Aeroporti Campani: un GO per Pontecagnano ma uno stop per Grazzanise

Ci segnalano questi due importanti articoli riguardanti la situazione attuale degli aeroporti Campani di Grazzanise e Pontecagnano: si faranno, non si faranno… ma soprattutto saranno un buon investimento per il futuro della regione?

GRAZZANISE



aeroporto grazzanise Aeroporti Campani: un GO per Pontecagnano ma uno stop per GrazzaniseGRAZZANISE. L’aeroporto di Grazzanise non è stato incluso dal Consiglio dei Ministri tra le grandi opere da finanziare come dall’impegno assunto dal Governo in occasione della trasferta a Caserta.


Mentre Pontecagnano procede ed è quasi pronta alla funzionalità di aeroporto, incredibilmente a Grazzanise svanisce una grande occasione di sviluppo per Terra di Lavoro. Ma l’interesse permane, solo che si tratta di interessi militari. Infatti, è stato deciso di impiantare a Grazzanise una cittadella che ospiterà 550 famiglie ed insediamenti strategici della Us Navy e della Nato. Insediamenti come quello contro cui ha lottato di recente la popolazione di Vicenza, che ha vinto. Insomma, oltre ai fusti inquinanti, assorbiamo anche gli interventi pericolosi non voluti dalle comunità del nord.


“Non è possibile costruire un aeroporto civile circondato da una grossa lottizzazione militare che finirà per diventare una grossa speculazione, vedi l’insediamento Us Navy di Gricignano”, afferma l’avvocato Francesco Martino di Aversa, consulente ed esperto di diritto, economia e gestione del territorio e della mobilità. “Chi per trent’anni ha creduto alla costruzione dell’aeroporto di Grazzanise, registrando il no di tutti gli f16 aeroporto Aeroporti Campani: un GO per Pontecagnano ma uno stop per Grazzaniseapparati politici del napoletano e del salernitano, nonché il disinteresse della Provincia di Caserta, oggi si sente preso in giro”, continua Martino, che chiede l’impegno dei parlamentari casertani: “I senatori e deputati del casertano e dell’agro aversano si rivolgano e chiedano concrete iniziative per l’aeroporto civile di Grazzanise, in primis l’inclusione nelle grandi opere. Inoltre, si convochi una conferenza dei servizi istruttoria con interventi degli apparati funzionali”. Un invito Martino lo rivolge in particolare al sindaco di Aversa Domenico Ciaramella: “Si faccia coordinatore dei 19 comuni dell’agro aversano, ciò gli compete, perché l’agro aversano è più di altri interessato all’aeroporto di Grazzanise in quanto è posto sulla corona circolare virtuale di avvicinamento all’aerostazione”. Di certo, le incertezze e le perplessità sull’aeroporto spingeranno, di questo passo, gli apparati finanziari ad andare altrove. La politica e la strategia della “Sponda Sud mediterranea” spinge su aeroporti in Egitto e Marocco. A tal proposito, si parla di una società internazionale che sarebbe interessata all’aeroporto di Grazzanise per chiudere, appunto, il “triangolo” con i due paesi africani. Ecco perché l’avvocato Martino chiede alle istituzioni e ai politici casertani di produrre iniziative che attirino investimenti finanziari di privati, perché “senza finanziamenti privati, l’aeroporto non si potrà fare”.


Fonte: Pupia.tv

PONTECAGNANO


L’aeroporto di Pontecagnano aprirà entro ottobre. Lo assicura l’ex presidente di Confindustria Giorgio Fossa, consulente dello scalo salernitano nonché presidente e amministratore delegato della “Silvio Fossa Spa”, intervenuto, ieri, al convegno promosso dal Sole 24 ore sul tema “Salerno, l’altro polo di sviluppo Campano”, per la presentazione della nuova iniziativa editoriale “Polis”. E presto il consiglio di amministrazione deciderà sulla proposta di ribattezzare lo scalo “Salerno-Costa d’Amalfi”.

di Caterina La Bella


Tempi brevi per l’apertura dell’aeroporto di Pontecagnano, che quasi sicuramente verrà ribattezzato “Salerno costa d’Amalfi”.

Parola di Giorgio Fossa, consulente dello scalo, secondo cui entro ottobre sarà aperta al traffico la pista da 1.500 metri, “successivamente — ha dichiarato al convegno organizzato dal Sole 24 ore – chiederemo l’allungamento della pista a 2.500 metri, per consentire collegamenti europei”. Fossa, raccontando la sua esperienza salernitana, si è detto “incuriosito e affascinato” dallo scalo di Pontecagnano e ha spiegato la sua scommessa: “trasformare l’impianto in una cosa seria”.

Fossa poi ha ribadito che l’aeroporto porterà “occupazione, nuovi investimenti e turismo” anche considerando “il mercato ormai saturo di Capodichino”. Fossa plaude infine al “decisionismo” della classe dirigente locale e del sindaco Vincenzo De Luca. Salerno, dunque, si candida sempre più, per dirla alla Ferruccio De Bortoli, direttore del Sole 24 Ore ad essere “l’altro polo di sviluppo campano”.

E’ un libro dei sogni o una realtà? Alla domanda rispondono con ottimismo il neo presidente di Confindustria Agostino Gallozzi, il sindaco De Luca, il rettore dell’Università Raimondo Pasquino, il presidente della Fondazione Sichelgaita Giovanni Vietri. Proprio per Vietri, “Salerno è l’unico polo in grado di esprimere capacità attrattiva della Campania”.

Sulle infrastrutture punta invece il dito Agostino Gallozzi: “Una rete adeguata — dice — è alla base per intercettare la mobilità delle merci e delle persone”. Gallozzi si sofferma su quel grande laboratorio che è oggi la città: “Nei prossimi anni — precisa — sarà cruciale lavorare alla messa in rete delle infrastrutture. Le opere cantierate non mancano, ma vanno messe in condizione di dialogare tra loro”.

Il tema delle infrastrutture è rilanciato anche da De Luca, che ha ribadito l’idea di realizzare un porto-isola al largo della costa, ricordando le priorità dell’amministrazione comunale: sicurezza, pubblica amministrazione amica degli investitori, urbanistica. Infine spazio dedicato ai “cervelli”. Per il rettore Pasquino, è un “tema di strategica importanza per lo sviluppo dei territori”.

Fonte: Denato.it




2 Responses to Aeroporti Campani: un GO per Pontecagnano ma uno stop per Grazzanise

  1. Anonymous scrive:

    Siamo contenti se l’aeroporto aprirà ancor prima del previsto come mi è stato confermato coalche tempo fa nella provinci. Cari miei onestamente il tempo di sicuro sarà guadaniato. Ma!… comunque dobbiamo acontentarci lo stesso se sarà vero.

  2. vince scrive:

    • Da anni, quale proprietario residente in una zona ” in parte interessata dal cono di atterraggio dell’aeroporto di Pontecagnano Faiano” mi sono interessato alle vicende aeroporto e ho richiesto e ottenuto copia di ogni documento e progetto. Ho inoltre avuto contatti con l’Enac che mi ha fornito rassicurazioni e chiarimenti e con la stessa Regione Campania.
    L’aeroporto sembra ancora oggi un desiderio di ” alcuni ” i quali conoscono, forse anche poco, esclusivamente la strada…che giunge a questo aeroporto e null’altro.Nulla conoscono di questa zona, della obiettiva difficoltà che qualsiasi aereo ” degno di tale nome ” troverebbe per orografia ad atterrare quando c’è una piccola condizione metereologica avversa e… non solo.
    Ho sempre sostenuto che ” provocatoriamente ” se l’aeroporto fosse utilizzato per pista per appassionati di aeromodellismo diventerebbe davvero…importante e frequentato ( mi sembra che gia in parte venisse usato per questo.
    “L’aeroporto, per il territorio di Pontecagnano, costituisce una struttura di forte impatto ambientale ed è giusto che l’Amministrazione comunale possa governarla, visto che la subisce……”
    Bhe cosa dire…non si parla mai di coloro che davvero lo subiscono…coloro che risiedono nella zona che paradossalmente è anche sotto vincolo!!! ” Stranieri sono nel consiglio di amministrazione ” mai nessuno che sia del posto e che esprima davvero perplessità e problematiche.
    A mio giudizio e sono anni che esprimo questo, l’aeroporto di Pontecagnano non ha futuro , per come è strutturato… alla prima difficoltà di atterragio o incidente, si sgonfierà per sempre come una vecchia mongolfiera. Secondo me sono solo chiacchiere, si sta esclusivamente creando una bomba in un quadrilatero che va dal fiume picentino al tusciano, troppe strutture : Sardone, termovalorizzatore, cementificio, centrale elettrica,parapoti, aeroporto …non aggiungo altro. In quella zona c’è aumento di patologie neoplastiche…ma chi pensa certe “Opere Pie” abita altrove…e come bandiera non ha quella del cittadino ma quella del pdl..ppp..ppo pdc ppu…pd…poi spesso le bandiere si avvolgono su se stessi come si fa sulle bare durante i funerali di stato.Quanti ex distrutti dalle loro fantasie HO VISTO IN TANTI ANNI!***********CORRETTO*************

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