Spazio, 14 agenzie insieme per esplorare l’universo

A Spineto tracciati scenari fino al 2051, sottoscritto prima intesa internazionale
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 Spazio, 14 agenzie insieme per esplorare l’universoROMA
Prossime tappe Luna e Marte. Ma non solo. L’esplorazione dell’uomo nello spazio continua e si potenzia di anno in anno anche dal punto di vista commerciale, con l’esigenza sempre più stringente per le Agenzie spaziali dei Paesi coinvolti di darsi regole e intese comuni. Regole e intese che ora sono messe nero su bianco in un documento inedito che, per la prima volta al mondo, traccia gli scenari politici e tecnologici dell’esplorazione umana nello spazio fino al 2051.

Il documento è stato reso noto ieri in Italia, a Spineto, e verrà discusso, fino a venerdì, 1 giugno, dai rappresentanti di 16 agenzie spaziali del mondo di cui 14 l’hanno sottoscritto, con la regia e la leadership dell’Agenzia Spaziale Italiana, guidata dal neo presidente Giovanni Fabrizio Bignami.

Le agenzie spaziali di Cina e Stati Uniti, ma anche di India, Giappone e Corea, insieme ai rappresentanti di tutti i Paesi europei membri dell’Esa, sono infatti da questa mattina riunite intorno ad un tavolo, nella suggestiva cornice dell’Abbazia di Spineto, per il Terzo «Workshop on International Cooperation for Sustainable Space Exploration», promosso e realizzato dalla responsabile dei Programmi di Osservazione dell’Universo dell’Asi, Simona Di Pippo, e dal responsabile dei Programmi di Esplorazione, microgravità e voli umani dell’Esa, Daniel Sacotte.

L’esplorazione spaziale
sta diventando quindi di assoluta priorità per molte agenzie spaziali di tutto il mondo e molte di esse sono interessate al crescente numero di opportunità di cooperazione. Riconoscendo questa nuova tendenza, Esa ed Asi hanno così deciso, due anni fa, di organizzare congiuntamente una serie di incontri per avviare delle discussioni sulla cooperazione globale e per fornire un’opportunità per intraprendere sia uno scambio di informazioni che un coordinamento delle varie iniziative.

Il risultato iniziale tangibile di questo sforzo collettivo da parte di molte agenzie spaziali, provenienti dall’Europa, dal Nord America, dall’Asia e dall’Australia, è il documento contenente la comune visione su «La Strategia di Esplorazione Globale: la Struttura del Coordinamento». Il documento costituirà la base per le future discussioni che si focalizzeranno sul coordinamento e sulla definizione di una strategia globale di esplorazione.

Il Programma di Esplorazione europeo Aurora, la Visione americana di Esplorazione Spaziale ed i Piani del Giappone sulle future attività di esplorazione insieme con le ambiziose missioni, già in corso di attuazione, da parte di nazioni quali Russia, India e Cina, aprono di fatto un numero sempre crescente di opportunità di cooperazione tecnologica e scientifica. La natura dell’esplorazione spaziale, con i suoi obiettivi a lungo termine e le sfide politiche e tecnologiche, richiedono ora un approccio più strutturato di cooperazione internazionale.

Sono 14 le agenzie che hanno approvato il documento di Coordinamento Globale, e cioè, Asi (Italia), Bnsc (Regno Unito), Cnes (Francia), Cnsa (Cina), Csa (Canada), Csiro (Australia), Dlr (Germania), Esa (Agenzia Spaziale Europea), Isro (India), Jaxa (Giappone), Kari (Repubblica di Corea), Nasa (Stati Uniti), Nsau (Ucraina), Roscosmos (Russia) ed altre due agenzie spaziali che partecipano quest’anno per la prima volta, cioè Cdti (Spagna) e l’Agenzia Spaziale Svizzera (Ch).

«A Spineto oggi ho visto una impressionante volontà di coordinamento di 16 agenzie internazionali di tutto il mondo, ma ho visto soprattutto passi già concreti di cooperazione, come quello di scambiarsi i dati provenienti dallo spazio con sistemi uniformi» spiega il presidente dell’Asi, Giovanni Fabrizio Bignami.

«Oggi stanno dialogando cinesi, indiani, statunitensi, europei. Lo spazio e la scienza stanno facendo qui, oggi, – prosegue Bignami – quello che la politica, per le faccende terrestri, non riesce a fare». «L’Asi -sottolinea il presidente dell’Ente spaziale italiano- crede fermamente in questa opportunità di coordinamento e l’Asi rappresenta il 40% del programma europeo in ambito Esa».

«Dopo due anni di lavori -riferisce la promotrice degli incontri di Spineto, l’astrofisica dell’Asi Simona Di Pippo- 14 agenzie spaziali internazionali hanno contribuito e approvato il documento di oggi e che segna, da adesso e fino al 2051, gli scenari politici e tecnologici dell’esplorazione umana nello spazio».

«La presenza al workshop di Cina, Usa, Corea, India o Canada, e di tanti Paesi emergenti nelle attività spaziali, -aggiunge Di Pippo- parla da sola. Stiamo studiando un meccanismo di coordinamento che renda possibile l’ingresso in queste attività anche di altri paesi».

«Per la prima volta al mondo non ci sono solo Usa e Russia a indicare la strada, in questo modo si sancisce -dice ancora- la possibilità di fare dare nuovi attori a questo coordinamento, attori anche piccoli ma cruciali nel loro ruolo. E l’Italia ha avuto un ruolo di leader fin dall’inizio di questo processo».

Fonte: La Stampa

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