Monthly Archives: novembre 2007

Sorpresa: Venere è un "gemello" della Terra

ROMA (28 novembre) - È davvero difficile considerarlo un pianeta gemello della Terra, avvolto com’è da un’atmosfera impenetrabile di acido solforico, assolutamente privo di acqua e con temperature impossibili. Eppure, nel Sistema solare, Venere è il pianeta più vicino alla Terra non solo per la distanza, ma per il nucleo roccioso, densità, massa e composizione chimica. Lo dicono i dati raccolti nel primo anno di attività della sonda dell’Agenzia spaziale europea (Esa) Venus Express, entrata nell’orbita di Venere nell’aprile 2006.
Se i due pianeti si somigliano tanto, che fine ha fatto l’acqua su Venere? Che cosa ha generato l’effetto serra che ha fatto impennare la temperatura a 457 gradi? Sono le domande cui stanno rispondendo i primi dati raccolti dalla sonda, pubblicati questa settimana sulla rivista Nature in nove articoli. Le risposte, dicono gli esperti, potranno aiutare a comprendere il fenomeno dell’effetto serra anche sulla Terra.

È un’analisi scientifica nella quale l’Italia gioca un ruolo di primo piano con uno dei principali strumenti che permettono alla sonda di penetrare attraverso la densa atmosfera di Venere, Virtis (Visible and Infrared Thermal Imaging Spectrometer), lo spettrometro italiano ad immagini progettato da esperti dell’ Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) e realizzato per l’Agenzia spaziale italiana (Asi) dalla Galileo Avionica (gruppo Finmeccanica).
Le sorprese maggiori vengono dalle primissime immagini catturate dopo l’ingresso nell’orbita di Venere, quelle dei vortici che circondano il Polo Sud. Adesso è chiaro che si tratta di un doppio vortice, una gigantesca «esse» rovesciata che si estende per quasi 3.000 chilometri, pari alla distanza tra Sicilia e Scandinavia. Lo spettrometro Virtis ha ricostruito la mappa termica tridimensionale del vortice evidenziando al Polo una temperatura maggiore che all’Equatore. «Abbiamo scoperto che l’atmosfera al polo Sud ruota più velocemente che al Polo Nord», ha detto il responsabile del Virtis, Giuseppe Piccioni. In generale, ha aggiunto, «tutta l’atmosfera di Venere si muove molto velocemente, compiendo una rotazione completa in meno di tre giorni a causa di venti in quota fortissimi, che superano i 400 chilometri orari, e molto variabili. Un fenomeno ancora non ben compreso che viene chiamato super rotazione».
Nella parte più esterna dell’ atmosfera di Venere, fra 90 e 120 chilometri dal suolo, avvengono fenomeni di luminescenza e fluorescenza dovuti ai raggi solari che dissociano o eccitano le molecole di anidride carbonica, lasciando gli atomi di ossigeno liberi di ricombinarsi tra loro. Quando questo avviene sull’emisfero non illuminato, la radiazione infrarossa «illumina» la notte di Venere, mentre nel lato diurno Venere si trasforma in un’enorme lampada ‘a basso consumò che emette una luce intensa ma invisibile all’occhio umano.

“Le indagini su Venere sono tutt’altro che concluse” prosegue Piccioni. «Sempre grazie alle riprese di Virtis stiamo ricostruendo una mappa della temperatura superficiale del pianeta per capire se c’è presenza di attività vulcanica». Il prossimo passo è comprendere e ricostruire, per via matematica, i meccanismi che hanno prodotto l’effetto serra che osserviamo oggi su Venere e «per avere preziose indicazioni anche sull’evoluzione dell’atmosfera terrestre, aiutandoci così a preservare – si spera – la vita sul nostro pianeta».

Fonte: Il Messaggero


Alenia aggiornerà i Tornado dell’Aeronautica

E’ ora di aggiornamenti per i Tornado in servizio dell’Aeronautica Militare, ed Alenia Aeronautica scende in pista aggiudicandosi un contratto di 4 anni per circa 48,5 milioni di euro.

La modifica, che interesserà 15 velivoli ora in esercizio, comporterà l’introduzione di migliorie tali da assicurare l’operatività dei Tornado italiani almeno fino al 2025 (modifica questa detta di midlife).

Già su una prima tranche di velivoli (18 in tutto) era stato completato l’upgrade con l’introduzione di nuovi e più efficienti sistemi di comunicazione e navigazione e con la possibilità di utilizzare sistemi di difesa avanzati: tranche terminata con la riconsegna del 18° velivolo all’inizio del 2007.

Non è tutto: è prevista una terza ed ultima tranche che porterà delle migliorie ad altri 35 velivoli. Questi ultimi potranno contare sull’introduzione di sistemi di contromisure elettroniche avanzatissimi, display e sistemi di acquisizione dati dal sapore futuristico!

Magari fuori rimarrà sempre il Tornado, il velivolo che tutti ricordiamo dalla famosa Guerra del Golfo, ma nel cuore sarà un velivolo totalmente nuovo.



«Coccodrillo» a bordo, l’aereo non decolla

A ritardare la partenza di un volo tra Ciampino e Bergamo un grande peluche che le hostess non volevano tra i sedili

BERGAMO - A fermare gli aerei non ci sono solo il maltempo, gli scioperi, i guasti e i terroristi. Adesso ci si mettono anche i peluche. Ma non uno qualsiasi: quello che è riuscito nell’impresa di ritardare per due ore il decollo di un volo Ryanair tra Ciampino e Orio al Serio, racconta l’agenzia di stampa Agi, era una «mostruosità verde» talmente enorme da occupare tre sedili, e che chissà come era riuscita a passare dal check in come semplice bagaglio a mano.

VOLO NATO MALE – Il volo, bisogna dirlo, era nato male. Prima l’imbarco spostato per un ritardo tecnico. Poi un bisticcio con un passeggero che aveva piazzato una valigia davanti all’uscita di sicurezza e non voleva spostarla. Infine a sbarrare la strada del decollo è sceso in campo l’enorme coccodrillo. L’assistente di volo che si è trovata a dover gestire la bestiaccia ha cercato di convincere la padrona del mostro che non si poteva decollare con un pupazzo grande come un monolocale parcheggiato fra i sedili e aveva posto la questione in termini drastici: o via la bestiaccia o non si decolla. Lo stesso comandante lo ha chiarito attraverso l’interfono: «signori, non si può decollare per colpa del coccodrillo».

PARAPIGLIA A BORDO – I passeggeri si sono subito divisi in due partiti: uno propendeva per tenere il coccodrillo piazzandolo nelle file vuote in coda; gli altri, più drastici, votavano per l’immediata «soppressione». La padrona del pupazzone ha difeso la creatura con tutte le sue forze, usando toni pesanti e strattonando la hostess. Tanto che è dovuta intervenire la polizia di frontiera. Come se non bastasse un passeggero si è messo a riprendere il parapiglia con il telefonino e gli agenti lo hanno identificato. Per calmare tutti c’è voluta un’autorità superiore, una suora, che si è alzata, ha parlato con l’equipaggio, con gli agenti e alla fine anche con la padrona del coccodrillo che alla fine si è alzata, si è caricata in spalla l’animale ed è scesa. E l’aereo ha potuto finalmente decollare.

28 novembre 2007

Fonte: Corriere.it



Eads-Airbus, intercettazioni inchiodano i manager per insider trading

Spunta una prova nell’inchiesta sul presunto insider trading commesso dai manager del colosso dell’aeronautica Eads. Secondo la Bbc, una registrazione proverebbe che i manager della multinazionale che controlla Airbus erano a conoscenza dei problemi di fabbricazione dell’A380 prima di vendere azioni.

Sotto inchiesta ci sono i vertici dell’azienda (tra cui l’allora amministratore delegato Noël Forgeard) e due importanti azionisti (Lagardere e Daimler). Tra la fine del 2005 e l’inizio del 2006 vendettero stock option per milioni di euro. Poco dopo il mercato fu informato che la consegna dei nuovi A380 avrebbe subito dei ritardi. La notizia fece perdere alle azioni Eads il 26% del loro valore e portò alle dimissioni dello stesso Forgeard e del Ceo di Airbus Gustav Humbert.

Un anno dopo, diverse procure europee e la Consob francese Amf hanno aperto inchieste sospettando che le strane coincidenze della vicenda nascondessero un caso di insider trading. Gli indagati si sono sempre proclamati innocenti. Le registrazioni di cui è venuta a conoscenza la Bbc sarebbero la prima prova documentale a disposizione dell’accusa. Per ora però si sa solo della loro esistenza. Nulla è trapelato sul loro contenuto, né sulla loro provenienza. I vertici della Eads hanno fatto sapere di non essere stati informati. «Le indagini stanno continuando – hanno detto dal quartier generale –e l’azienda sta cooperando pienamente».

La notizia lanciata dalla Bbc è arrivata all’indomani della firma da parte di Eads di un contratto da 17 miliardi di dollari per la vendita all’aviazione cinese di 160 aerei. Si tratta del più grosso ordine di aerei mai realizzato fino ad ora in Cina. La firma è avvenuta nel corso della visita di tre giorni di una delegazione di imprenditori francesi guidata dal presidente Nicolas Sarkozy nel Paese asiatico. L’ordine di Airbus conferma il buon feeling di Eads con il governo di Pechino, che negli ultimi anni l’ha preferita al concorrente americano Boeing. Già alla fine del 2005 l’azienda aveva raggiunto un accordo da 10 miliardi di dollari per la fornitura di 150 aerei. Un altro ordine da 2,4 miliardi di dollari è arrivato, sempre ieri, dalla Tap. Airbus fornirà alla prima compagnia aerea portoghese 12 A350.

Nonostante il successo sul fronte delle commesse, una minaccia seria per Eads viene dai mercati valutari. Il presidente di Eads Louis Gallois, in un’intervista al giornale tedesco «Welt am Sonntag», ha definito due giorni fa la svalutazione del dollaro «una minaccia esistenziale» per il marchio Airbus. «Trasferire una parte della nostra produzione nell’area del dollaro», questa è la soluzione lanciata dal numero uno della multinazionale.

Fonte: Il Sole 24 Ore



Aeroporto – Giovanni I vorrei . . .

“Giovanni I vorrei che Tu e Marco e Stefano e Maurizio e Vincenzo e Francesca e Monica e Monja e Francesco e Andrea e tutti i cittadini di Tuscia ed Io fossimo presi per incantamento. . . “.

Forse più di un anno fa, mentre sognavamo ad occhi aperti, avrei potuto scrivere di Te e di noi così.

Oggi, Giovanni, la battaglia è vinta! L’incantesimo e la magia tanto evocati si sono manifestati in tutta la loro forza: Viterbo avrà il suo aeroporto! Grazie Giovanni.

La forza delle nostre idee non sarebbe di certo bastata a conseguire un risultato così prestigioso; la pervicace volontà che tutti noi, nessuno escluso, ha dimostrato sino ad oggi, probabilmente a nulla sarebbe valsa; la perseveranza che in questi mesi ci ha sostenuto, soprattutto nei momenti più duri, a poco sarebbe servita; la diligenza con cui ognuno di noi ha svolto i compiti a lui affidati, sempre, poca cosa sarebbe stata; ed anche il rischio con cui in taluni momenti abbiamo dovuto cimentarci, per nulla avrebbe inciso sull’esito finale.

E allora, Giovanni, cosa ha reso possibile la vittoria? Quale è l’arma segreta che ha reso Il Comitato “invincibile”? Quale è l’alchimia che ha dato al nostro gruppo, fatto di tanti, un’unica anima ed un unico spirito?

L’Amore! Il Nostro Amore!

“L’amor che tutto move” ha scritto il sommo poeta, e a proposito di Paradiso, a me oggi sembra quasi di averne potuto scorgere un raggio di luce.

E’ l’Amore per la nostra città, per la nostra gente, per le nostre terre, che, impadronitosi di noi, ha reso possibile che tutto ciò accadesse. Giovanni, è vero, ce l’abbiamo fatta. Grazie ancora Giovanni! Grazie Capitano.

Ora che il primo passo è compiuto ci aspettano, uno dopo l’altro, tutti gli ambiziosi traguardi che Noi del Comitato ci siamo posti. Animati da un unico scopo: rendere la Tuscia un territorio d’eccellenza per sviluppo e benessere sociale.

Un ringraziamento particolare voglio esprimere a tutti quei viterbesi, politici e non, veramente tanti, che non ci hanno mai negato il loro aiuto ed il loro supporto e, soprattutto, come noi, ci hanno sempre creduto.

Guido SCAPIGLIATI




Napoli: rapinatore blocca 140 passeggeri pronti al decollo!

Colazione, due chiacchiere al bar prima di prepararsi a volare alla volta di Milano… tutto normalissimo per degli assistenti di volo… ma qualcosa è andato per il verso sbagliato.
Ore 6.45, piazza Carlo III, Napoli: l’equipaggio della Eurofly, diretto all’aeroporto, si era fermato in un bar napoletano per far colazione con un ottimo caffè. A questo punto è successo l’inverosimile! I membri dell’equipaggio, presi d’assalto, sono stati aggrediti e rapinati (si parla di orologi, oggetti personali ed qualche oggetto di valore)

Immediato lo shock per l’equipaggio e la conseguente cancellazione del volo: disagio per i 140 passeggeri che fortunatamente sono stati prontamente diretti su altri voli.