Monthly Archives: giugno 2007

Esplosione imminente nello spazio

Dalla Nasa arriva una nuova immagine della stella supermassiccia. Secondo gli esperti potrebbe esplodere da un momento all’altro

 A 7500 anni luce dalla Terra si trova una stella misteriosa chiamata Eta Carinae. È un corpo supermassiccio, estremamente brillante, che sta consumando il suo combustibile nucleare a una velocità vertiginosa e che si avvicina inesorabilmente alla sua spettacolare fine. Gli esperti prevedono che Eta Carinae possa esplodere come supernova da un momento all’altro. Quando questo avverrà, dalla Terra sarà possibile vedere uno spettacolo davvero incredibile: l’esplosione potrebbe essere in grado di superare la luna in luminosità apparente.

Dall’incrocio di nuovi dati del Chandra X ray observatory della Nasa con quelli del Telescopio Spaziale Hubble i ricercatori dell’agenzia statunitense hanno elaborato una immagine della stella che rivela molti particolari sulla sua struttura. La componente blu, rivelata da Hubble, rappresenta la fredda emissione ottica del gas e delle polveri eiettati dalla stella. I detriti si dispongono in un guscio bipolare, circondato a sua volta da una nube di materiale con emissione molto debole.

La componente giallo arancio, rivelata dal Chandra, mostra invece l’emissione nei raggi X prodotta dall’urto del materiale eiettato da Eta Carinae contro il gas e le polveri che circondano la stella. Nello scontro il gas si riscalda fino a raggiungere temperature che superano il milione di gradi.
L’immagine non mostra la compagna di Eta Carinae, la cui presenza è però rilevata da variazioni nei raggi X nella regione vicina alla stella.

Eta Carinae ha una massa compresa tra 100 e 150 masse solari, e come tutte le stelle supermasicce ha un’evoluzione molto rapida. Attualmente è molto vicina a un punto di equilibrio instabile, configurazione nella quale la forza di gravità è bilanciata esattamente dall’enorme pressione generata dalla radiazione proveniente dai processi termonucleari interni. In queste condizioni una leggera perturbazione dello stato fisico della stella può causare il rilascio di enormi quantità di materia dalla sua superficie. Già nel 1840, Eta Carinae ebbe un’eruzione che rilasciò un’enorme quantità di materia pari a 10 masse solari. (m.m.)

Fonte: Galileo

Aeroporto del Salento: soddisfazione di Mennitti per il nuovo bando


In relazione agli esiti dell’incontro odierno riguardante lo scalo aeroportuale di Brindisi, il Sindaco Domenico Mennitti ha dichiarato quanto segue: “Su questa vicenda ritengo di aver avuto sempre un atteggiamento dettato dal buonsenso affinché non accadesse che il fatto positivo determinato dall’inaugurazione della nuova aerostazione non si trasformasse in un momento caratterizzato dalle contestazioni e dalla delusione.

A conti fatti posso affermare che oggi ha vinto proprio questa linea, visto che il nuovo bando sarà impostato esclusivamente su Brindisi così come il precedente — pur senza che fosse scritto da nessuna parte — era stato concepito esclusivamente per lo scalo barese.

Questa volta, ne sono certo, andrà tutto per il verso giusto perché il varo del bando è stato preceduto da una serie di contati con le compagnie aeree. Per lo scalo del Salento, quindi, si aprono prospettive molto interessanti, perché saranno realizzati collegamenti internazionali di grande rilevanza, a partire da quello con Francoforte.

Per quanto ci riguarda, invece, ci faremo carico della necessità di offrire servizi efficienti, funzionali ed a costi competitivi per i passeggeri appena giunti in città.
E saremo impegnati anche nella realizzazione di un sistema di mobilità che dovrà interessare l’intero territorio salentino con l’utilizzo di mezzi comodi e convenienti.
Insomma, questo lungo periodo di travaglio ha prodotto un importante risultato concreto e di questo siamo decisamente soddisfatti”

Fonte: Brundisium.net

Dalla luna per esplorare lo spazio profondo

Costruire un telescopio direttamente sulla superficie del nostro satellite per evitare le impurezze della nostra atmosfera e avere immagini sempre più nitide.

L’idea non è del tutto nuova: già nel 1991, Ermanno Borra dell’Università di Laval aveva ideato e proposto la costruzione di un telescopio a specchio liquido sulla superficie Lunare. Ma fece solo felici i giornalisti di qualche rivista scientifica.

Dopo oltre 13 anni però l’idea dello studioso trova il consenso (e il finanziamento) dell’Institute for Advanced Concepts della NASA. La NASA infatti è interessata a verificare se la soluzione sia fattibile o meno.

Ebbene, dopo altri 3 anni finalmente l’esito della NASA: l’idea può andare avanti.

Certo i problemi sono stati tanti, non solo quelli dell’istallazione sul suolo lunare, ma anche il funzionamento continuo dei macchinari a oltre -140 gradi centigradi: in questo caso si è pensato di vaporizzare sulla superficie di un liquido ionico un rivestimento d’argento sotto vuoto. Si è quindi dimostrato che il rivestimento non solo è stabile nel tempo, ma ostacola anche l’evaporazione del liquido. Inoltre, come si vuole per ogni telescopio, la superficie argentea risulta perfettamente liscia.

Grazie a queste scoperte si potrebbe costruire un telescopio con una sensibilità 1000 volte maggiore di quella del prossimo telescopio spaziale che sostituirà l’attuale Hubble.

E speriamo che l’idea di Borra sia anch’essa “un piccolo passo ma un grande passo per il futuro dell’umanità”

G. Massari
via: Université Laval

L’elicottero protagonista a Le Bourget. Presentato il tilt-rotor Bell Agusta 609

L’elicottero ha festeggiato il suo centesimo compleanno al salone dell’aeronautica e dello spazio di Le Bourget. Un secolo fa questa macchina ha cominciato a volare, diventando ben presto uno strumento indispensabile in campo militare e civile. Il compleanno e’ stato un successo, con un diluvio di ordini per tutti i principali produttori di elicotteri.

E’ nella famiglia degli elicotteri la sola novità tecnica del salone: il tilt-rotor Bell Agusta 609, un apparecchio che puo’ essere utilizzato come un elicottero o come un aereo, secondo l’esigenza. Esiste già una versione militare, che é appena entrata in servizio, e ora il costruttore proporrà una versione civile, per il trasporto privato e taxi.

A Le Bourget, il suo volo e’ una premiere mondiale per il grande pubblico. Ma allora: e’ un aereo o un elicottero? “E’ un aereo che non ha bisogno di una pista di decollo o di atterraggio: un vantaggio enorme,” dice Pietro Venanzi, che ha pilotato il tilt-rotor per i test. “Possiamo muoverci alla velocità di un turbo jet come un ATR42. E’ davvero semplice da pilotare.” Questo ibrido apre una nuova frontiera tecnica e commerciale nel campo dell’aviazione. La scommessa della join venture italo-americana è lanciata.

Fonte: Euronews

4 compagnie aeree faranno accendere i cellulari in volo

Airplane Cell Phone(Suono dell’altoparlante)Il personale di bordo invita tutti i signori passeggeri a spegnere dispositivi elettronici e cellulari“. E’ questa la frase che le hostess di ogni compagnia ripetono prima di ogni volo, o meglio, è la frase che presto non sarà più adottata dal regolamento di bordo. Grazie al sistema dalla società di servizi OnAir, infatti, presto quattro compagnie di AirBus daranno la possibilità ai passeggeri di telefonare.

Cade l’ultima isola silenziosa, anche in aereo saremo invasi da trilli e messaggini. Tuttavia le telefonate non saranno del tutto esenti da restrizioni. Si parte dal costo che sarà incrementato, in quanto ci sarà da collegare la rete GSM a quella satellitare, a 2 euro al minuto, mentre gli SMS costeranno 40 centesimi.
Si potrà telefonare dopo circa 4 minuti di volo, quindi a 3.000 metri di quota, e dieci minuti prima dell’atterraggio sarà obbligatorio stroncare la telefonata in corso.

Qualcuno potrebbe sentenziare che la questione è tutta basata sul lucro delle compagnie, in realtà i telefoni potrebbero influire sulla strumentazione di bordo in fase di decollo e di atterraggio, per questo motivo le hostess avranno pieno potere di poter chiedere ai clienti di spegnere il telefono in qualsiasi momento.
«Fra il 10 e il 25% dei passeggeri e degli equipaggi tiene il telefonino acceso in volo nonostante il divieto. Se fosse pericoloso si sarebbero verificati molti incidenti», dichiara Graham Lake, direttore commerciale della società.

Le compagnie che hanno già firmato sono: Air France, British Airways, Tap e Ryanair. Sarà proprio la compagnia francese ad attivare per prima il servizio su un Airbus A318.

Fonte: Mobileblog.it

Airaghi a Le Bourget per il salone internazionale dell’Aeronautica

L’On. Marco Airaghi è a Le Bourget per il salone internazionale dell’Aeronautica e dello Spazio come delegato della Camera dei Deputati. Nella giornata di ieri Marco Airaghi ha incontrato i vertici del gruppo Finmeccanica e delle aziende italiane Alenia Aeronautica, Agusta Westland, Aermacchi, Galileo Avionica e Selex Sistemi Integrati.

In mattinata incontrerà anche i dirigenti dell’azienda francese EADS-Astrium. Nella giornata di oggi Airaghi incontrerà le aziende europe DGA, Snecma, Astrium, Thales Space, Arianespace, Esa.

Fonte: Varese News