Daily Archives: 17 luglio 2007

Snapshot Aeroporto al 17 luglio 2007: o meglio quello che si dice sull’aeroporto di Viterbo

aeroporto Snapshot Aeroporto al 17 luglio 2007: o meglio quello che si dice sullaeroporto di ViterboQuelli che … siamo ottimisti – Presidente della Savit, Roberto Pepponi

“Mi preme ribadire che la realizzazione dell’aeroporto a Viterbo è una partita troppo importante per lo sviluppo di questo territorio e per il futuro delle nuove generazioni. Il gioco di squadra, la convinzione delle proprie ragioni, la concentrazione sul perseguimento del risultato sperato non devono mai venire meno, perché ogni passo falso potrebbe rivelarsi un clamoroso autogol”.

Si apprezza l’ottimismo e la fiducia, se ci mettiamo un po’ di sano e realistico: “a pensar male si fa peccato ma qualche volta ci si azzecca” di andreottiana memoria, è meglio.

Quelli che … chi più ne ha più ne metta – Sindaco di Tarquinia, Mauro Mazzola

“Inserendomi nell’analisi comparativa tra le città candidate del Lazio, Tarquinia rappresenterebbe un’ottima soluzione, in quanto in possesso dei requisiti richiesti per l’ubicazione della struttura aeroportuale. Innanzitutto l’assenza di ostacoli orografici di rilievo in grado di condizionare o limitare le procedure di avvicinamento, atterraggio ed attesa degli aerei. In secondo luogo le condizioni di non interferenza nell’uso delle infrastrutture, tra l’attività commerciale e quella militare, a cui si uniscono anche le ottime condizioni ambientali durante tutto l’anno”.

Off side, nelle partite di calcio, è fischiato come fallo; figuriamoci nella partita per l’Aeroporto di Viterbo!

QueIli che la valutazione l’impatto e … comunque contro - Assessore regionale all’Ambiente, Filiberto Zaratti

“Qualsiasi decisione in merito al terzo aeroporto del Lazio non può e non deve prescindere da una preventiva Valutazione ambientale strategica sulle infrastrutture per i trasporti e da una Valutazione di impatto ambientale per il futuro terzo scalo. Mai più nel Lazio deve ripetersi ciò che è accaduto all’aeroporto Pastine di Ciampino”.

Verdi, basta penalizzare lo sviluppo e la crescita italiana! Basta! E si facciano pure tutte le valutazioni del caso.

Quelli che … ti anestetizzo il fermento – Ministro per l’Istruzione, Giuseppe Fioroni

“La decisione sarà presa a settembre dal Governo e sarà adottata quella più idonea al riequilibrio di tutto il territorio della Regione e in modo che non penalizzi ulteriormente la Tuscia”. Sui criteri adottati: “Quelli tecnici avranno il loro peso, per questo invito tutti alla calma”.

Coraggio, coraggio, coraggio. Seppur tardivo, si apprezza l’intervento del Ministro. Auguriamoci che ce ne siano altri dove, magari, si dica apertamente che il terzo scalo del Lazio deve essere Viterbo. Caro Ministro, sa cosa si dice a Viterbo sulla fine che ha fatto tranquillo ?

Il comitato Aeroporto è troppo solo se si esclude il sostegno pervenuto dai Senatori Allegrini e Marini.

E i viterbesi, almeno quelli non ostili, (politici, imprenditori artigiani, commercianti, studenti e cittadini) che fanno? Ho precisato non ostili perché, spiace dirlo, c’è pure qualcuno che dice: “ … si ma poi alla fine sta aeroporto, il rumore, l’inquinamento e … poi mancano l’infrastrutture “ . Cose che neppure al tempo dei Borboni. Vergogna!

Guido SCAPIGLIATI



Ricercatori scoprono che la Terra è più piccola di quanto si pensasse

0Terra2 Ricercatori scoprono che la Terra è più piccola di quanto si pensasseLa Terra è più piccola di quanto si pensasse, è quanto emerge da una recente ricerca nell’ambito della quale alcuni scienziati dell’Università di Bonn (Germania) hanno effettuato una nuova misurazione del nostro pianeta.

Per quanto la differenza sia ridotta, solo pochi millimetri, si tratta comunque di dati importanti per gli scienziati che desiderano misurare, per esempio, l’innalzamento del livello del mare.

La misurazione è stata effettuata con un tecnica nota come VLBI (interferometria a lunghissima base), che prevede la trasmissione di onde radio nello spazio da fonti denominate quasar. Dette onde radio sono ricevute da una rete di oltre 70 radiotelescopi. A causa delle grandi distanze tra le stazioni di rilevamento, i segnali radio sono ricevuti con un piccolo ritardo.

«Tale discrepanza permette di misurare la distanza tra i radiotelescopi, con un margine di due millimetri su 1000 chilometri», ha dichiarato il dott. Axel Nothnagel, ricercatore capo dell’Istituto di geodesia dell’università.

Conoscendo le distanze tra le stazioni di rilevamento, i ricercatori sono in grado di determinare le dimensioni del pianeta o la collocazione esatta del centro della Terra. Il sistema consente altresì ai ricercatori di dimostrare, per esempio, che l’Europa e l’America del Nord si stanno allontanando ogni anno di circa 18 mm.

«Abbiamo analizzato le misurazioni e i calcoli effettuati da 34 partner in 17 paesi», ha dichiarato il dott. Nothnagel. «Una combinazione di misurazioni GPS e laser da satellite metteranno a disposizione le coordinate di quasi 400 punti sulla superficie terrestre con ineguagliata precisione.»

Simili informazioni costituiranno la base di un nuovo sistema di coordinate del pianeta che consentirà di determinare con estrema precisione il tracciato dei satelliti altimetrici, che misurano la loro altezza dalla superficie terrestre e sono pertanto in grado di stabilire i cambiamenti del livello del mare. Tuttavia, se il satellite compie deviazioni dalla sua orbita, volando per esempio a un’altezza superiore a quella prevista, i dati risulteranno errati.

cordis.search.eu

Fonte: NewsFood

L’origine del ghiaccio presente al polo Sud di Marte

Grazie ai dati raccolti dalla missione Mars Express dell’ESA, combinati con dei modelli dell’atmosfera marziana, un ulteriore passo avanti circa la comprensione della natura e l’evoluzione delle calotte polari di Marte è stato compiuto.
In un articolo in corso di apparizione sul Journal of Geophysical Research, F. Montmessin (CNRS, Francia) e collaboratori presentano un modello che spiegherebbe l’influenza dell’orbita del pianeta intorno al Sole sulla deposizione di ghiaccio d’acqua presso il polo Sud.

HRSC SouthPole L Lorigine del ghiaccio presente al polo Sud di Marte


Come noto, anche i non professionisti che usano telescopi assai modesti possono rendersi conto della regressione della calotta durante i mesi estivi. Essa è legata sostanzialmente all’appariscente sublimazione di uno strato molto brillante di anidride carbonica (CO2). Ma nella calotta c’è anche del ghiaccio d’acqua, che come rivelato dallo strumento OMEGA di Mars Express è presente in tre tipi di situazione: misto all’inidride carbonica, che fungerebbe da “trappola fredda” per l’acqua; puro; e, infine,ricoperto dall’anidride carbonica.

Figure1 L Lorigine del ghiaccio presente al polo Sud di Marte


Questa varietà nella natura dei depositi non è ancora del tutto ben compresa: se serve una “trappola” per preservare l’acqua, come può essersi accumulata anche indipendentemente da essa? Il gruppo di Montmessin pensa che la ragione sia legata alla precessione del polo marziano, ovvero a quello spostamento circolare dell’asse di rotazione che si osserva anche su una trottola alla fine del suo moto. A causa delle precessione, che impiega 51000 anni a compiere un ciclo completo, le stagioni del pianeta si decalano progressivamente lungo l’orbita.


Attualmente, l’estate meridionale ha luogo quando il pianeta si trova più vicino al Sole. Nel caso della Terra il variare della distanza dal Sole è ininfluente, ma siccome l’orbita di Marte è molto più eccentrica, tale effetto diviene rilevante.


I modelli atmosferici di Marte usati per questo studio mostrano che nella situazione attuale il polo Nord ha una maggiore probabilità di accumulare ghiaccio d’acqua, ma circa mezzo periodo di precessione prima (21000 anni fa), quando le estati più calde erano nell’emisfero Nord, l’acqua aveva maggiori probabilità di depositarsi nella calotta Sud, accumulandosi al ritmo massimo di 1 millimetro all’anno.

accupole L Lorigine del ghiaccio presente al polo Sud di Marte


La simulazione al calcolatore ha permesso di stabilire che 10000 anni sono stati sufficienti a depositare uno strato di 6 metri di ghiaccio d’acqua. A quel punto, il ciclo climatico è tornato simile a quello attuale, con un’erosione dello strato d’acqua arrestatasi in tempi molto recenti (circa 1000 anni fa) quando l’anidride carbonica ha iniziato a depositarsi in modo consistente.

Scenario L Lorigine del ghiaccio presente al polo Sud di Marte


I dettagli di quest’ultimo meccanismo non sono chiarissimi, ma il quadro appare coerente: i depositi d’acqua ghiacciata che si osservano oggi, e che non potrebbero crearsi con le condizioni climatiche in corso, sono l’eredità del clima del passato.


P. Tanga

Adattato da ESA MArs Express News.

Fonte: Unione Astrofili Italiani