Daily Archives: 16 luglio 2007

Aeroporto di Viterbo: la parola passa al Min. Fioroni

Dopo un periodo di lungo silenzio, finalmente, il Ministro Fioroni interviene sulla questione aeroporto.

Sino ad ora, difatti, la Margherita viterbese, sempre in prima linea nella battaglia per l’aeroporto, aveva fatto da cassa di risonanza circa presunte affermazioni d’impegno da parte del Ministro, ma in realtà nessun segno evidente era stato mai esternato dal politico viterbese.

Su “il Messaggero”, il Ministro Fioroni, pur senza sbilanciandosi afferma che la scelta del terzo scalo del Lazio non deve ulteriormente penalizzare Viterbo – e continua dicendo “che la decisione sarà presa a settembre dal Governo e sarà adottata quella più idonea al riequilibrio di tutto il territorio della Regione e in modo che non penalizzi ulteriormente la Tuscia”. Sui criteri adottati: “Quelli tecnici avranno il loro peso – precisa – per questo invito tutti alla calma”.

Una nota di plauso da parte del Comitato, al Ministro e a tutta la sinistra viterbese, che ha dimostrato, anche in recenti incontri, che nella questione aeroporto è in gioco anche la loro faccia.

Il presidente del Comitato Aeroporto Viterbo
avvocato Giovanni Bartoletti

 Aeroporto di Viterbo: la parola passa al Min. FioroniLa nuova pista dell’aeroporto di Viterbo da 1,5 Km


Aeroporti Campani: un GO per Pontecagnano ma uno stop per Grazzanise

Ci segnalano questi due importanti articoli riguardanti la situazione attuale degli aeroporti Campani di Grazzanise e Pontecagnano: si faranno, non si faranno… ma soprattutto saranno un buon investimento per il futuro della regione?

GRAZZANISE



aeroporto grazzanise Aeroporti Campani: un GO per Pontecagnano ma uno stop per GrazzaniseGRAZZANISE. L’aeroporto di Grazzanise non è stato incluso dal Consiglio dei Ministri tra le grandi opere da finanziare come dall’impegno assunto dal Governo in occasione della trasferta a Caserta.


Mentre Pontecagnano procede ed è quasi pronta alla funzionalità di aeroporto, incredibilmente a Grazzanise svanisce una grande occasione di sviluppo per Terra di Lavoro. Ma l’interesse permane, solo che si tratta di interessi militari. Infatti, è stato deciso di impiantare a Grazzanise una cittadella che ospiterà 550 famiglie ed insediamenti strategici della Us Navy e della Nato. Insediamenti come quello contro cui ha lottato di recente la popolazione di Vicenza, che ha vinto. Insomma, oltre ai fusti inquinanti, assorbiamo anche gli interventi pericolosi non voluti dalle comunità del nord.


“Non è possibile costruire un aeroporto civile circondato da una grossa lottizzazione militare che finirà per diventare una grossa speculazione, vedi l’insediamento Us Navy di Gricignano”, afferma l’avvocato Francesco Martino di Aversa, consulente ed esperto di diritto, economia e gestione del territorio e della mobilità. “Chi per trent’anni ha creduto alla costruzione dell’aeroporto di Grazzanise, registrando il no di tutti gli f16 aeroporto Aeroporti Campani: un GO per Pontecagnano ma uno stop per Grazzaniseapparati politici del napoletano e del salernitano, nonché il disinteresse della Provincia di Caserta, oggi si sente preso in giro”, continua Martino, che chiede l’impegno dei parlamentari casertani: “I senatori e deputati del casertano e dell’agro aversano si rivolgano e chiedano concrete iniziative per l’aeroporto civile di Grazzanise, in primis l’inclusione nelle grandi opere. Inoltre, si convochi una conferenza dei servizi istruttoria con interventi degli apparati funzionali”. Un invito Martino lo rivolge in particolare al sindaco di Aversa Domenico Ciaramella: “Si faccia coordinatore dei 19 comuni dell’agro aversano, ciò gli compete, perché l’agro aversano è più di altri interessato all’aeroporto di Grazzanise in quanto è posto sulla corona circolare virtuale di avvicinamento all’aerostazione”. Di certo, le incertezze e le perplessità sull’aeroporto spingeranno, di questo passo, gli apparati finanziari ad andare altrove. La politica e la strategia della “Sponda Sud mediterranea” spinge su aeroporti in Egitto e Marocco. A tal proposito, si parla di una società internazionale che sarebbe interessata all’aeroporto di Grazzanise per chiudere, appunto, il “triangolo” con i due paesi africani. Ecco perché l’avvocato Martino chiede alle istituzioni e ai politici casertani di produrre iniziative che attirino investimenti finanziari di privati, perché “senza finanziamenti privati, l’aeroporto non si potrà fare”.


Fonte: Pupia.tv

PONTECAGNANO


L’aeroporto di Pontecagnano aprirà entro ottobre. Lo assicura l’ex presidente di Confindustria Giorgio Fossa, consulente dello scalo salernitano nonché presidente e amministratore delegato della “Silvio Fossa Spa”, intervenuto, ieri, al convegno promosso dal Sole 24 ore sul tema “Salerno, l’altro polo di sviluppo Campano”, per la presentazione della nuova iniziativa editoriale “Polis”. E presto il consiglio di amministrazione deciderà sulla proposta di ribattezzare lo scalo “Salerno-Costa d’Amalfi”.

di Caterina La Bella


Tempi brevi per l’apertura dell’aeroporto di Pontecagnano, che quasi sicuramente verrà ribattezzato “Salerno costa d’Amalfi”.

Parola di Giorgio Fossa, consulente dello scalo, secondo cui entro ottobre sarà aperta al traffico la pista da 1.500 metri, “successivamente — ha dichiarato al convegno organizzato dal Sole 24 ore – chiederemo l’allungamento della pista a 2.500 metri, per consentire collegamenti europei”. Fossa, raccontando la sua esperienza salernitana, si è detto “incuriosito e affascinato” dallo scalo di Pontecagnano e ha spiegato la sua scommessa: “trasformare l’impianto in una cosa seria”.

Fossa poi ha ribadito che l’aeroporto porterà “occupazione, nuovi investimenti e turismo” anche considerando “il mercato ormai saturo di Capodichino”. Fossa plaude infine al “decisionismo” della classe dirigente locale e del sindaco Vincenzo De Luca. Salerno, dunque, si candida sempre più, per dirla alla Ferruccio De Bortoli, direttore del Sole 24 Ore ad essere “l’altro polo di sviluppo campano”.

E’ un libro dei sogni o una realtà? Alla domanda rispondono con ottimismo il neo presidente di Confindustria Agostino Gallozzi, il sindaco De Luca, il rettore dell’Università Raimondo Pasquino, il presidente della Fondazione Sichelgaita Giovanni Vietri. Proprio per Vietri, “Salerno è l’unico polo in grado di esprimere capacità attrattiva della Campania”.

Sulle infrastrutture punta invece il dito Agostino Gallozzi: “Una rete adeguata — dice — è alla base per intercettare la mobilità delle merci e delle persone”. Gallozzi si sofferma su quel grande laboratorio che è oggi la città: “Nei prossimi anni — precisa — sarà cruciale lavorare alla messa in rete delle infrastrutture. Le opere cantierate non mancano, ma vanno messe in condizione di dialogare tra loro”.

Il tema delle infrastrutture è rilanciato anche da De Luca, che ha ribadito l’idea di realizzare un porto-isola al largo della costa, ricordando le priorità dell’amministrazione comunale: sicurezza, pubblica amministrazione amica degli investitori, urbanistica. Infine spazio dedicato ai “cervelli”. Per il rettore Pasquino, è un “tema di strategica importanza per lo sviluppo dei territori”.

Fonte: Denato.it




Nel 2008 parte finta missione su Marte

marte Nel 2008 parte finta missione su Marte
Russia e Europa selezionano 6 astronauti per partecipare a «Mars 500», una simulazione di un viaggio sul pianeta rosso


MOSCA (RUSSIA) – Più di 4500 persone in lizza per i sei posti del «Mars Attack» in versione russo-europea, ovvero il progetto spaziale noto come «Mars 500» e nato da una joint venture fra Russia ed Europa che punta alla simulazione di un viaggio sul pianeta rosso della durata di 520 giorni, in una finta navicella spaziale che, in realtà, non si staccherà mai dal suolo.

LA MISSIONE – Ad ideare la missione sono state l’agenzia spaziale russa RKA (attraverso l’Institute of Biomedical Problems del dottor Mark Belakovsky, a capo di «Mars 500») e la sua collega europea ESA, che adesso stanno vagliando separatamente la valanga di candidature di potenziali astronauti che sono arrivate nei loro uffici. Uomini e donne pronti a fare qualunque sacrificio e a sottoporsi ad ogni possibile prova di resistenza fisica e psicologica pur di tentare l’avventura nello spazio.

Alla fine, e dopo un ulteriore selezione nei due esperimenti separati in programma a novembre e a inizio 2008, ne resteranno solo sei e saranno questi i “fortunati” ad essersi assicurati il diritto di rimanere bloccati in un claustrofobico veicolo spaziale di 550 metri cubi, che ricorda uno stretto barilotto cilindrico, per quasi un anno e mezzo: stando ai piani, i primi 250 giorni serviranno per arrivare su Marte, seguirà poi un mese di ambientamento sul nuovo pianeta e nei restanti 240 giorni la navicella farà ritorno a casa. Il tutto, senza mai muoversi dal centro di Mosca, teatro della finta missione spaziale. Spiega il dottor Belakovsky: «Vogliamo candidati in buona salute e professionisti, resistenti intellettualmente, di età compresa fra i 25 e i 50 anni. Non importa il sesso, ma se fossero medici sarebbe preferibile. Una volta che il progetto prenderà il via, tutti i membri dell’equipaggio dovranno rimanere a bordo della navicella, fatta eccezione per le emergenze. In questo caso, verranno fatti uscire».

Gli fa eco un portavoce dell’ESA, che dovrà scegliere due dei sei astronauti, tutti ricompensati in denaro per la partecipazione all’insolito studio: «Abbiamo ricevuto oltre 4600 domande di partecipazione e la maggior parte di quelli che ci hanno scritto ha detto di essere interessata a viaggiare nello spazio fin dall’infanzia».

FINTO VIAGGIO NELLO SPAZIO – I prescelti per «Mars 500» vivranno come veri uomini dello spazio e proveranno ogni tipo di esperienza, a parte le radiazioni e l’assenza di peso, e comunicheranno con la base di controllo con un ritardo di 20 minuti sull’ora reale, ovvero il tempo di solito impiegato per mandare un segnale sulla terra. Prima del “decollo”, tre di loro trascorreranno un mese in un modulo spaziale separato dalla navicella-madre, dove dovranno rimanere appoggiati sulla schiena, con la testa più bassa dei piedi, per simulare la mancanza di gravità.

Durante la missione, invece, tutti i membri dell’equipaggio vivranno prevalentemente in un minuscolo modulo da 150 metri cubi che farà da cabina personale, così come da stanza comune e cucina. Acqua e cibo saranno portati a bordo prima della partenza, proibiti, invece, alcool e sigarette, ma anche un eventuale rapporto sessuale non verrebbe affatto visto di buon occhio:

«Questo non è un reality show – ha tuonato Belakovsky – ma un serio esperimento scientifico, che farà da pioniere a nuove ricerche. Non mancheranno anche i momenti di tensione, com’è logico che sia vivendo in spazi tanto ristretti, e potrà davvero succedere qualunque cosa. Del resto, se provaste anche voi a rinchiudervi con la vostra fidanzata in una stanza per tre giorni, cinque giorni, un mese, credetemi, avreste un milione di problemi e alla fine o lei vorrà strangolare voi o voi vorrete strangolare lei». Al di là dello straordinario valore scientifico e delle enormi aspettative legate al progetto “Mars 500”, lo scienziato russo ha, però, ammesso che una vera missione spaziale composta da esseri umani non potrà arrivare su Marte prima del 2029-2030, mentre l’agenzia spaziale europea ha fissato la possibile data di “sbarco” entro il 2035.

Simona Marchetti
15 luglio 2007

Fonte: Corriere.it



AVIO PARTNER DI GE PER IL MOTORE DEL BOEING 787

787 topshot 375 AVIO PARTNER DI GE PER IL MOTORE DEL BOEING 787Avio è partner di General Electric per la realizzazione del motore GEnx che equipaggia il velivolo Boeing 787 Dreamliner della Boeing presentato l’8 luglio dalla Boeing. Il nuovo motore è stato sviluppato introducendo le più recenti ed innovative tecnologie. Le sue prestazioni sono assolutamente all’avanguardia e rappresentano il nuovo riferimento per la propulsione aeronautica civile. In particolare, a parità di spinta, i consumi del GEnx sono ridotti di oltre il 15% rispetto agli standard del passato ed il livello di emissioni è estremamente contenuto.

Avio, società italiana leader nella propulsione aerospaziale, investe nel programma oltre 200 milioni di euro per una quota pari a circa il 12% del motore. Avio sviluppa i componenti per la turbina di bassa pressione, uno dei moduli più innovativi di tutto il motore, e la trasmissione comando accessori, modulo per il quale è leader sul mercato mondiale. Ad Avio sono state inoltre affidate, attività di prova dei motori di sviluppo e certificazione. La commessa prevede per Avio ricavi complessivi per oltre 6 miliardi di euro durante l’arco di vita del programma.

Il motore GEnx, per le sue caratteristiche innovative, si propone per essere utilizzato in altre applicazioni quali: motorizzazioni di altri e nuovi velivoli commerciali (come il successore dell’A330) , rimotorizzazione di velivoli commerciali ed ancora per applicazioni su velivoli militari quali trasporti e tanker. Il GEnx motorizzerà inoltre il B747-8. Verrà poi considerato il suo utilizzo per applicazioni non aeronautiche quali la propulsione navale e la generazione elettrica.

Fonte: MD80.it