilimento AgustaWestland di Philadelphia sottolina la nostra presenza sempre maggiore negli USA e l’impegno di espanderci e investire negli Stati Uniti. L’AW139 si sta dimostrando essere la migliore soluzione mondiale per le missioni offshore, trasporto VIP, EMS, SAR, law enforcement e, recentemente, per assicurare la sicurezza qui negli USA.”

AW575 2xsito L’AgustaWestland apre una nuova linea di assemblaggio a Philadelphia: continua l’espansione in America!

Il centro di Philadelphia si appresta a diventare il terzo polo di assemblaggio elicotteri e continua ad essere il principale centro di supporto al prodotto per gli acquirenti americani. Il supporto al cliente è fornito 24 ore su 24 per 7 giorni alla settimana per una flotta di oltre 360 elicotteri nelle americhe.

Inoltre l’impianto di Philadelphia è anche dedito ad attività di addestramento al volo e alla manutenzione. La presenza di AgustaWestland a Philadelphia è datata dal 1980. Nel 1986 fu costruito un centro di manutenzione in un area di 7000 m2 per supportare la crescita della flotta AgustaWestland nel mercato americano.

Nel 2004, grazie al ricollocamento della linea di produzione del A119 Koala, si decise si ingrandire lo stabilimento: ad oggi lo stabilimento di Philadelphia è l’unico in cui si produce l’AW119 Ke, la versione migliorata dell’A119 Koala. Inoltre l’impianto americano svolge anche mansioni di completamento e personalizzazione del AW109 Power e del Grand per gli acquirenti del nord e del sud america.

Via: Comunicato AgustaWestland



L’aeroporto del Grande Salento diventa civile

AeroportoNuovo2 Laeroporto del Grande Salento diventa civile Una delle piattaforme aeroportuali più avanzate e all’avanguardia nel Mediterraneo. L’aeroporto Papola-Casale di Brindisi ora vuole davvero essere all’altezza del Grande Salento ed in questa direzione si stanno muovendo Enav, Ami, Enac, e Aeroporti di Puglia.

Ma cosa è cambiato? Nelle prossime settimane sarà avviata l’attuazione del protocollo d’intesa del 14 ottobre 2004 tra i Ministeri della Difesa, dell’Economia e dei Trasporti, Enac ed Enav che cambierà lo status giuridico dello scalo brindisino da militare, aperto ad usi civili, a civile. Una vittoria dell’Onorevole Giovanni Carbonella che da anni si batte per questo cambiamento.

Quella che sembra solo una trasformazione formale, in realtà, è ben altro: il passaggio dell’area aeroportuale dal Demanio aeronautico militare a quello aeronautico civile “permetterà – spiega l’Onorevole carbonella – di procedere alla prevista concessione alla società di gestione aeroportuale per la parte di competenza, nonché ad Enav per l’assunzione dei servizi di assistenza al volo e controllo del traffico aereo. Una procedura che si concluderà entro l’estate e consentirà alle aziende responsabili dei diversi servizi di dare corso agli ingenti lavori di ammodernamento dello scalo, utilizzando anche i fondi Pon già disponibili”.

In poche parole nuovi lavori, oltre a quelli già in corso per l’allungamento della pista principale. Una nuova torre di controllo, nuove tecnologie di comunicazione terra-bordo-terra, sistemi di comunicazione diretta con il sistema nazionale di controllo del traffico aereo di Enav, nuove radioassistenze e sistemi di aiuto visivo per l’avvicinamento, l’atterraggio ed il movimento sull’area di manovra, nuove centrali elettriche per la continuità dell’erogazione elettrica, integrazione dell’assistenza radar per l’avvicinamento con il Centro di Controllo d’area situato nello stesso aeroporto. I lavori al Papola-Casale, mettendo in pratica ai livelli più alti gli standard qualitativi dell’Icao (Intenational Civil Aviation Organization), intendono, finalmente, rilanciarlo e proiettarlo tra i migliori e più avanzati del bacino del Mediterraneo.

20/02/2008
Francesco Piccinin
Fonte: Brindisi TG24