Il governatore del Lazio, Piero Marrazzo, durante l’odierna conferenza stampa seguita all’incontro con la giunta di Confindustria ha affermato: “E’ necessario dare a ottobre una risposta sul terzo aeroporto del Lazio. Non è una partita di derby – ha precisato il presidente della Regione – ma la scelta si baserà su tre criteri: le aerovie, le infrastrutture di terra e il mercato“.
Si tratta di un ottimo, ed inedito, segnale di apertura da parte, dell’inquilino della Pisana, a favore dello scalo Viterbese. Infatti, come recentemente ribadito dall’ENAC, in tema di aerovie la Tuscia non teme confronti. Anche l’indirizzo del mercato è orientato verso lo scalo a nord della capitale, come si ricorderà, infatti, la regina delle low cost ha già strizzato l’occhio a Viterbo, così come la soc. Aeroporti di Roma che hanno voluto stigmatizzare il proprio favore per la città dei Papi, in un disegno di legge inequivocabile.
In tema di infrastrutture lo stesso portavoce di Marrazzo, Silvio Marino, ebbe modo di ribadire “Fornisco quindi soltanto qualche sereno spunto di riflessione, nella speranza che possa diventare una base di ragionamento condiviso tra le forze dell’Unione e gli amministratori regionali che hanno competenza in materia.
1) Alcune delle strutture necessarie per la realizzazione dell’aeroporto a Viterbo sono già pronte.
2) La giunta Marrazzo e il presidente in prima persona hanno ribadito -definendola questione prioritaria- la necessità di terminare la trasversale Orte–Civitavecchia. Questa strada, che già ora permette di collegare l’aeroporto di Viterbo al GRA di Roma in circa un’ora, una volta completata garantirà non solo un collegamento veloce e sicuro con l’Aurelia e con i centri della costa, primo tra tutti Civitavecchia, in un contesto di intelligente intermodalità a servizio del sistema turismo, ma sarà in grado di mettere in rete l’interporto di Orte, altro asset importantissimo nel ridisegnare lo sviluppo economico della nostra provincia.
3) Riteniamo che il nostro territorio abbia, forse anche più degli altri, le potenzialità per delineare un forte e permanente sviluppo turistico durante tutti i 12 mesi dell’anno.
4) Ci sembra opportuno che le ipotesi di sviluppo del piano degli aeroporti forniscano delle concrete alternative agli operatori, piuttosto che concentrare l’offerta solo ed esclusivamente nella parte a sud di Roma”.
Noi del Comitato non possiamo che manifestare tutto il nostro plauso per le illuminate considerazioni del Presidente Marazzo.
Avv. Giovanni Bartoletti