A leggere quello che scrive il New York Times, sembra che i problemi alimentari e climatici della Terra possano essere risolti in un solo colpo e senza troppa fatica. Il nuovo grano transgenico, il cui studio viene portato avanti da almeno dieci anni dalla Washington State University, avrebbe bisogno di essere seminato solo ogni cinque anni, crescerebbe in grande quantità, combatterebbe efficacemente l’erosione dei terreni e, udite udite, sarebbe capace di trattenere ingenti quantità di CO2, salvando così il pianeta dall’incubo dei cambiamenti climatici. L’unico problema, secondo il genetista Stephen Jones, è che per metterlo a punto ci vorranno ancora alcune decine di anni. Non è che ci troviamo di fronte all’ennesimo spot pubblicitario per l’etanolo ed il carburante “pulito” derivato dal grano? Gli affari prima di tutto.
di domenico camodeca
Fonte: CCS News