Archive del 6 giugno 2007

Un pò di geni, un pò di fisici, una rivista del calibro di Nature Physics e il gioco è fatto: il teletrasporto è quasi realtà… seppur al primo stadio.

Grazie ad un gruppo di ricercatori dell’università di Vienna si è riusciti a trasportare un pacchetto di fotoni da un punto ad un altro (distante circa 140 km) in maniera pressochè istantanea.

Ciò è stato possibile grazie ad un principio, enunciato per la prima volta da Albert Einstein nel 1935, che afferma che due particelle fisicamente separate si possono influenzare a vicenda: questo comporta quindi l’assunzione dello stato fisico di una particella sull’altra.

Siamo ancora ai primi passi! Con questa scoperta al momento si possono solo trasportare informazioni (molto utile se si vuole ad esempio trasferire informazioni in tempo quasi reale dallo spazio alla terra). Ma chi ci dice che nel futuro non sia possibile trasferire anche entità fisiche? Magari anche viaggiare da un pianeta ad un altro sarà un gioco da ragazzi…

Immaginiamo… sarà anche un salto evoluzionale enorme per la nostra specie: non più auto, non più macchine… potremmo uscire di casa a Roma e andare a lavorare a New York e magari andare in vacanza su Marte…

Chissà se e quando sarà possibile… intanto l’ESA ha avviato un progetto per fare degli esperimenti a riguardo nel prossimo futuro.

G. Massari

Ripartire dalla collaborazione con Regione, Comune e Provincia, dal potenziamento dei voli low cost e dalla valorizzazione della struttura manageriale, sul modello di quanto fatto per l’aeroporto di Torino Caselle. Sono queste le coordinate tracciate questa mattina dal nuovo presidente dell’Aeroporto di Genova Marco Arato. Quello di Arato, 52 anni, docente universitario di diritto commerciale, e’ in realta’ un ritorno, essendo stato alla guida dello scalo genovese dal ‘97 al 2002. Nell’odierna seduta del Cda e’ stato anche dato incarico al consigliere ed ex sindaco Giuseppe Pericu – assente all’assemblea – di valutare la fattibilita’ concreta del progetto di aeroporto a mare, previsto nell’affresco dell’architetto Renzo Piano. “L’Aeroporto di Genova e’ espressione di una realta’ economica meno dinamica rispetto ad altre – ha sottolineato il neo-presidente – e deve rimettersi al passo. Ma definirlo in difficolta’ o criticarlo con asprezza mi sembra ingeneroso” ha aggiunto, riferendosi alle recenti polemiche sollevate dal presidente della Camera di Commercio, Paolo Odone.

“A Torino la Regione ha assicurato un contributo di 20 milioni per sviluppare, nei prossimi tre anni, il settore low cost – ha detto -, credo che per Genova serva un’operazione analoga, e una stretta collaborazione con le autorita’ locali. In questo momento sono in corso contatti con la RegioneLiguria, che spero diano buoni frutti”. Per quanto riguarda la realizzazione dell’aeroporto a mare, Arato ha espresso la convinzione che la spesa per la realizzazione dell’opera non potra’ essere sostenuta per intero dalla societa’ aeroportuale, ma dovra’ coinvolgere piu’ soggetti.

Fonte: MD80.it

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