“… sotto col ciuffo e fermi; fermi; fermi. SOLLEVATE E FERMI ! “ . La torre di luce su cui campeggia la nostra amatissima Santa Rosa si solleva e si accinge a compiere, tra due ali di folla ammaliata, attonita, folgorata, rapita da una mistica religiosità e dalla imponenza del campanile illuminato che troneggia sulle mura della città e protegge tutti i suoi figli, il meraviglioso tragitto sino a raggiungere la Sua cattedrale.
Ecco, in quel momento, esattamente in quel preciso momento, quando l’ emozione fa sussultare più forte il cuore, i brividi percorrono la nostra pelle, tutti ci sentiamo più viterbesi, orgogliosamente viterbesi.
A quello orgoglio, a quei brividi e a quei sussulti del cuore, faccio appello. Faccio appello a quel non comune senso di appartenenza di fratellanza di solidarietà che è di tutti i viterbesi, proprio in quel preciso momento.
Assistiamo in questi giorni ad un vivace, se non turbolento, dibattito sull’ubicazione del terzo scalo aeroportuale del Lazio. Segnalo come positivo il fatto che la tensione si mantenga alta sull’aeroporto, vista l’importanza della posta in gioco per Viterbo e per la Tuscia. Di certo si cominciano a delineare i contorni di quelli che sono viterbesi e di quelli che, diciamo così, lo sono un po’ meno o per nulla affatto.
E’ certo che il sig. Marrazzo e il sig. Veltroni non sono “tusciani” e ancor meno viterbesi.
E’ certo anche, purtroppo, che l’azione del Comitato aeroporto è un po’ troppo isolata, è poco supportata da qualsivoglia istanza politica, imprenditoriale e cittadina, eccezion fatta per i Senatori Allegrini (AN) e Marini(FI).
Cari viterbesi sosteniamo l’azione del comitato in tutte le iniziative che saranno intraprese sino alla decisione del Governo che sancirà l’attribuzione dell’aeroporto a Viterbo. Aiutiamo il comitato nel “ SU VOLATE E FERMI ! “, fermi nell’intento di avere l’aeroporto; si, l’Aeroporto Santa Rosa di Viterbo.
Anziche pensare o vagheggiare il trasporto della macchina di Santa Rosa per la 5а strada di New York, immaginiamo i “newyorkesi”, che scedono la mattina del 3 settembre all’aeroporto Santa Rosa di Viterbo per seguire il trasporto serale della macchina di Santa Rosa.
Confidando nella benevolenza di Santa Rosa mi auguro che tutti ci faremo un po’ “facchini” del Suo aeroporto.
Guido SCAPIGLIATI
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