Forse esiste un’altra Terra, un pianeta in cui le condizioni ambientali potrebbero aver reso possibile la nascita della vita, grazie a una vicina stella. Pianeta e stella sono stati chiamati rispettivamente (e col minimo sforzo di fantasia) Gliese 581c e Gliese 581. Il primo, che ha una massa pari a 5 volte quella terrestre, orbita intorno alla seconda, che è una nana rossa (una stella più fredda del nostro Sole) posta a circa 20 anni luce di distanza dal nostro sistema solare. A fare la scoperta è stato un gruppo di astronomi europei dell’osservatorio di La Silla, in Cile.
Non è la prima volta che gli scienziati gridano al miracolo pensando di aver individuato il nostro pianeta gemello, che come la Terra sia stato baciato dalla fortuna e si trovi in una posizione che renda la sua atmosfera e la sua temperatura compatibili con la vita. Più di 200 pianeti esterni al nostro sistema solare sono già stati trovati, ma tra tutti questi, l’ultimo scoperto sembra quello che ha le maggiori affinità con la Terra.
Il nuovo pianeta è in realtà più vicino alla sua stella di quanto Mercurio non lo sia al Sole, ma siccome Gliese 581 è una stella meno calda, la maggior vicinanza non determinerebbe temperature troppo elevate. In 13 giorni il pianeta completa la propria orbita intorno alla sua stella, che però ha intorno a sé anche altri corpi celesti: in passato ne erano stati avvistati altri due.
Nella comunità scientifica c’è già chi pensa alla possibilità di organizzare una spedizione. Ad esempio mandando a dare un’occhiata il Terrestrial Planet Finder della Nasa, equipaggiato con una strumentazione adatta a bloccare la luce proveniente dalla stella così da rendere visibili i pianeti che la circondano.
Le nane rosse come Gliese 581 sembrano essere le migliori candidate ad avere attorno a sé un pianeta che possa definirsi simile al nostro. E se fosse proprio quello appena scoperto, chi saranno i primi a metterci piede? Quanti anni ci vorranno prima di avere le tecnologie necessarie e a raggiungerlo in tempi umani e stabilirvi una colonia? Qualcuno si sta gà attrezzando.
Al Seti Institute, dove si cercano segnali dell’esistenza di vita extraterrestre sotto forma di onde radio, hanno già puntato le antenne in direzione di Gliese 581. Per partecipare alla ricerca e dare una mano agli astronomi, basta andare sul sito, scaricare l’apposito programma e aiutare gli scienziati ad analizzare i dati in arrivo dai radiotelescopi. Chi invece vuole osare di più e prepararsi a sbarcare armi e bagagli sulla Terra2, può cominciare a risparmiare per pagarsi un’esperienza spaziale: quella offerta dalla società Zero Gravity che con un Boeing 727 è in grado di simulare un volo spaziale in assenza di gravità. Partenze dall’aeroporto internazionale di Las Vegas o dal Kennedy Space Center in Florida: l’esperienza costa 3.500 dollari e include dal dvd dell’evento, al merchandising, al party post-volo. Da metà maggio i comuni mortali potranno prenotare un posto in uno dei 187 punti vendita Sharper Image. I vip stanno già apprezzando: proprio oggi a sperimentare l’assenza di gravità sarà lo scienziato Stephen Hawking.
Fonte: Panorama











