Daily Archives: 14 giugno 2007

Clean Sky, il progetto europeo per aerei più ecologici

cielo Clean Sky, il progetto europeo per aerei più ecologiciUn progetto da 1,6 miliardi di euro per rilanciare l’industria aeronautica europea, promuovere la ricerca e ridurre l’impatto ambientale del traffico aereo: è Clean Sky, un programma di cui si discuterà a Bruxelles nella riunione settimanale della Commissione europea.

Si tratta di una partnership fra pubblico e privato che vuole promuovere l’unione fra le tecnologie eco-compatibili e i programmi aeronautici di nuova generazione. L’obiettivo è creare aerei a basso impatto ambientale, per ridurre le emissioni di gas serra fino al 40% fra il 2015 e il 2050, ma anche rilanciare l’industria e la ricerca aeronautica europea, sempre più minacciate dalla concorrenza straniera.

Il documento all’esame della Commissione Europea lo dice chiaramente: se l’Europa non stanzierà fondi per lo sviluppo dell’aeronautica, il settore entrerà in una crisi irreversibile. E se il governo di Washington ha appena approvato un nuovo piano di sviluppo e già oggi gli investimenti americani in tecnologie aeronautiche sono il triplo di quelli europei, le produzioni di Brasile, Cina, Russia e India sono sempre più aggressive. L’Europa deve essere anche pronta a cogliere le opportunità offerte da un mercato che, come prevedono i ricercatori di Bruxelles, si triplicherà nel giro di vent’anni.

Per far fronte a questa situazione, le industrie europee si sono impegnate a coprire la metà dei fondi necessari all’avvio di Clean Sky, e quindi investire circa 800 milioni di euro fra 2008 e 2014: al gruppo hanno già aderito le maggiori compagnie aeronautiche europee, fra le quali Eads-Airbus industries, Rolls-Royce, Saab, Dassault e Eurocopter. Ma è anche prevista un’ampia partecipazione da parte di università, centri di ricerca e Pmi, per un totale di 86 membri.

Quello che fa sperare in un’approvazione da parte di Bruxelles è il vasto consenso ricosso dall’iniziativa fra i paesi europei, che dovranno votare lo stanziamento dei fondi: darebbe il suo assenso anche la Gran Bretagna, di solito scettica circa questi grandi progetti dell’Unione, come ha dimostrato il suo recente atteggiamento nei confronti del programma di navigazione satellitare Galileo.

D’altra parte i dati degli analisti di Bruxelles sembrano confermare la validità del programma: l’investimento di 1,6 miliardi di euro, che coprirà i primi sette anni di attviità, potrà fruttare tra i 100 e i 160 miliardi nel periodo 2015-2035. Ottime prospettive anche per il trasferimento tecnologico, il cui giro d’affari è stimato in 450 miliardi di euro.

Fonte: Il Sole 24 Ore

BOEING: PROSPETTIVE PER I PROSSIMI 20 ANNI

Boeing%25207E7 BOEING: PROSPETTIVE PER I PROSSIMI 20 ANNIBoeing prevede un mercato di 2.8 trilioni di dollari per i nuovi velivoli commerciali nei prossimi 20 anni. Una forte domanda per velivoli nuovi guiderà il cambiamento verso una nuova flotta aerea mondiale molto migliore sul piano ambientale. Questi nuovi aerei verranno incontro agli incrementi annuali stimati di passeggeri (5%) e di merci (6,1%).

Boeing Company ha reso noto il suo Current Market Outlook 2007 oggi a Londra.

Il report, disponibile sul sito http://www.boeing.com/commercial/cmo/, è la stima di Boeing sui trasporti aerei per i prossimi 20 anni.

“I viaggi aerei continueranno a crescere, guidati dallo sviluppo economico, dal commercio mondiale, liberalizzazioni e dalla disponibilità di nuovi aerei più capienti e più efficienti,” ha commentato il vicepresidente Marketing di Boeing Commercial Airplanes, Randy Tinseth. “Questo sviluppo avverrà in un modo più responsabile verso l’ambiente che indirizzerà gli sforzi di riduzione dei gas serra con nuovi velivoli innovativi e maggiormente efficienti nel sistema del trasporto aereo.”

Fonte: MD80.it

Svelato al Paris Air Show il nuovo jet della Mitsubishi

Sarà il Paris Air Show, che si terrà la prossima settimana, la vetrina dove verrà mostrato per la prima volta il mock up semidefinitivo del nuovo regional jet da 70-90 posti progettato da Mitsubishi Heavy Industries. L’aeromobile, che dovrebbe iniziare a volare nel 2012, entra così in diretta concorrenza con gli aeromobili del costruttore brasiliano Embraer e dell’industria canadese Bombardier.

Fonte: TTG Italia

Straordinario successo dell’industria aeronautica italiana in USA.

C 27J Straordinario successo dellindustria aeronautica italiana in USA.

L’impresa aeronautica italiana. Straordinario successo in USA.

L’aereo italiano C-27J di Alenia Aeronautica vince la gara JCA americana.

Il Joint Cargo Aircraft americano, destinato al ruolo di trasporto tattico con l’US Army e l’US Air Force, sarà il biturbina italiano Alenia C-27J Spartan.

Attorno alle 23 ora italiana del 13 giugno ’07, il Pentagono ha reso noto che Alenia Aeronautica ha vinto il contratto per la costruzione del JCA con il suo C-27J Spartan. Il valore del contratto per la costruzione dei primi 78 velivoli da parte di un consorzio che vede il gruppo italiano assieme a a Boeing ed L-3 Communications Integrated Systems è stimato 2,04 miliardi di dollari e comprende l’addestramento del personale ed il supporto logistico per U.S. Army ed U.S. Air Force. L’accordo prevede tre periodi d’ordini della durata di 12 mesi l’uno per la Low-Rate Initial Production e due di 12 mesi per la Full-Rate Production.

Una vittoria strategica per Alenia Aeronautica che vede riconosciuto lo straordinario livello delle capacità tecnologiche raggiunte dall’industria italiana del settore.

Particolare soddisfazione tra i lavoratori dell’azienda che da anni sono impegnati sul programma nei siti della Campania di Alenia Aeronautica dove è realizzata la fusoliera completa e a Torino Caselle dove è localizzata la linea finale del velivolo.

La gestione del programma sarà affidato allo The U.S. Army Aviation and Missile Command presso il Redstone Arsenal, in Alabama si prospetta quindi una sfida importante per il sistema delle imprese italiane del comparto e per tutte le aziende della supply chian che dovranno misurarsi con il mercato statunitense.

Alenia Aeronautica dovrà affrontare la sfida della competizione, la tempistica del programma comprende tre fasi iniziali a basso ritmo (LRIP) e due a piena velocità (Full Rate). L’ultimo dei 78 Spartan dovrà essere consegnato il 30 giugno 2012, al termine dei cinque anni di contratto, con una media di 13 macchine l’anno. I primi C-27J americani saranno realizzati in Italia, ma gli altri usciranno da una nuova linea di assemblaggio finale che sarà realizzata in Florida.
L’aereo italiano è stato preferito al CASA C-295, più economico ma meno adatto a missioni militari in area d’operazioni.

I due velivoli europei competevano nell’ambito di due consorzi guidati da aziende americane, come prevedono le leggi di quel paese, L-3 Communications Integrated Systems e Boeing per il C-27J, Northrop Grumman per il CASA, e il numero dei velivoli acquisiti dal Pentagono potrebbe superare il numero di 200 in dieci anni.
L’affermazione negli Stati Uniti del velivolo italiano favorirà ulteriori vendite, primi clienti tra gli altri Canada e Australia e consente nell’ambito del circuito Foreign Military Sales di allargare il mercato agli alleati degli USA.

Un esempio che dimostra che quando il sistema paese funziona i risultati arrivano e sono importanti.
Per l’industria della Campania si tratta di una grande opportunità che insieme l’auspicata partecipazione di Alenia Aeronautica al nuovo programma europeo A350 e alle prospettive del SuperJet 100 e dei programmi Boeing pone le basi per uno sviluppo del settore solido e duraturo nei prossimi anni e produrrà un importante impulso alla ripresa industriale ed occupazionale del meridione.

14 Giugno 2007

Antonio Ferrara

Foto: Finmeccanica