Daily Archives: 24 luglio 2007

Rubrica Aerei di oggi e di domani: il B2

Il B-2 Spirit della Northrop – Grumman è un bombardiere in grado di utilizzare sia armi convenzionale che nucleari. Anche se il primo volo risale al 1989, ancora oggi è il più costoso aeroplano mai costruito: si stima che il costo unitario sia di circa 2 miliardi di dollari. Grazie alla tecnologia stealth può penetrare in territorio ostile senza essere individuato ed abbattuto, cosa impensabile per altri aerei della stessa categoria. All’inizio si prevedeva di produrre 135 aerei, ma l’eccessivo costo di produzione e di manodopera fecero si che l’ordine finale fosse di soli 21 esemplari. Il fatto di essere un bombardiere stealth non ha tuttavia penalizzato il carico bellico: è questo infatti il segreto del successo di questo “bombardiere invisibile” che riesce anche a viaggiare per oltre 11000 km senza alcun rifornimento.

bombs001 Rubrica Aerei di oggi e di domani: il B2

Da cosa deriva la capacità stealth del velivolo?

Le capacità stealth derivano da mix di fattori quali: ridotte emissioni all’infrarosso, acustiche, elettromagnetiche e una limitata traccia radar. Non sono solo queste le capacità che rendono il velivolo stealth: altre caratteristiche sono segrete. Altri fattori che incrementano la capacità stealth sono l’uso di materiali compositi, di speciali rivestimenti e il disegno ad “ala volante”.

Volendo capire la traccia radar lasciata da questo fantastico bombardiere si può osservare come un B-52 ha un ritorno di eco elettromagnetico (sezione radar) pari a quella di un Boeing 747, un B-1B a quella di un piccolo aereo da turismo mentre un B-2 a quella di un frisbee.

Anche se il B-2 è considerato da molti come troppo costoso per rischiare di essere perso in combattimento, ha tuttavia partecipato a tre diverse campagne: la prima missione ufficiale avvenne nel 1999 nel Kosovo, dove usò le bombe a guida satellitare JDAM.

Ma non solo: in seguito ha preso parte anche alle operazioni in Afghanistan in Enduring Freedom e in Iraq con Iraqi Freedom, sganciando oltre 583 JDAM.

b2 Rubrica Aerei di oggi e di domani: il B2

Dati tecnici:

Dimensioni:

  • Lunghezza: 20,9 m
  • Apertura alare: 52,12 m
  • Altezza: 5,1 m
  • Superficie alare: 460 mq


Pesi:

  • A vuoto: 71700 kg
  • Peso Max al decollo: 170550 kg

Motore:

  • 4 turbofan GE F-118-GE-100

Prestazioni:

  • Vel. max: 0.85 M (circa 1000 km/h)
  • Autonomia: 12000 Km
  • Tangenza teorica: 15000 m

Armamento:

  • Fino a 18145 tipi di bombe di vario tipo, anche nucleari

G. Massari

Aeroporto – La massima verosimiglianza di Bayes e gli imprenditori della Tuscia

image001 Aeroporto – La massima verosimiglianza di Bayes e gli imprenditori della TusciaIl soggettivismo, nella valutazione delle probabilità degli eventi, ha segnato una svolta decisiva nel tentativo di interpretare la casualità con cui questi accadono, condizionando, indiscutibilmente, la vita degli uomini e indirizzandone le loro scelte.

Senza scomodare, ulteriormente, il matematico inglese Thomas Bayes che per primo codificò, l’interpretazione delle probabilità, avvalendosi di una impostazione soggettiva, veniamo al punto e cerchiamo di capire come si rapportano l’imprenditoria della Tuscia, l’aeroporto e la massima verosimiglianza bayesiana.

Se è vero, come è vero che, un imprenditore ha come mission quella di consolidare la sua posizione di mercato, se è vero come è vero che, un imprenditore è rapido nel recepire il più piccolo segnale che dal mercato gli perviene, se è vero come è vero che, un imprenditore non si lascia sfuggire tutte le nuove opportunità che il mercato gli offre, anche per evitare che altri le colgano, se è vero come è vero che, l’aeroporto civile di Viterbo è una opportunità unica ed irripetibile per le imprese della Tuscia, allora, se tutto questo è vero, proprio per il principio della massima verosimiglianza, quella dell’aeroporto è una occasione da non perdere.

In altri termini, fosse anche una sola su cento la probabilità di avere l’aeroporto a Viterbo (e così non è) sarebbe illogico ed irrazionale non essere della partita sin da subito. Questo perché sono certi, e non probabili, i vantaggi economici che la costruzione, la conduzione e la manutenzione dell’aeroporto civile e del suo indotto, implicano.

Ora la questione è capire chi, tra gli imprenditori della Tuscia, darà predominanza alla probabilità che si faccia l’aeroporto e chi, al contrario, darà predominanza al fatto che sarebbero indiscutibili i benefici, se lo si facesse.

E’ chiaro che, nelle valutazioni imprenditoriali, sono molte altre le variabili che supportano le decisioni nelle scelte d’impresa, non da ultima quella del costo del biglietto di ingresso in nuovo mercato. Ecco, in questo caso la costituzione e l’adesione ad un consorzio d’imprese per l’aeroporto civile di Viterbo avrebbe costi veramente risibili per una azienda ma potenziali ROI (Return of investment) enormi.

Ciò premesso, è spontaneo chiedersi:

sapranno gli imprenditori della Tuscia cogliere questa opportunità ?

Se si, sapranno i politici locali (e non) dare peso e rappresentatività, all’istanza imprenditoriale, e non solo a quella ?

La risposta a queste domande suona un po’ come resa dei conti. A guardar bene, infatti, nell’ultimo decennio, è il potere politico che si è fatto strumento del potere economico.

Ma queste cose i nostri imprenditori, le conoscono molto bene, per fortuna. Quello che serve è un sano atteggiamento positivo è un solidale impegno delle classi politica e imprenditoriale e, aggiungiamo pure un po’ di coraggio che, sicuramente, tutti gli imprenditori di successo hanno in abbondanza.

Guido SCAPIGLIATI



Il Ministero della Difesa acquista gli M346

m346 Il Ministero della Difesa acquista gli M346La notizia dell’acquisto da parte del ministero della difesa di 14 addestratori M346 pare sia diventata realtà. Le fonti per ora provengono solo dalla maggioranza di Governo: mentre nessuna conferma arriva da Aermacchi di Venegono, che produce l’addestratore di nuova generazione.


A darne notizia infatti è stato l’onorevole Daniele Marantelli che non nasconde la sua soddisfazione: «Si tratta di una decisione importantissima per l’intera economia della provincia. È una decisone che premia le scelte strategiche dell’azienda di Venegono ma, soprattutto, mette fine allo stallo che si era creato e che stava preoccupando sia dirigenti sia lavoratori dell’azienda aeronautica».

marantelli daniele Il Ministero della Difesa acquista gli M346Per il deputato dei DS, infatti, l’accordo che sta per essere siglato a Roma avrà importanti ricadute sul piano internazionale: «Questo primo passo sarà l’inizio di un cammino proficuo anche all’estero. Per ora non posso sbilanciarmi, ma, finalmente, dopo tante parole da parte dell’ex Presidente del Consiglio, qualcosa di concreto si muove. Se tutto andrà per il verso giusto, questo gioiellino potrebbe diventare l’addestratore europeo».

La notizia era stata anticipata nella giornata di venerdì dal sottosegretario alla Difesa, Lorenzo Foncieri, che aveva detto che il ministero sta “procedendo” per l’acquisto di 14 addestratori di ultima generazione M-346 della Alenia Aermacchi. L’annuncio dell’imminente acquisto, già anticipato a fine maggio, ha già cominciato a dare i suoi effetti in borsa.

Fonte: Varese News


Ecco la sessantesima luna di Saturno

Si chiama «Frank», è costituita da roccia e ghiaccio e ha un diametro di due chilometri. L’ha individuata la sonda Cassini


saturnoB  180x140 Ecco la sessantesima luna di Saturno
Un’immagine della luna (Internet)

MILANO – Le lune di Saturno sono arrivate a 60. L’ultima è appena stata scoperta da Carl Murray del team della sonda Cassini che sovrintende alla ricezione delle immagini. La sonda frutto della collaborazione tra Nasa, Esa e Asi continua a stupire per i dati e i fotogrammi che spedisce volando intorno al pianeta più affascinante del sistema solare. Per il momento il minuscolo corpo è battezzato provvisoriamente «Frank» (ma la sigla scientifica è S/2007 S4). Il suo diametro è di due chilometri e la sua «sostanza» è di ghiaccio e roccia.

LA QUARTA DELL’ANNO - Il «science team» di Cassini ne aveva già scoperte altre quattro di lune tra il 2004 e il 2005. Mentre quest’anno un gruppo di astronomi avevano individuato con telescopi da Terra altre tre lune. Insomma Saturno cerca di battere il record finora detenuto da Giove che può vantarne ben 62 di lune: l’ultima gioviana è stata trovata nel 2003. E ci riuscirà certamente perché fino a che è in attività Cassini con i suoi occhi ultrasensibili è possibile scovare corpi anche molto piccoli come Frank e magari un po’ nascosti come le ormai numerose lune-pastore individuate in passato. «Quando la missione Cassini era partita nel 1997 – dice Murray – conoscevano soltanto 18 lune saturniane. Ora ci rendiamo conto di trovarci davanti ad un complesso sistema che riserverà altre sorprese perché sono miliardi le particelle tra anelli e lune che interagiscono continuamente fra loro».

NEL 2009 LA RICOGNIZIONE - Per saperne di più circa le caratteristiche di Frank non c’è molto da aspettare perché la traiettoria su cui viaggia la sonda porterà Cassini a «sfiorarla» da una distanza di appena 11.700 chilometri nel dicembre del 2009. L’esplorazione interplanetaria sta rivelando un sistema solare ben diverso da come si era immaginato fino a cinquant’anni fa, all’inizio dell’era spaziale. Più le sonde diventano sofisticate più ci permettono di guardare sempre più in dettaglio come fossimo davanti ad un microscopio sempre più potente capace di mostraci i particolari via via più minuti. Per questo i manuali di astronomia planetaria sono radicalmente cambiati negli ultimi decenni. Ma i misteri ancora da sciogliere sull’origine e l’evoluzione dei nostri pianeti sono ancora numerosi. Per questo l’esplorazione continua.
Giovanni Caprara

23 luglio 2007

Fonte: Corriere.it



Incendi, Canadair precipita: un morto e un ferito grave

canadair  200x150 Incendi, Canadair precipita: un morto e un ferito graveRoma, 23 lug. – (Adnkronos) – Un canadair della Protezione Civile, con cui si era perso il contatto radio, è precipitato nel comune di Acciano, in provincia dell’Aquila dove stava operando per spegnere un incendio boschivo. Una delle due persone a bordo del velivolo è morta mentre l’altra e’ rimasta gravemente ferita.

Le regioni più colpite sono quelle del Centro-sud. Numerosi roghi stanno infatti interessando Umbria, Marche, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Destano inoltre particolare preoccupazione le fiamme che da ieri stanno assediando Latronico nel Parco nazionale del Pollino. ”Siamo drammaticamente colpiti. E’ un attacco senza precedenti”, ha dichiarato Domenico Pappaterra, commissario dell’Ente Parco nazionale del Pollino (area protetta in Basilicata e Calabria), dopo gli episodi sul versante lucano sul Monte Alpi a Latronico ed a Carbone e sul versante calabrese nella zona di Conca del Re, a Castrovillari e tra Frascineto e Eianina, ed in zona Cerreta a Morano Calabro.

E per domare gli incendi di boschi e sterpaglie in tutta Italia, sono stati messi in campo nelle ultime 24 ore dai vigili del fuoco 8.000 uomini, 1.700 mezzi antincendio e 10 elicotteri. Gli interventi sono stati oltre 1.500 interventi e molti casi è stato necessario richiamare in servizio del personale libero, che ha affiancato le unità in turno.

Gli interventi maggiori si sono resi necessari in provincia di Perugia, per vari focolai d’incendi di sterpaglie e bosco che si sono sviluppati intorno alle 10.30 di questa mattina nelle località di Monte Terzi, Gubbio, San Sepolcro e Città di Castello. In Lombardia, alle 12.55, l’incendio di sterpaglie a ridosso della stazione FS di S. Giuliano Milanese, in via XXV aprile, ha provocato il blocco del traffico ferroviario, riaperto parzialmente dopo le 16 nella sola direzione nord. Nel catanese, poi, alle 13.05 un grande incendio di sterpaglie in località Linguaglossa ha reso necessaria la presenza di squadre di vigili del fuoco e del Corpo Forestale sul posto.

Poco dopo le 12.17, si è verificato un incendio di sterpaglie nel comune di Potenza, contrada Valle Paradiso. Per contrastare il fuoco, alimentato da un fortissimo vento, hanno operato quattro squadre operando in collaborazione con la Forestale e le ville interessate dal fuoco sono state fatte evacuare. Incendio anche a Latronico (Parco nazionale del Pollino): in fiamme anche un casolare contenente fieno.

Numerose squadre dei vigili del fuoco sono poi impegnate da diverse ore per vasti incendi di bosco che stanno interessando anche alcune abitazioni nelle Marche dove e condizioni eccezionalmente sfavorevoli stanno causando una serie di incendi in tutta la regione, alimentati anche dal forte vento caldo. La situazione è particolarmente grave in provincia di Ascoli Piceno dove si sono aperti tre fronti: a Tallacano di Acquasanta (Ascoli Piceno) con oltre 200 ettari bruciati e con frazioni abitate a rischio, a Arquata del Tronto (Ap) con circa 60 ettari distrutti e a Montemonaco (Ap) con una ventina di ettari di bosco bruciati. Continua inoltre a bruciare, oramai da tre giorni, il versante sopra Fabriano (An), nella frazione Cancelli, con una superficie indicativa di oltre 400 ettari. Fuoco anche in Sardegna, dove, in provincia di Sassari, un incendio ha devastato la macchia mediterranea in località Porto Torres.

Come sottolinea la steffa Forestale, i roghi spesso di natura dolosa. E proprio contro i piromani si scaglia il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro: ”Verso chi si macchia di un crimine odioso contro l’ambiente e il fondamentale patrimonio comune del Paese, quale a tutti gli effetti deve essere considerato appiccare un incendio, non c’è e non ci sarà mai alcuna tolleranza”, ha detto commentando l’incendio che sta distruggento il Parco del Pollino. ”Per questo – ha concluso De Castro – già in settimana ci sarà un incontro con il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio al fine di mettere a punto una strategia che ci consenta di aumentare ulteriormente il controllo del territorio e di rafforzare le difese delle aree protette d’Italia, combattendo con determinazione assoluta i piromani che tentano di distruggere questo patrimonio”.

Dal canto suoAlfonso Pecoraro Scanio ha annunciato di aver già attivato il comando dei Carabinieri per l’Ambiente ”perché è evidente che ci deve essere tolleranza zero verso gli incendiari“.

Fonte: ADN Kronos