Daily Archives: 8 novembre 2007

Un nuovo Saturno all’orizzonte?

pianeta Un nuovo Saturno allorizzonte?Altri pianeti all’orizzonte! Un pianeta orbitante intorno a 55 Cancri (circa 41 anni luce dalla Terra), una stella simile al Sole, è stata scoperta da un gruppo di ricercatori della San Francisco State University e della University of California.

Purtroppo però i ricercatori ipotizzano il nuovo pianeta molto simile a Saturno, un gigante gassoso freddo e gelido, non adatto quindi ad ospitare la vita.

La stella, già studiata nel passato, è famosa per la quantità di pianeti che sono stati scoperti intorno ad essa: si parla di 5 pianeti (l’ultimo, molto più grande della Terra, è stato scoperto dopo 18 anni di studi!). Purtroppo però la stella 55Cancri non ha un sistema planetario simile a quello del nostro sole: i quattro pianeti più vicini alla stella hanno la stessa dimensione di Nettuno o più grandi.

Ma si continua a sognare: magari tra tutti quei giganti gassosi si nasconde un pianeta roccioso gemello della Terra, o magari esiste proprio una luna di questi giganti gassosi in cui l’acqua scorre a fiumi e la vita splende come la conosciamo noi sulla Terra.



Cosa c’è su Marte?

fossa%20meduse Cosa cè su Marte?

Il sistema radar del Mars Express ha scoperto nuovi dettagli su uno dei ‘depositi’ più misteriosi di Marte: una formazione conosciuta come Fossa delle Meduse. Fornendo nuove informazioni sui materiali in essa contenuti, il rover ha dato nuovi indizi sulla possibile origine di questo deposito.

La Fossa delle Meduse è un enigma: trovata accanto all’equatore, lungo una linea di demarcazione tra monti e valli, potrebbe rappresentare un deposito ‘recente’ sulla superficie del Pianeta Rosso, data la marcata assenza di crateri di impatto da meteorite, che caratterizzano invece la superficie circostante.

Utilizzando il suo sistema radar MARSIS (Mars Advanced Radar for Subsurface and Ionospheric Sounding) Mars Express ha raccolto dati tra Marzo 2006 e Aprile 2007: questi rivelano la presenza di ‘strati’ di deposito profondi anche oltre i 2 Chilometri e mezzo.

Questi depositi attirano l’attenzione dei ricercatori, perchè riescono a creare uno scudo contro i radar: non a caso la zona viene chiamata ‘invisibile’. In effetti le onde radar ci sono, ma sono alte dai 3 ai 12 centimetri, e MARSIS può captare solo risposte che hanno ampiezza dai 50 ai 100 metri.

Le possibili ipotesi - Qual’e’ l’origine di questi depositi? C’e’ a riguardo una serie di scenari proposti: potrebbe trattarsi di materiale vulcanico nato da bocche sotterranee, o materiale roccioso eroso dai venti marziani. Infine potrebbe trattarsi di vasti depositi di ghiaccio simili a quelli presenti sui poli, formatisi in seguito ad uno spostamento dell’asse Marziano.

I dati suggeriscono che gli strati siano poco densi, e questo escluderebbe la sedimentazione di materiale roccioso alto Chilometri ma non compattatosi: d’altra parte non risultano prove schiaccianti nemmeno della presenza di ghiaccio.

In altre parole, il mistero della ‘Fossa delle Meduse’ continua.

Per un enigma simile, è necessario un appello: so che c’è un investigatore speciale in questa vicenda, è italiano e lavora alla Sapienza, a Roma: se qualcuno lo conosce, può mandarmi il Signor Giovanni Picardi? Segnate il suo nome, e fatemi sapere.

Fonte: Futuroprossimo



Aeroporto – E se l’acqua cotta diventasse un piatto tipico umbro?

guido scapigliati.bmp Aeroporto – E se l’acqua cotta diventasse un piatto tipico umbro?E’ di questi giorni la notizia con cui Cortina – perla delle Dolomiti – è di diritto ascesa alle cronache nazionali. Tutti, trattandosi di Cortina, avrebbero pensato al solito evento mondano o al vip del momento “paparazzato” da qualche “discepolo” di Corona, invece no. A Cortina, con tanto di referendum, è stato chiesto ai cortinesi di scegliere se continuare ad appartenere alla Regione Veneto, Provincia di Belluno, oppure di volere l’annessione alla Regione Trentino Alto Adige.


Nel caso di Cortina i motivi per cui il referendum è stato indetto sono evidenti, visto che il Trentino Alto Adige è regione a statuto speciale e gode di notevoli privilegi sia politici che fiscali.

E Viterbo allora che c’entra? Con il Trentino Alto Adige nulla, ma con l’Umbria moltissimo! Immaginiamo una nuova carta geopolitica a riguardo di Lazio ed Umbria. E se anche ai viterbesi fosse chiesto, con consultazione referendaria, di scegliere tra Lazio ed Umbria? Siamo certi dell’esito finale? Chi la spunterebbe tra gli “scissionisti” a favore dell’Umbria ed i “conservatori” a favore del Lazio? “Probabilmente” non lo sapremo mai e questi interrogativi costituiscono solo una provocazione. Certo però, che il nostro territorio avrebbe proprio bisogno di un forte scossone, e quello fornito da un simile referendum potrebbe, se non proprio scuotere, perlomeno far sobbalzare sulle sedie certa politica, poco localista e molto centralista. Visto che a qualcuno proprio non va giù che Viterbo, nonostante, oggettivamente, non abbia rivali credibili, possa essere il secondo/terzo scalo aereo del Lazio, perché non puntare ad essere, certamente, il primo dell’Umbria?

E se l’acqua cotta diventasse un piatto tipico umbro?

Guido SCAPIGLIATI