Il
McDonnell XF-85 Goblin, meglio conosciuto come XP-85 era un prototipo di “caccia parassita”.
Il suo scopo era quello di essere imbarcato come scorta sui giganteschi bombardieri intercontinentali (tipo il B-36) per poi essere sganciato in caso di attacco ravvicinato
a mo’
di bomba.
Fu sviluppato verso la fine degli anni ’40 ma, seppur vennero costruiti due prototipi, non si giunse mai alla produzione in serie.
Il velivolo quindi nasceva dall’esigenza di non subire perdite o attacchi durante le traversate oceaniche da parte dei B-36.

Come si poteva allora prestare soccorso o manforte a questi giganti dell’aria? Certo all’epoca non c’erano nè rifornimenti in volo nè caccia così veloci e potenti tali da fornire soccorso e scorta in tempi rapidissimi. Era necessario portarsi dietro un velivolo parassita in grado di operare nel caso di bisogno: nasceva l’idea dell’XF-85.
L’idea di velivoli parassiti non era nuova: sia i tedeschi che i russi avevano proposto soluzioni a riguardo. Gli stessi americani avevano ideato l’F9C-2 Sparrowhawk, un caccia imbarcato su un dirigibile.
Ora però il discorso era diverso: era necessario creare un velivolo capace di operare alle alte velocità, con una capacità di carico bellico discreta e con pesi ridotti: nasceva il McDonnel XP
-85, velivolo dalle ali tozze, senza carrello (il velivolo era come un cangurotto
che partiva e tornava nel grembo materno), con una fusoliera quasi sferica e impennaggi di coda a ventaglio
Che fine fece l’XF-85?
Ebbene, dopo le prime prove, ci si rese subito conto che le manovre di attracco erano molto complesse per i collaudatori dell’XF-85: addestrare un pilota comune era una impresa molto impegnativa.
Inoltre, anche a causa della forma in pianta del velivolo l’XF-85 si dimostrò poco manovrabile, e quindi vulnerabile nel caso di combattimenti manovrati contro velivoli nemici.
Il programma venne quindi cancellato il 24/10/1949.