
Il governo italiano ha dato il via libera alla trattative esclusiva con
Air France -Klm per la privatizzazione di Alitalia. Sono previste otto settimane di colloqui che potrebbero cosi concludersi, nella migliore delle ipotesi , entro la fine di febbraio 208 con la fusione definitiva.
Ma gli ostacoli non mancano. Se infatti il premier Prodi si è da sempre dichiarato favorevole all’intesa con il colosso francese, non î membri del governo la pensano allo stesso modo.
Come sottolinea il ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa:
“La compagnia di bandiera è sempre qualcosa di molto particolare attraverso cui il paese di riconosce e s’identifica. La possibilità di integrare il primo gruppo mondiale nel settore aereo è a mio parere un motivo di fiducia”.
L’offerta Air France per Alitalia prevede un’iniezione di denaro fresco di 750 milioni di euro, una prima tranche di un investimento complessivo che a lungo termine supererà i 6 miliardi e mezzo di euro. Un piano che prevede il rinnovo degli 88 Boeing piu’ vecchi ancora in servizio e un tagli alla forza lavoro di circa 1.700 unità.
Altro scoglio sul quale è probabile che la trattativa subisca qualche rallentamento è il ruolo che deve avere l’aeroporto della Malpensa sul quale la Lombardia non è disposta certo affare il minimo passo indietro circa l’importanza dell’ hub.
Come ha dichiarato il presidente di Air France Jean-Cyril Spinetta Malpensa ha un futuro come un aeroporto che privilegia il turismo d’affari.
Immediati gli effetti in borsa dove sia il titolo Alitalia, più 8%, che Air France, più 1,6%, a Parigi chiudono la seduta con forti guadagni.
Fonte: EuroNews