Le dimissioni annunciate, dal presidente della provincia di Frosinone, per sostenere le ragioni ciociare ad ottenere, a tutti costi uno scalo, non ci piacciono affatto.
Sembrano, l’ultimo, capriccio di uno sfrattatato che pur di tenersi la casa altrui minaccia di passare a miglior vita gettandosi da un metro di altezza.
Caro Presidente rispetti, come noi, quel doveroso silenzio che ogni Organo decisore auspicherebbe in momenti come questo.
Caro Scalia, anche nella Tuscia sono in molti, forse meno autorevoli di Lei, che in caso di denegata giustizia sono pronti a chiedere asilo politico in un paese europeo che salvaguardi un sistema infrastrutturale efficiente razionale e attuabile. Ma ci piace sperare che non lo faranno mai.
Presidente del comitato aeroporto e opere della Tuscia
Avv. Giovanni Bartoletti