
Roma, 23 lug. – (Adnkronos) – Un canadair della Protezione Civile, con cui si era perso il contatto radio, è precipitato nel comune di Acciano, in provincia dell’Aquila dove stava operando per spegnere un
incendio boschivo. Una delle due persone a bordo del velivolo è morta mentre l’altra e’ rimasta gravemente ferita.
Le regioni più colpite sono quelle del Centro-sud. Numerosi roghi stanno infatti interessando Umbria, Marche, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Destano inoltre particolare preoccupazione le fiamme che da ieri stanno assediando Latronico nel Parco nazionale del Pollino. ”Siamo drammaticamente colpiti. E’ un attacco senza precedenti”, ha dichiarato Domenico Pappaterra, commissario dell’Ente Parco nazionale del Pollino (area protetta in Basilicata e Calabria), dopo gli episodi sul versante lucano sul Monte Alpi a Latronico ed a Carbone e sul versante calabrese nella zona di Conca del Re, a Castrovillari e tra Frascineto e Eianina, ed in zona Cerreta a Morano Calabro.
E per domare gli incendi di boschi e sterpaglie in tutta Italia, sono stati messi in campo nelle ultime 24 ore dai vigili del fuoco 8.000 uomini, 1.700 mezzi antincendio e 10 elicotteri. Gli interventi sono stati oltre 1.500 interventi e molti casi è stato necessario richiamare in servizio del personale libero, che ha affiancato le unità in turno.
Gli interventi maggiori si sono resi necessari in provincia di Perugia, per vari focolai d’incendi di sterpaglie e bosco che si sono sviluppati intorno alle 10.30 di questa mattina nelle località di Monte Terzi, Gubbio, San Sepolcro e Città di Castello. In Lombardia, alle 12.55, l’incendio di sterpaglie a ridosso della stazione FS di S. Giuliano Milanese, in via XXV aprile, ha provocato il blocco del traffico ferroviario, riaperto parzialmente dopo le 16 nella sola direzione nord. Nel catanese, poi, alle 13.05 un grande incendio di sterpaglie in località Linguaglossa ha reso necessaria la presenza di squadre di vigili del fuoco e del Corpo Forestale sul posto.
Poco dopo le 12.17, si è verificato un incendio di sterpaglie nel comune di Potenza, contrada Valle Paradiso. Per contrastare il fuoco, alimentato da un fortissimo vento, hanno operato quattro squadre operando in collaborazione con la Forestale e le ville interessate dal fuoco sono state fatte evacuare. Incendio anche a Latronico (Parco nazionale del Pollino): in fiamme anche un casolare contenente fieno.
Numerose squadre dei vigili del fuoco sono poi impegnate da diverse ore per vasti incendi di bosco che stanno interessando anche alcune abitazioni nelle Marche dove e condizioni eccezionalmente sfavorevoli stanno causando una serie di incendi in tutta la regione, alimentati anche dal forte vento caldo. La situazione è particolarmente grave in provincia di Ascoli Piceno dove si sono aperti tre fronti: a Tallacano di Acquasanta (Ascoli Piceno) con oltre 200 ettari bruciati e con frazioni abitate a rischio, a Arquata del Tronto (Ap) con circa 60 ettari distrutti e a Montemonaco (Ap) con una ventina di ettari di bosco bruciati. Continua inoltre a bruciare, oramai da tre giorni, il versante sopra Fabriano (An), nella frazione Cancelli, con una superficie indicativa di oltre 400 ettari. Fuoco anche in Sardegna, dove, in provincia di Sassari, un incendio ha devastato la macchia mediterranea in località Porto Torres.
Come sottolinea la steffa Forestale, i roghi spesso di natura dolosa. E proprio contro i piromani si scaglia il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro: ”Verso chi si macchia di un crimine odioso contro l’ambiente e il fondamentale patrimonio comune del Paese, quale a tutti gli effetti deve essere considerato appiccare un incendio, non c’è e non ci sarà mai alcuna tolleranza”, ha detto commentando l’incendio che sta distruggento il Parco del Pollino. ”Per questo – ha concluso De Castro – già in settimana ci sarà un incontro con il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio al fine di mettere a punto una strategia che ci consenta di aumentare ulteriormente il controllo del territorio e di rafforzare le difese delle aree protette d’Italia, combattendo con determinazione assoluta i piromani che tentano di distruggere questo patrimonio”.
Dal canto suoAlfonso Pecoraro Scanio ha annunciato di aver già attivato il comando dei Carabinieri per l’Ambiente ”perché è evidente che ci deve essere tolleranza zero verso gli incendiari“.
Fonte: ADN Kronos