Monthly Archives: ottobre 2007

Aeroporto – Evviva Papa Benedetto XVI, e pure Einstein !

aeroporto Aeroporto – Evviva Papa Benedetto XVI, e pure Einstein !Il nostro Pontefice, poco tempo fa, ha manifestato, in modo fermo e intransigente, il proprio disaccordo sull’imperversare di una certa sottocultura relativistica. In altre parole, quel relativismo per cui tutto, o quasi tutto, può essere messo in discussione. Contrariamente a quello che si potrebbe immaginare persino Einstein, di fronte a certe affermazioni, avrebbe puntato i piedi ed arruffato ancora di più, se possibile, la canuta chioma.

Direte Voi, ma che c’entra il relativismo con l’aeroporto? Nulla! Appunto. Ciò nonostante da più parti si continua a blaterare, cianciare, sentenziare, a traguardare il progetto dai più disparati ed improponibili punti di vista, persino da quelli che non dovrebbero avere nessuna rilevanza. Impazza il relativismo e prosperano i “se”, “ma”, “forse”, “ma mica è detto che“, “tanto saranno altri che”, “si, ma il modello di sviluppo”, “si però la fine del mondo” e mi fermo qui.

Chissà perché la “gente”, pur alla ricerca di certezze ed auspicando la più rigorosa oggettività, continui ad ignorare l’unico elemento che, sulla vicenda aeroportuale, ha inconfutabilmente mostrato con la forza e l’oggettività dei numeri, che il terzo scalo aereo del Lazio è Viterbo: il Rapporto Enac 2007.

Lo stesso padre della relatività pur sostenendo la relatività delle osservazioni in diversi Sistemi di Coordinate, in modo oggettivo, stabiliva comunque ed a priori quali fossero i Sistemi di Coordinate e quali ne fossero le metriche. Nel nostro caso, posto che, il Sistema di Coordinate è il Sistema Italia da cui, evidentemente, Lazio, Tuscia e Viterbo non sono disgiunti, la metrica che, senza appigli per nessun relativismo ma solo con inconfutabile oggettività, mostra con forza perché il terzo scalo aereo del Lazio sarà Viterbo, è il Rapporto Enac 2007.

In sintesi riportiamo la valutazione che esprime la somma dei principali indicatori trasportistici e territoriali del Rapporto Enac 2007:

FROSINONE: 21, GUIDONIA: 18, LATINA: 25, VITERBO: 43.

Se ci si limitasse ad una sola valutazione numerica di sintesi, Viterbo con i suoi 43 punti non ha rivali. La cosa ancora più eclatante sta nel fatto che, quei 43 punti, Viterbo li ha ottenuti riportando il massimo delle valutazioni su tutti i principali indicatori, trasportistici e territoriali, tra i quali sono da citare: SICUREZZA e IMPATTO AMBIENTALE.

Vogliamo ancora parlare? E di cosa dovremmo parlare? Probabilmente solo della relatività che tanto piace agli “inciuciatori di professione” del Palazzo.

Guido SCAPIGLIATI - Comitato Aeroporto ed Opere per la Tuscia




C’è anche La Stampa a bordo dello Shuttle

E’ il primo giornale a essere spedito nello spazio
pixel Cè anche La Stampa a bordo dello Shuttle
pixel Cè anche La Stampa a bordo dello Shuttle
 Cè anche La Stampa a bordo dello ShuttleCAPE CANAVERAL
Domani lo Shuttle Discovery partirà per la missione STS-120 verso la stazione spaziale orbitante. A bordo, oltre ai sette membri dell’equipaggio (tra i quali l’italiano Paolo Nespoli) e al modulo Harmony, costruito a Torino da Thales Alenia Space, avrà anche un carico del tutto insolito e particolare: due prime pagine de «La Stampa» plastificate.

I giornali vengono distribuiti ogni giorno in edicole lontane anche centinaia di chilometri dai loro centri stampa, ma è la prima volta che le pagine di un quotidiano sono portate oltre l’atmosfera terrestre, a 380 chilometri dal suolo. Viaggeranno intorno al pianeta alla velocità di 27.600 chilometri orari, coprendo un’orbita ogni 91 minuti sullo Shuttle agganciato alla stazione spaziale e percorrendo complessivamente 9,3 milioni di chilometri in circa 330 ore di missione. Le due pagine torneranno alla base di Cape Canaveral il 6 novembre, dove ricevereanno dalla Nasa un certificato di «missione compiuta».

Le pagine inviate nello spazio sono quelle del primo numero del nuovo formato del giornale, uscito nelle edicole il 19 novembre del 2006, e quella del 5 luglio 2007, che riporta una foto della grande festa torinese per il lancio della nuova Fiat 500. La Nasa vieta che si possa fare un qualunque utilizzo, anche a scopi benefici, degli oggetti trasportati a bordo delle proprie navette. Una delle «storiche» pagine che torneranno a Torino verrà dunque esposta nella vetrina del salone de «La Stampa» in via Roma, l’altra sarà custodita nella sede centrale di via Marenco.

Le due prime pagine erano state spedite a Houston il 10 agosto, dove avevano superato l’esame di idoneità al volo, risultando compatibili con i requisiti di sicurezza. Il 23 settembre sono cominciate le operazioni di stivaggio del Discovery, nel corso delle quali è stato collocato a bordo anche l’OFK, l’Official Flight Kit, una scatola sigillata che contiene le due pagine de La Stampa e altri oggetti inviati da governi, istituzioni e organizzazioni internazionali per il battesimo dello spazio. L’OFK si trova ora sotto il pavimento del ponte inferiore dello Shuttle, il Middeck, la sezione riservata all’equipaggio dotata di cuccette, un tavolo, servizi igienici e un armadio.

Il Discovery è pronto sulla rampa 39 A, la stessa delle missioni Apollo che portarono l’uomo sulla Luna. Alla sua partenza assisteranno anche alcuni studenti e una insegnante della classe II B del liceo scientifico Cavour di Torino, vincitrice del concorso organizzato da «Tuttoscienze» in collaborazione con Thales Alenia Space, che ha realizzato il nodo Harmony nell’ambito di un accordo Nasa, Esa e Asi.

Fonte: LA STAMPA



Aeroporto – OGGETTIVITA’! Per tutti coloro che avessero la memoria corta

Aeroportostat Aeroporto – OGGETTIVITA’! Per tutti coloro che avessero la memoria corta

Vogliamo ancora parlare? E di cosa dovremmo parlare?

Guido SCAPIGLIATI - Comitato Aeroporto




Queensland invasa dagli UFO

I QUEENSLANDERS sono rinomati reporter di UFO, con più di 100 avvistamenti intorno all’Australia negli ultimi due anni, provenienti soprattutto dallo Stato del Sunshine.

ufo2 Queensland invasa dagli UFOSecondo uno specialista UFO, mentre molti avvistamenti sono da escludere (in quanto identificati con stelle, pianeti, meteore e aerei), c’è un “numero significativo” di avvistamenti rimasto ancora inspiegabile.

Un ricercatore UFO, Lee Paqui, ha divulgato lo stato degli avvistamenti all’interno delle Glass House Mountains, di Toowoomba, a Warwick, ad Ipswich e nel nord del Paese: “I più comuni avvistamenti hanno la forma di palloni arancioni o bianchi; talvolta hanno l’apparenza di sfere che sembrano stelle, ma circolari e dal comportamento molto irregolare”.

Il centro di ricerca del Queensland ha cominciato ad operare nel 1956 ed è stato originariamente rinominato la “piazza degli avvistamenti UFO”.

Essa riceve 1000 segnalazioni al giorno sul suo sito web www.uforq.asn.au ed ha nel database avvistamenti risalenti al 1939.

Fonte: News.com



Piper si schianta contro un palazzo: un morto e due feriti

Un piccolo aereo è precipitato su un condominio di Vancouver. Nell’incidente ha perso la vita il pilota, feriti i due inquilini del palazzo colpito dal velivolo. I residenti dell’immobile sono stati sgomberati perchè i vigili del fuoco potessero ripulire l’edificio dal carburante uscito dai serbatoi.

 Piper si schianta contro un palazzo: un morto e due feritiVancouver, 20 ottobre 2007 - Un piccolo aereo si è schiantato contro un palazzo alla periferia di Vancouver, in Canada. Secondo fonti ufficiali, il bilancio dell’incidente è di almeno un morto e due feriti.


Un responsabile di polizia ha raccontato che ieri a perdere la vita nello schianto è stato il pilota di un Piper Seneca, partito dall’aeroporto di Vancouver. Nell’incidente sarebbero rimasti feriti due inquilini del palazzo di 15 piani colpito dal velivolo, nel sobborgo di Richmond. Secondo fonti ospedaliere, uno dei due feriti è in gravi condizioni.

Il Piper Seneca, un bimotore a elica con una capacità di sei posti. Era diretto al vicino sobborgo di Pitt Meadows, 40 chilometri più a nordest. I residenti del condominio sono stati sgomberati perchè i vigili del fuoco potessero ripulire l’edificio dal carburante uscito dall’aereo.

Fonte: Quotidiano NET



Alenia Aeronavali: consegnato alla Farnair un ATR72 convertito in cargo

atr72 Alenia Aeronavali: consegnato alla Farnair un ATR72 convertito in cargoAlenia Aeronavali, società di Finmeccanica, ha riconsegnato alla compagnia svizzera Farnair un velivolo ATR72 convertito da passeggeri a cargo presso lo stabilimento di Napoli-Capodichino.

Il velivolo è stato modificato nella configurazione Large Cargo Door che prevede l’istallazione di una porta cargo di ampie dimensioni sulla fusoliera per permettere il carico e scarico di container e pallet standard.

Farnair, aerolinea leader in Europa nei servizi di feederaggio per operatori merci e di servizi postali, è anche attiva in mercati specifici dove l’utilizzo della Large Cargo Door (71” x 116”), fornisce ai clienti delle possibilità di carico uniche per questa categoria di velivoli.

Farnair, opera oggi 6 ATR72 cargo modificati da Aeronavali, 3 dei quali con Large Cargo Door, e continua il suo piano di acquisizione velivoli confermando l’eccellenza delle caratteristiche tecniche del velivolo ATR cargo e rinnovando la fiducia ad Alenia Aeronavali. La modifica da passeggeri a cargo della piattaforma ATR viene eseguita in accordo alle specifiche del costruttore dell’aeromobile (Alenia Aeronautica e EADS) ed è stata già certificata sia dalla europea EASA che dalla FAA.
“La consegna di questo ATR e la piena soddisfazione della Farnair – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Alenia Aeronavali, ing. Gennaro di Capua – conferma l’attenzione della nostra azienda nei confronti dei programmi di modifica di velivoli commerciali. Il processo di ottimizzazione dei flussi produttivi, segnato anche dal miglioramento nella gestione delle parti in sub-fornitura, sta dando i suoi frutti e ci fa ben sperare per il futuro del programma ATR Cargo” .

Con 131 milioni di euro di ricavi nel 2006, Alenia Aeronavali occupa circa 1.500 dipendenti nei suoi siti di Venezia, Napoli e Brindisi. La società è uno dei leader mondiali nel suo settore ed ha effettuato, in 60 anni, conversioni e manutenzioni su velivoli civili e militari quali: DC-8, DC-10/MD-10, MD-11, MD-80, 707, 727, ATR42/72, BR1150 “Atlantic”, C130, G222/C27J, Boeing 707 e 767 Tanker/Transport, E-3A AWACS e 707TCA.

Fonte: PRIMA



L’ESA e le prossime missioni spaziali

Una missione potrebbe essere varata prima della fine del prossimo decennio: far volare un pallone (stile mongolfiera) su Titano, la luna fumosa di Saturno.

xeus esa 203 LESA e le prossime missioni spazialiIl pallone è una delle numerose idee al vaglio dell’Agenzia spaziale europea, che in questi giorni sta disegnano il suo futuro da ora ai prossimi 10 anni.

Altre proposte includono un telescopio a raggi X che vola in due parti; E di una missione di andata e ritorno da un asteroide.

Tutte le idee saranno oggetto di ulteriore studio; Ed è probabile che involveranno partner internazionali.

Infine, solo due missioni saranno selezionate, una per volare dal 2017 e l’altra non prima del 2018.

Il progetto di disegnare il futuro dell’Esa è noto come Cosmic Vision. Con questo progetto si vogliono valutare le domande più grandi che l’uomo si pone in campo spaziale e quindi tentare di trovare le risposte progettando missioni opportune.

Ci sono due categorie di missioni in esame: grandi (classe L), che costerà all’Esa circa 650 milioni di Euro; E medie (classe M), di circa 300 Milioni di euro.

Per le grandi missioni sono necessari partner internazionali per dividere il costo della missione stessa. La stessa NASA ha rilevato che nessuna missione importante su Saturno e le sue lune può essere intrapresa con meno 700 milioni di euro e questa è una cifra ottimistica.

I concorsi candidati al Cosmic Vision 2015-2025 saranno sottoposti a un riesame interno dell’Esa. La fase successiva sarà quella di stipulare contratti con l’industria per effettuare gli studi di fattibilità.

I progetti della classe L candidati sono:

  • Laplace: Questa missione dovrebbe andare su Giove e sulle sue lune. Un obiettivo chiave di interesse sarebbe la luna ghiacciata Europa, che si pensa possa avere un oceano sotto la sua crosta ghiacciata. La missione dovrebbe schierare tre piattaforme orbitanti per effettuare osservazioni coordinate di Europa, degli altri satelliti di Giove, della magnetosfera di Giove e della sua atmosfera interna.
  • Tandem: La missione dovrebbe esplorare sia Titano che Encelado, l’altra luna di Saturno che affascina gli scienziati. La missione potrebbe portare due sonde spaziali che trasportano un pallone e tre sonde su Titano.
  • Xeus: Questa nuova generazione di telescopi potrebbe studiare i raggi X dell’Universo. E’ composto da due parti: un satellite specchio e un rilevatore satellitare. Le due parti devono volare in formazione con estrema precisione.
  • Spica: I giapponesi stanno proponendo una missione di classe L per studiare il cosmo a lunghezze d’onda fino agli infrarossi. Se l’Europa verrà coinvolta, darebbe quel contributo sviluppato già per il telescopio Herschel che verrà lanciato il prossimo anno.

I progetti della classe M candidati sono:

  • Cross-scale: un sciame di 12 navi spaziali per fare misurazioni simultanee di plasma che circonda la Terra.
  • Marco Polo: una semplice missione di ritorno da un oggetto vicino alla Terra. Consiste di una navicella madre con all’interno una sonda figlia contenente tutta la strumentazione.
  • Dune e Spazio: Si tratta di due missioni dell’Esa che ci diranno di più sulla misteriosa “materia oscura” e addirittura sulla strana “energia oscura” che sembra dominare il nostro Universo, ma che è difficile spiegare con le attuali tecnologie di osservazione.
  • Platone: Una missione per trovare e studiare pianeti oltre il nostro sistema solare. Sarebbe in grado di osservare i pianeti rocciosi simili alla Terra.

Alla fine del processo di valutazione, è probabile che l’Esa selezionerà solo una missione di Classe L ed una di Classe M da sviluppare e lanciare.

Una grossa incognita è il desiderio di provare la teoria della relatività generale di Albert Einstein, rilevando le onde gravitazionali: per far ciò l’Europa e gli Stati Uniti sono insieme in un progetto noto come missione Lisa.

Di conseguenza la nascita e lo sviluppo di una missione L dipenderà solo dai progressi che si faranno su Lisa (Laser Interferometer Space Antenna).

Fonte: BBC