Daily Archives: 25 luglio 2007

Ma siamo sicuri che a Frosinone vogliano l’aeroporto?

 enac%20logo Ma siamo sicuri che a Frosinone vogliano l’aeroporto?Il presidente della Provincia di Frosinone, Francesco Scalia, nonostante il parere dell’ENAC che mette fuori giuoco il capoluogo ciociaro dalla competizione per il terzo scalo aeroportuale del Lazio, sembra non perdersi d’animo annunciando a mezzo stampa presunti contatti con la famosa compagnia di Dublino, regina delle low cost, disinteressandosi della volontà di molti dei suoi concittadini e delle convergenze politiche locali che sono contrarie allo scalo.

Esiste, infatti, un movimento, in continuo contatto con il nostro Comitato, che è visceralmente contrario all’aeroporto, e che si è reso istintivamente conto, ancor prima di conoscere le valutazioni degli enti tecnici, che costruire un aeroporto tra le montagne, comporta gravi penalizzazioni alla sicurezza dei voli, oltre che enormi problematiche logistiche, ambientali e sanitarie. Questi cittadini vivono sulla loro pelle e su quella dei loro familiari gli effetti delle promesse di un modello di sviluppo basato su un’industria altamente inquinante che, pur avendo dagli anni ’60 costituito un indubbio fattore di crescita economica, ha sacrificato gli altri comparti produttivi, agrozootecnico, turistico e lo stesso terziario avanzato. Questi cittadini si chiedono come mai l’emergenza ambientale della Valle del Sacco, assurta da due anni agli onori della cronaca nazionale, non abbia ancora avuto adeguate risposte da parte degli enti preposti, e soprattutto come in presenza di altissime concentrazioni di inquinanti, si possa pensare di trasferirvi il nuovo Ciampino.

Altra categoria sul piede di guerra è quella del personale Militare e Civile della Scuola di Volo elicotteri e dei loro familiari. Difatti, la Scuola, diverrebbe incompatibile con uno scalo commerciale, così come asserito dal Capo di Stato Maggiore AM e pertanto dovrebbe essere dislocata altrove. Dunque, oltre 500 dipendenti dell’Aeronautica Militare, e relative famiglie dovrebbero essere, spostati (rectius: deportati) altrove. Ancora una volta i servitori della Patria, secondo alcuni, potrebbero essere trattati come pacchi postali o come coloro i cui interessi, le cui tradizioni, la cui storia, può essere cancellata da un “tanto li possiamo trasferire altrove”.

Sul versante politico, duri attacchi alla politica di Scalia si registrano da parte della sinistra cosiddetta radicale (oltre naturalmente ad associazioni ambientaliste come Legambiente e WWF).

A livello regionale, in prima linea, i Verdi e il PRC, promotori il 23.11.2006 del Consiglio regionale straordinario che ha rivisitato le linee guida del Piano della Mobilità, Logistica e Trasporti escludendo finanziamenti regionali per un qualunque progetto aeroportuale a Frosinone e riconoscendone la sola vocazione elicotteristica.

A livello provinciale ai Verdi e al PRC si è unito da alcuni mesi il PDCI, ed è recentissima, anche se non ancora ufficiale, la notizia che la Sinistra democratica, sciolte alcune riserve, parteciperà con le altre tre forze a una grande mobilitazione contro l’aeroporto di Frosinone da tenersi a settembre. Nel Comune di Frosinone sembra che la sinistra radicale abbia dovuto digerire una formula di compromesso – contestata dai Verdi radicali del fuoruscito Ivan de Santis – che prevedeva l’aeroporto nel programma elettorale, per far vincere due mesi fa il sindaco Marini, fedele di Scalia.

Tuttavia un consiglio comunale a favore dell’aeroporto non si è ancora mai fatto, e sono molti a giurare che in tal caso non passerebbe una mozione unanime della maggioranza. Anche alcuni esponenti dello SDI e dei DS hanno preso coraggiose posizioni individuali in alcuni Comuni. A Ferentino è sceso in campo, in prima linea, nella protesta contro l’aeroporto, l’attivissimo Marco Maddalena, neosegretario del PRC cittadino, già promotore del Comitato No Aeroporto “In”civile. A Ceccano si oppongono all’aeroporto la lista civica di Angelino Stella (centro) e quella di Domenico Aversa (sinistra radicale). Insomma, nonostante i poteri mossi dal duetto Scalia-De Angelis, che cerca di tirare la giacca di quello Marrazzo-Veltroni, tutto può dirsi tranne che il popolo frusinate assista unanime e concorde alla follia dell’aeroporto di Frosinone. Con queste carte non sarebbe meglio costruire un sogno nella terra degli Etruschi invece di un incubo in quella dei discendenti degli Ernici.

di Giovanni Bartoletti



Pronta al via Phoenix, a caccia della vita su Marte

La sonda raccoglierà campioni dal suolo ghiacciato e ne eseguirà una analisi chimica per verificare se la composizione è tale da poter sostenere forme di vita elementari


sonda phoenix Pronta al via Phoenix, a caccia della vita su MarteTutto pronto, al Kennedy Space Center della Nasa, per il lancio della missione Phoenix, destinata ad atterrare nel Polo Nord di Marte nella primavera del 2008, per andare in cerca di tracce di vita nel terreno e nel ghiaccio, raccoglierne campioni e analizzarli sul posto.


Il lancio è previsto, con un razzo Delta II, per venerdì 3 agosto. Dopo le sonde gemelle Spirit e Opportunity, arrivate su Marte all’inizio del 2004, Phoenix sta per dare il via a nuove fantasie, ma anche a speranze fondate di avere a disposizione per la prima dati diretti sulla composizione del ghiaccio marziano.


In questi giorni sia il razzo sia la sonda, costruita in Colorado dalla Lockheed Martin Space Systems, stanno affrontando le fasi finali della preparazione, alla la base di lancio di Cape Canaveral. Compito di Phoenix non sarà soltanto localizzare i depositi di acqua e ghiaccio.


Il sito scelto per fare posare al suolo la sonda Phoenix si trova nella zona dell’emisfero Nord del pianeta nel quale è stata identificata la presenza di vaste estensioni di ghiaccio poco al di sotto della superficie. Superata la delicatissima fase della discesa al suolo, Phoenix si metterà al lavoro con il suo braccio robotico. Questo scaverà il suolo ghiacciato, introdurrà i campioni raccolti nel laboratorio di bordo e ne analizzerà il contenuto chimico. L’obiettivo principale sarà verificare se la composizione chimica è tale da poter sostenere forme di vita molto elementari.


Fare questo sarà possibile grazie a un insieme di strumenti di ricerca mai finora utilizzati su Marte. ”Phoenix è stata progettata per ricostruire la storia del ghiaccio, misurando il modo in cui l’acqua liquida ha modificato la chimica e la mineralogia del suolo”, ha osservato il responsabile scientifico della missione, Peter Smith, dell’università dell’Arizona a Tucson. ”Inoltre – ha aggiunto – i nostri strumenti potranno stabilire se questo ambiente polare è una zona nella quale sono in grado di vivere microrganismi primitivi”. La caratterizzazione scientifica del sito sarà completata con i dati relativi alla meteorologia e l’interazione tra atmosfera e suolo nel Polo Nord marziano.

Fonte: Newton