Monthly Archives: aprile 2007

Un satellite studierà le nuvole nottilucenti

Nuove analisi del fenomeno, che si verifica ai poli, potranno fornire informazioni preziosi sulla protezione dalle radiazioni cosmiche

MILANO – Per la prima volta un satellite studierà le misteriose nuvole che si trovano altissime sulle regioni polari, per comprendere meglio come l’atmosfera della Terra protegge il pianeta dalle radazioni cosmiche e solari. Il satellite è stato spedito nello spazio il 25 aprile e analizzerà formazioni nuvolose che si trovano a circa 80 km dalla Terra.

NUVOLE - Queste nuvole «nottilucenti», che cioè possono essere viste solo di notte, negli ultimi anni sono diventate molto più luminose e, secondo alcuni scienziati, ciò è dovuto all’attività umana e al riscaldamento climatico. Furono osservate per la prima volta nel 1885 da un astronomo dilettante due anni dopo l’eruzione del vulcano Krakatoa in Indonesia, che spedì nell’atmosfera milioni di tonnellate di vapore acqueo.

Marina di Massa: Aereo fuori pista al Cinquale

sabato 28 aprile 2007

Per la seconda volta in tre settimane un altro incidente che avrebbe potuto avere conseguenze disastrose all’aeroporto del Cinquale dove un piccolo aereo in fase di decollo è andato lungo sfondando la rete di protezione e finendo sul Viale Verdi , la strada parallela al lungomare. Miracolosamente illeso il pilota, Ioseph kaiser austriaco sessantottenne. Le auto che sopraggiungevano di sono fermate in tempo. Il piccolo aeroporto , lo ricordiamo, è contestato da tempo sia dagli operatori turistici apuoversiliesi che dagli abitanti della zona per il potenziale pericolo .

Dopo la tragedia sfiorata giovedì a La Spezia sono stati recuperati i registratori di volo dell’elicottero della Protezione civile precipitato : lo rende noto l’genzia nazionale per la sicurezza del volo che sull’incidente ha aperto un’inchiesta tecnica per accertarne dinamica e cause.

Fonte: Radio Nostalgia

Aeroporto, Guadalupi (Fiavet): "bisogno pesare di piu’"

L’aereporto di Brindisi ha registrato negli ultimi anni una crescita spontanea di passaggeri il cui numero ormai ha superato anche quelli in transito nello scalo portuale. Tale elemento deve costituire la prima occasione di concertazione per creare un circuito virtuoso tra le infrastrutture trasportistiche brindisine, la cui forte incidenza deve cessare di essere un dato statistico citato in ogni convegno e diventare presupposto per uno sviluppo reale del territorio brindisno.-

Bisogna ormai, con immediatezza, passare dai disegni di grandi strategie di sviluppo ai fatti concreti. Fare funzionare quella ipotetica macroregione europea, fatta nascere in maniera virtuale al quale si è attribuito il nome di ‘Grande Salento’ – avere la prontezza e la capacità di intervenire a monte, prima che le decisioni vengano assunte e che i loro effetti si producano in maniera negativa sul nostro territorio.
In questo senso la presenza della Amministrazione Provinciale, del Comune di Brindisi e della Camera di Commercio all’interno della SEAP può e deve sicuramente ”Pesare” di più.
Anzitutto per evitare l’evidente cambio di rotta della società di gestione degli aereoporti pugliesi che ieri sosteneva con molto determinazione la sufficienza della offerta di mobilità aerea garantita dagli aereoporti di Bari e di Brindisi mentre oggi sembra voler privilegiare anche altri scali quali quello di Foggia e di Grottaglie, questo ultimo destinato ad operare nello stesso bacino di influenza dell’aereoporto brindisino.
In secondo luogo le leggittime pretese degli operatori turistici a richiedere anche per lo scalo brindisino una maggiore presenza di compagnie Aeree a Low-Cost.

Nella mia qualità di rappresentante Provinciale della FIAVET, associazione degli agenti di viaggio e operatori turistici, manifesto quella leggittima preoccupazione nel riscontrare quanto verificatosi durante l’approvazione del bilancio della SEAP per l’anno 2006.
Quel sostanziale ”Peso” in Azioni per cui le Amministrazioni locali potevano avere nella compagine societaria della SEAP una voce in capitolo, ora sono solo un ”Numero”.

Spero che non accada per l’Aereoporto anche quanto è già successo per il Porto: pur in presenza di caratteristiche ‘naturali’ migliori, le infrastrutture brindisine vengono destinate ad un inevitabile declino.
E’ un fatto che da tempo è stato riscontrato anche dai presidenti provinciali della Confindustria e della CNA che hanno richiamato l’attenzione sul rischio di marginalizzazione dell’aereoporto brindisino sulla scorta della esperienza già vissuta per il nostro Porto.

Adriano Guadalupi

Fonte: Brundisium.net

Prepariamoci a sbarcare sulla Terra2

Forse esiste un’altra Terra, un pianeta in cui le condizioni ambientali potrebbero aver reso possibile la nascita della vita, grazie a una vicina stella. Pianeta e stella sono stati chiamati rispettivamente (e col minimo sforzo di fantasia) Gliese 581c e Gliese 581. Il primo, che ha una massa pari a 5 volte quella terrestre, orbita intorno alla seconda, che è una nana rossa (una stella più fredda del nostro Sole) posta a circa 20 anni luce di distanza dal nostro sistema solare. A fare la scoperta è stato un gruppo di astronomi europei dell’osservatorio di La Silla, in Cile.

Non è la prima volta che gli scienziati gridano al miracolo pensando di aver individuato il nostro pianeta gemello, che come la Terra sia stato baciato dalla fortuna e si trovi in una posizione che renda la sua atmosfera e la sua temperatura compatibili con la vita. Più di 200 pianeti esterni al nostro sistema solare sono già stati trovati, ma tra tutti questi, l’ultimo scoperto sembra quello che ha le maggiori affinità con la Terra.

Il nuovo pianeta è in realtà più vicino alla sua stella di quanto Mercurio non lo sia al Sole, ma siccome Gliese 581 è una stella meno calda, la maggior vicinanza non determinerebbe temperature troppo elevate. In 13 giorni il pianeta completa la propria orbita intorno alla sua stella, che però ha intorno a sé anche altri corpi celesti: in passato ne erano stati avvistati altri due.

Nella comunità scientifica c’è già chi pensa alla possibilità di organizzare una spedizione. Ad esempio mandando a dare un’occhiata il Terrestrial Planet Finder della Nasa, equipaggiato con una strumentazione adatta a bloccare la luce proveniente dalla stella così da rendere visibili i pianeti che la circondano.

Le nane rosse come Gliese 581 sembrano essere le migliori candidate ad avere attorno a sé un pianeta che possa definirsi simile al nostro. E se fosse proprio quello appena scoperto, chi saranno i primi a metterci piede? Quanti anni ci vorranno prima di avere le tecnologie necessarie e a raggiungerlo in tempi umani e stabilirvi una colonia? Qualcuno si sta gà attrezzando.

Al Seti Institute, dove si cercano segnali dell’esistenza di vita extraterrestre sotto forma di onde radio, hanno già puntato le antenne in direzione di Gliese 581. Per partecipare alla ricerca e dare una mano agli astronomi, basta andare sul sito, scaricare l’apposito programma e aiutare gli scienziati ad analizzare i dati in arrivo dai radiotelescopi. Chi invece vuole osare di più e prepararsi a sbarcare armi e bagagli sulla Terra2, può cominciare a risparmiare per pagarsi un’esperienza spaziale: quella offerta dalla società Zero Gravity che con un Boeing 727 è in grado di simulare un volo spaziale in assenza di gravità. Partenze dall’aeroporto internazionale di Las Vegas o dal Kennedy Space Center in Florida: l’esperienza costa 3.500 dollari e include dal dvd dell’evento, al merchandising, al party post-volo. Da metà maggio i comuni mortali potranno prenotare un posto in uno dei 187 punti vendita Sharper Image. I vip stanno già apprezzando: proprio oggi a sperimentare l’assenza di gravità sarà lo scienziato Stephen Hawking.

Fonte: Panorama

Aeroporto Brindisi. Confindustria Brindisi e Confindustria Lecce: riformulare il bando

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 Aeroporto Brindisi. Confindustria Brindisi e Confindustria Lecce: riformulare il bando Invitiamo tutti i giovani salentini ad unirsi a questa nostra protesta, che riteniamo debba essere quella dei giovani di destra e di sinistra, dei giovani commercianti, dei giovani agricoltori, dei giovani professionisti, di tutti quei giovani cittadini che sognano di costruire qui il proprio futuro.

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Brindisi 27 aprile 2007. La settimana scorsa abbiamo assistito sulle pagine dei quotidiani ad un ampio dibattito riguardante il pessimismo e la speranza. Oggi come giovani dobbiamo necessariamente parlare di orgoglio. L’orgoglio di essere salentini, l’orgoglio di noi giovani legati alla nostra terra, l’orgoglio di poter decidere del nostro futuro.

Abbiamo assistito tante volte a decisioni calate dall’alto senza essere interpellati, decisioni che sono andate spesso contro la logica dello sviluppo naturale delle nostre risorse: il nostro porto ed il nostro aeroporto dovevano essere patrimonio naturale dell’intero mezzogiorno ed invece sono stati relegati a strutture di secondo piano da realtà costruite artificialmente con ingenti risorse pubbliche e con il tacito assenso della nostra classe dirigente.

Ma oggi registriamo una novità: i giovani salentini hanno imparato a scrivere, a manifestare, a far sentire la propria voce, ed i giovani sono la punta avanzata del territorio che alza la testa e si indigna. La Regione Puglia ha deciso di investire ingenti risorse pubbliche per lo sviluppo del sistema aeroportuale regionale, offrendo 63.000.000/00 di Euro alle compagnie che avessero scelto di avvalersi degli scali pugliesi ed invitandole a partecipare ad un bando per offrire i loro collegamenti nazionali ed internazionali.

Noi di Confindustria avevamo detto che era sbagliato fare un unico bando e che bisognava dividere invece le risorse in due gare distinte fra Brindisi e Bari, proprio perché ci aspettavamo che l’esito di tale bando sarebbe stato, come è stato, interamente a favore dell’ aeroporto barese.

Adesso bisogna necessariamente che tale bando venga annullato e riformulato. Ne va della nostra crescita turistica e sociale, ne va dello sviluppo di questo nostro Grande Salento che evidentemente a Bari vedono come parte della Puglia solo quando non distoglie risorse.

E’ inutile dirsi rammaricati quando l’errore è stato fatto, pur ammettendo la buona fede di chi ha sbagliato nel fare quel bando, bisogna avere il coraggio di ammettere i propri errori e fare un passo indietro prima che diventino irrimediabili.

Per questo invitiamo tutti i giovani salentini ad unirsi a questa nostra protesta, che riteniamo debba essere quella dei giovani di destra e di sinistra, dei giovani commercianti, dei giovani agricoltori, dei giovani professionisti, di tutti quei giovani cittadini che sognano di costruire qui il proprio futuro.

Brindisi Lecce, 27.04.2007.

Gigi Rizzi Ennio Montinaro

Presidente Giovani Imprenditori Presidente Giovani Imprenditori

Confindustria Brindisi Confindustria Lecce

Fonte: Brindisisera

L’aeroporto? Un derby tra Viterbo e Latina



verzaschimarcossegretario Laeroporto? Un derby tra Viterbo e Latina
Marco Verzaschi
Copyright Tusciaweb
- Per il sottosegretario alla difesa Marco Verzaschi: “La scelta della sede del terzo aeroporto del Lazio? E’ un derby tra Viterbo e Latina”.

“Il generale Camporini ed io – ha aggiunto – abbiamo più volte ribadito, sia alla Regione Lazio che al governo, la totale disponibilità a collaborare, qualunque sia la scelta finale della sede. Tuttavia è indispensabile che contemporaneamente all’individuazione del sito, vengano indicate anche le soluzioni alternative per far fronte alle necessità dell’Aeronautica Militare, nel caso di Latina, e dell’Esercito nel caso di Viterbo. Tra le necessità ci sono anche i fondi necessari per spostare, adeguare ed aggiornare le strutture militari”.

Per sindaco Gabbianelli, l’aeroporto a Viterbo non porrebbe problemi ai militari dell’esercito.

“La convenzione sottoscritta con lo Stato Maggiore dell’Esercito prevede infatti – ha detto Gabbianelli – l’apertura al traffico civile dell’aeroporto militare e non la sostituzione dei ruoli o lo spostamento di

quest’ultimo in un’altra sede”.

Fonte: tusciaweb

Pioggia di nuovi ordini per Boeing

11:24:08

Pioggia di ordini per Boeing: ha iniziato l’areolinea indiana SpiceJet con un ordine per altri 10 B737-800 “Next-Generation” del valore di listino di oltre 700 milioni di dollari, facendo seguito a precedenti ordini nel febbraio 2005 e nell’agosto 2006, per un totale ordinato finora di 30 B737. E’ stata poi la volta di Oak Hill Capital Partners, un gruppo di private equity, che ha ordinato 6 B777 cargo per un controvalore complessivo di 1,4 miliardi di dollari a prezzi di catalogo.
Dalla Russia il gruppo S7 ha ordinate a sua volta 10 B737-800 “Next-Generation” assicurandosi anche i diritti per ulteriori dieci machine (l’ordine era stato finora segnalato come di “cliente non identificato” sul sito del produttore Usa), per complessivi 705 milioni di dollari. Infine la nigeriana Arik Air ha ordinato 3 B787-9, 2 B777-200 LR e due B777-300 ER, per un controvalore complessivo di 1,5 miliardi di dollari, sempre a prezzi di listino. Anche in questo caso l’ordine finora figurava come “di cliente non identificato”. (l.s.)

Fonte: Soldi On Line