Daily Archives: 2 febbraio 2008

Scandalo in cabina: un hostess improvvisa uno strip mozzafiato

hostess Scandalo in cabina: un hostess improvvisa uno strip mozzafiatoScandaolo su un volo di linea di una compagnia francese! In un video che sta spopolando su internet e sta facendo parlare di se su ogni media (oggi la Lintizzetto ne parlava su Radio Deejay) una avvenente hostess improvvisa uno strip mozzafiato. Verità o burla? Sull’accaduto è stata aperta una inchiesta.

Il filmato di circa due minuti, mette in mostra le forme di una hostess senza inibizioni. All’inizio solleva solo la camicia e la gonna della divisa. Poi, guardando dritto verso la telecamera, la ragazza si sfila il reggiseno rimanendo in topless.

Il video lo si trova agevolmente su Youtube o cliccando qui.



Aeroporto di Viterbo: l’Esercito non si tocca

aeroporto Aeroporto di Viterbo: lEsercito non si toccaL’aviazione dell’Esercito non si tocca, rappresenta una costola fondamentale della nostra città di cui andiamo orgogliosi. I baschi azzurri non devono avere timori sul loro futuro; sarà per sempre a Viterbo.


Il Comitato che ha voluto a tutti i costi l’aeroporto a Viterbo sarà vostro grande alleato contro chiunque metta in dubbio i vostri sacrosanti diritti. Chi alimenta false notizie su possibili trasferimenti, a causa della realizzazione dello scalo civile, fomenta solo ingiustificati malumori, innescati con ogni probabilità da chi voleva altrove il terzo scalo del Lazio.

La storia recente è segnata da diversi documenti ed atti d’intesa tra i vertici di Forza Armata e le istituzioni civili che consacrano una congiunta volontà per l’apertura dello scalo all’aviazione commerciale. Già a suo tempo il Ministero sotto la regia del Sottosegretario (Direzione Generale dei Lavori e del Demanio – GENIODIFE) in vista di un successivo accordo di programma con altri Enti tra cui la Regione Lazio, la Provincia, il Comune e la Camera di Commercio di Viterbo, pur ritenendo imprescindibili le esigenze militari, esprimeva parere pienamente favorevole all’apertura del locale aeroporto T. Fabbri al traffico aereo civile e commerciale, ritenendo le attività operative ed addestrative del Reparto compatibili con le esigenze dell’Esercito.

Tali intenti, riconfermati anche di recente, nel rispetto assoluto della diuturna, preziosa ed insostituibile attività dei Cavalieri dell’Aria, nostri Cittadini onorari, confermano che a Viterbo, nessuno dovrà fare le valige per far fronte ad altre esigenze.

Sicuramente, anche tramite il Comitato sarà predisposto, un tavolo di dialogo per coordinare le procedure finalizzate alla convivenza delle due importanti realtà operative.

L’aviazione dell’Esercito potrà poi contare sui vantaggi che la realizzazione di uno scalo per l’Aviazione commerciale porterebbe in termini tecnici alla loro attività. Infatti, la realizzazione delle diverse predisposizioni a terra dell’aeroporto e lo sviluppo delle procedure di volo, già oggetto di esame da parte dell’ENAV, consentiranno di operare sull’aeroporto in qualsiasi condizioni di tempo e visibilità.

In termini concreti il miglioramento delle capacità operative si tradurrebbe in un notevole aumento delle possibilità dei Reparti dell’Esercito di effettuare le previste attività addestrative con un deciso miglioramento della sicurezza del volo. Inoltre in conseguenza della tipologia del traffico commerciale, le attività di addestramento nelle vicine zone riservate R 53 e R 41 non subirebbero alcuna penalizzazione in quanto le procedure di avvicinamento e partenza degli aeroplani che sarebbero sempre sotto controllo radar positivo, verrebbero sviluppate a quote non interagenti con la quota massima prevista al momento per le due zone.

Inoltre le cd onde di traffico commerciale riguardano fasce orarie (prima mattinata e tardo pomeriggio) che non intralcerebbero con attività diurne e notturne dell’Esercito. Siamo certi che un dialogo costruttivo potrà gettare le basi per una convivenza delle due realtà aeronautiche che rappresentano e rappresenteranno nel mondo le terre di Tuscia.

Il presidente del Comitato Aeroporto e opere della Tuscia

Giovanni Bartoletti