Daily Archives: 21 luglio 2007

Ryanair e la questione del nuovo aeroporto laziale

ryanair Ryanair e la questione del nuovo aeroporto lazialeSuscitano perplessità, le recenti notizie di un fantomatico incontro tra il presidente della provincia di Frosinone, Francesco Scalia, e la Ryanair fissato per il prossimo martedì 24 luglio. Incontro che, a detta di alcuni quotidiani ciociari, dovrebbe sancire l’accordo tra la compagnia di Dublino e l’aeroporto di Frosinone. Altrettanto sconcertante, appare, il parere positivo che, secondo alcuni, la Ryanair avrebbe dato sul progetto di fattibilità dello scalo nel frusinate.


I ben informati, in materia di low cost, sostengono che un viaggio della speranza, Ryanair non lo neghi a nessuno, purché ci si paghi il biglietto aereo con relativi annessi e connessi.
Ma scambiare Dublino per Lourdes ci sembra effettivamente un po’ eccessivo. In realtà, infatti, ci sorprende come Ryanair possa, in vista di un trasferimento dei voli da Ciampino, optare, in anticipo, per uno scalo che per la stessa compagnia risulta essere antieconomico.

Difatti, considerando che la stragrande maggioranza dei voli perviene dal Nord, Viterbo, con i suoi 15 minuti di volo in meno per tratta farebbe risparmiare almeno 700-1000 kg di carburante, oltre al costo orario di gestione di un vettore, che è assai più elevato di quello del jet fuel. Inoltre, la soluzione Viterbese, alleggerirebbe l’ambiente di 9 tonnellate di CO2 per tratta, il cui costo medio per la neutralizzazione è di circa 25 euro per tonnellata. Costo, quest’ultimo, che a breve anche in Italia sarà addebitato alle compagnie aeree. “Pecunia non olet”, specialmente di questi tempi.

Con questi dati alla mano, e con i pareri dell’ENAC (vedi: www.aeroportoviterbo.blogspot.com) che affibbiano allo scalo Ciociaro una sonante bocciatura, crediamo che Scalia da Dublino porterà a casa solo il ricordo di una buona pinta di “Guinness”. Scura e amara.

Il presidente del Comitato Aeroporto di Viterbo

Avv. Giovanni Bartoletti



Satellite Goce, foto ad alta risoluzione nel campo gravitazionale

pixel Satellite Goce, foto ad alta risoluzione nel campo gravitazionale
 Satellite Goce, foto ad alta risoluzione nel campo gravitazionaleTORINO
Thales Alenia Space ha presentato Goce, il satellite dell’agenzia spaziale europea Esa che realizzerà la prima mappa del campo gravitazionale terrestre e della circolazione degli oceani. Elevata la risoluzione spaziale: 100 km, una accuratezza di un milionesimo dell’accelerazione di gravità e una approssimazione di soli 2 cm.

Goce, che avrà un’orbita di 250 km dalla terra e sarà funzionale per le applicazioni oceanografiche, geofisiche, geodetiche, glaceologiche e nella climatologia. L’intero progetto ha un valore di 300 milioni complessivi, di cui 200 milioni per il solo settore industriale, e di questi ultimi 40 milioni di competenza di Alenia Finmeccanica.

Il satellite, che sta completando le ultime attività di verifica, lascerà i laboratori torinesi a metà del mese di agosto per raggiungere il centro Estec dell’Agenzia spaziale europea dove effettuerà una serie di prove ambientali in cui vengono riprodotte le condizioni estreme a cui sarà sottoposto durante il lancio e nel corso della sua vita operativa di 20 mesi nello spazio. A prove ultimate Goce verrà trasferito alla base di lancio di Plesetsk, nella Siberia Occidentale, da cui sarà messo in orbita nella primavera del 2008 tramite un vettore Rockot.

Goce è il primo satellite della serie Earth Explorer Core Missions ad essere sviluppato come parte del programma dell”Esa Living Placet”, il cui scopo è la realizzazione della prima mappa mondiale ad altissima risoluzione del campo gravitazionale terrestre, fondamentale per le applicazioni oceanografiche, geofisiche, geodetiche, glaceologiche e nella climatologia.

«Siamo orgogliosi di aver partecipato alla realizzzione di questo progetto di elevato valore scientifico – ha sottolineato il presidente ad della società, Carlo Alberto Penazzi – che rappresenta un passo cruciale nella continua conoscenza della struttura del nostro Paese e del suo stato di salute. Un progetto che ha rappresentato un’eccellente opportunità per Thales Alenia Space di dimostrare ancora una volta la sua competenza e la sua capacità anche nel campo delle missioni scientifiche», ha concluso.

Fonte: La Stampa