Il nostro Pontefice, poco tempo fa, ha manifestato, in modo fermo e intransigente, il proprio disaccordo sull’imperversare di una certa sottocultura relativistica. In altre parole, quel relativismo per cui tutto, o quasi tutto, può essere messo in discussione. Contrariamente a quello che si potrebbe immaginare persino Einstein, di fronte a certe affermazioni, avrebbe puntato i piedi ed arruffato ancora di più, se possibile, la canuta chioma.
Direte Voi, ma che c’entra il relativismo con l’aeroporto? Nulla! Appunto. Ciò nonostante da più parti si continua a blaterare, cianciare, sentenziare, a traguardare il progetto dai più disparati ed improponibili punti di vista, persino da quelli che non dovrebbero avere nessuna rilevanza. Impazza il relativismo e prosperano i “se”, “ma”, “forse”, “ma mica è detto che“, “tanto saranno altri che”, “si, ma il modello di sviluppo”, “si però la fine del mondo” e mi fermo qui.
Chissà perché la “gente”, pur alla ricerca di certezze ed auspicando la più rigorosa oggettività, continui ad ignorare l’unico elemento che, sulla vicenda aeroportuale, ha inconfutabilmente mostrato con la forza e l’oggettività dei numeri, che il terzo scalo aereo del Lazio è Viterbo: il Rapporto Enac 2007.
Lo stesso padre della relatività pur sostenendo la relatività delle osservazioni in diversi Sistemi di Coordinate, in modo oggettivo, stabiliva comunque ed a priori quali fossero i Sistemi di Coordinate e quali ne fossero le metriche. Nel nostro caso, posto che, il Sistema di Coordinate è il Sistema Italia da cui, evidentemente, Lazio, Tuscia e Viterbo non sono disgiunti, la metrica che, senza appigli per nessun relativismo ma solo con inconfutabile oggettività, mostra con forza perché il terzo scalo aereo del Lazio sarà Viterbo, è il Rapporto Enac 2007.
In sintesi riportiamo la valutazione che esprime la somma dei principali indicatori trasportistici e territoriali del Rapporto Enac 2007:
FROSINONE: 21, GUIDONIA: 18, LATINA: 25, VITERBO: 43.
Se ci si limitasse ad una sola valutazione numerica di sintesi, Viterbo con i suoi 43 punti non ha rivali. La cosa ancora più eclatante sta nel fatto che, quei 43 punti, Viterbo li ha ottenuti riportando il massimo delle valutazioni su tutti i principali indicatori, trasportistici e territoriali, tra i quali sono da citare: SICUREZZA e IMPATTO AMBIENTALE.
Vogliamo ancora parlare? E di cosa dovremmo parlare? Probabilmente solo della relatività che tanto piace agli “inciuciatori di professione” del Palazzo.
Guido SCAPIGLIATI - Comitato Aeroporto ed Opere per la Tuscia