Washington Un unico scudo, in grado di proteggere da attacchi missilistici gli Stati Uniti, la Russia e i loro alleati, Italia compresa. Washington è pronta a proporre a Mosca un programma di «ricerca e sviluppo tecnico» nel settore della difesa antimissile. Non si tratta di una vaga proposta di «cooperazione passiva», ma di qualcosa di realmente nuovo, che richiede la partecipazione attiva dei partner. Secondo il
New York Times, che cita fonti dell’amministrazione americana, la Casa Bianca ha messo a punto una serie di incentivi per convincere la Russia ad accettare l’apertura di basi militari in Polonia e in Repubblica Ceca, dove saranno dislocati dieci missili intercettori e un sistema radar. Tra gli stimoli statunitensi, anche l’autorizzazione ai russi a ispezionare le basi nei Paesi dell’Europa orientale, un tempo alleati di Mosca, previo il nulla osta di Varsavia e di Praga. Le proposte, avanzate in seguito alle richieste di Germania e Francia in primis, sono «più specifiche e concrete» di qualsiasi altra offerta della Casa Bianca al Cremlino, e verranno discusse nei prossimi giorni in occasione della visita a Mosca del segretario della Difesa Usa, Robert Gates, che farà da apripista a quella del capo della diplomazia americana Condoleezza Rice. Gli Stati Uniti, dunque, invitano la Russia a procedere «verso un’integrazione fondamentale dei sistemi» nel settore della difesa missilistica. «Se i colloqui di Gates e Rice a Mosca andranno bene, dell’integrazione dei due sistemi discuteranno anche Bush e Vladimir Putin nei prossimi mesi», precisano le fonti del quotidiano americano. «Nel passato, i russi non hanno preso in considerazione seriamente le nostre offerte di cooperazione. Per questo, Gates e Rice sosterranno pienamente questa nuova offerta. Non concederemo alla Russia un diritto di veto sui nostri programmi, ma proporremo qualcosa che va ben oltre la cooperazione “passiva”, si tratta di una cooperazione attiva e nuova contro minacce comuni», ha spiegato un funzionario dell’Amministrazione, coinvolto nella definizione delle proposte. Le imminenti missioni a Mosca del capo del Pentagono e del braccio destro di Bush, sono state preparate da missioni preliminari in Europa. Dal canto suo, la Russia ieri ha annunciato l’avvio dello sviluppo di un nuovo modello di missile balistico. Secondo quanto rende noto l’Agenzia di stampa ufficiale “Irar-Tass”, citando il comandante Anatoly Zhikarev, entro dieci anni sarà dislocato il nuovo missile. La Russia, ora può contare su sei diversi sistemi missilistici di quarta e quinta generazione. Quattro sono basati su silos fissi, due su rampe mobili.
Fonte: Il Meridiano