Daily Archives: 28 marzo 2007

Finmeccanica in crescita grazie ad AgustaWestland


elicottero agusta Finmeccanica in crescita grazie ad AgustaWestlandIl CdA di Finmeccanica ha approvato i risultati 2006: per il gruppo nell’anno scorso i ricavi sono cresciuti fino a 12.472 milioni di euro (+14%), all’assemblea degli azionisti è stato proposto un dividendo di 35 centesimi di euro per azione (+13% rispetto al 2005) Gli ordini sono in aumento a 15.725 milioni di euro e il portafoglio ordini è a 35.810 milioni di euro (+12%). (nella foto, di Marco Bianchi, un elicottero Agusta “Grand”)


I miglioramenti del 2006 avvengono in particolare grazie alla crescita nell’Aeronautica e negli Elicotteri, a cui appartengono i cespiti varesini (AleniaAermacchi e AgustaWestland) di Finmeccanica.

In crescita anche gli investimenti in Ricerca e Sviluppo: nel 2006 a 1.783 milioni di euro, con un incremento di 41 milioni rispetto al 2005.

Entrando nei particolari che più interessano questo territorio per AgustaWestland i ricavi 2006 sono a 2.727 milioni di euro (+13%), in aumento di 314 milioni rispetto ai 2.413 del 2005. L’aumento è l’effetto delle attività di produzione avviate sulla commessa US101, denominata VH71, per il Presidente degli Stati Uniti d’America, dell’incremento del rate produttivo sulla linea AW139, oltre che dei maggiori volumi per l’attività di supporto prodotto principalmente in Gran Bretagna. L’anno 2006 ha registrato consegne per un totale di 170 elicotteri con un incremento del 28% rispetto all’esercizio precedente.

Gli Ordini, pari a 4.088 milioni di euro, sono in forte crescita (+10%) rispetto ai 3.712 milioni del 2005 grazie, tra gli altri, al programma, del valore complessivo di 1.394 milioni di euro, per la fornitura di 70 elicotteri Future Lynx alle Forze Armate britanniche unità di A109 richieste.(la cui prima tranche per la fase di sviluppo ha un valore di 557 milioni), all’elicottero AW139 (ulteriori 62 macchine) e alle 108

Il portafoglio ordini, pari a 8.572 milioni di euro, ha avuto un incremento di 1.175 milioni (+16%) rispetto ai 7.397 milioni del 2005. La composizione del portafoglio ordini al 31 dicembre 2006 era rappresentata per il 68% da elicotteri, per il 27% da attività di supporto e per il 5% da attività di engineering.

L’organico al 31 dicembre 2006 era pari a 8.899 unità, con un aumento di 368 unità (+4%) rispetto alle 8.531 unità del 2005. Ricerca e sviluppo invece sono in lieve decrescita: 356 milioni di euro contro i 436 milioni nel 2005.

Il settore Aeronautica (rappresentato in finmeccanica da Alenia Aeronautica, Alenia Aeronavali, Alenia Aermacchi, GIE ATR, Alenia S.I.A.) ha avuto ricavi per 1.908 milioni di euro con un incremento di 119 milioni (+7%) rispetto ai 1.789 milioni registrati nel 2005.

Alla crescita, peraltro già delineata nelle previsioni, hanno concorso le attività civili con l’incremento delle vendite e delle produzioni dell’ATR e di quelle relative all’A380, B777, Falcon, nonché l’avvio a fine anno delle prime produzioni del B787. In leggero calo le produzioni di Alenia Aermacchi e di Alenia Aeronavali, che risentono in particolare della ridotta attività sui velivoli dell’Aeronautica Militare italiana: rispettivamente per il completamento delle forniture velivoli MB 339 ed SF60 e per minore attività di revisione su B707 Tanker e ispezioni su Brequet Atlantic.

Gli ordini sono in discesa, pari a 2.634 milioni di euro rispetto ai 3.230 milioni dell’esercizio precedente che beneficiava di importanti ordini tra cui quello relativo alle prime 200 unità del B787. Hanno contribuito positivamente all’acquisizione di ordini i contratti stipulati per gli ATR, per i C-27J (5 più un opzione per 3 alla Bulgaria e 3 alla Lituania), per l’Eurofighter, il JSF e i Tornado.

Il portafoglio ordini, pari a 7.538 milioni di euro, si incrementa di 673 milioni rispetto al dato di fine 2005 (6.865 milioni). Il portafoglio, con una quota rilevante per programmi EFA (46%), B787 (23%), C27J (5%) AMX (4%), è previsto svilupparsi su un arco temporale di medio-lungo periodo.

L’organico è pari a 12.135 unità, in crescita rispetto alle 11.198 del 31 dicembre 2005. L’aumento è di 937 unità. IN crescita anche ricerca e sviluppo, pari a 486 milioni di euro rispetto ai 405 milioni del 2005.

Mercoledi 28 Marzo 2007

Fonte: VareseNews

BOEING PRONTA PER I TEST AEREO A CELLE A COMBUSTIBILE

Boeing e i suoi partner industriali puntano sulla tecnologia a celle a combustibile per sviluppare soluzioni ecocompatibili per le applicazioni aeronautiche. La cella (o pila) a combustibile è un dispositivo elettrochimico che trasforma direttamente l’idrogeno in elettricità e calore, senza alcun processo di combustione. Grandi benefici per l’ambiente derivano dal fatto che queste celle non producono alcun tipo di emissione e sono più silenziose dei motori a idrocarburi. Iniziata nel 2003 al Boeing Research and Technology Center di Madrid, la fase di integrazione dei sistemi dell’aereo dimostratore si è appena conclusa e attualmente sono in corso minuziosi collaudi.

Il dimostratore Boeing è un aereo ad elica propulso da un motore elettrico alimentato da un sistema ibrido di celle a combustibile del tipo a membrana a scambio protonico (Pem – Proton Exchange Membrane) e di batterie al litio-ionio. Le celle a combustibile provvedono alla propulsione nella fase di crociera, mentre durante le fasi del volo che richiedono maggiore potenza – vale a dire decollo e ascesa – il sistema attinge dalle batterie leggere al litio-ionio.

Il dimostratore ha un’apertura alare di 16,3 metri e può mantenere una velocità di crociera di circa 100 chilometri all’ora. È basato sul motoaliante Katana Xtreme (più noto come Super Dimona), prodotto dall’austriaca Diamond Aircraft Industries, che si è anche occupata delle principali modifiche strutturali del velivolo. L’azienda spagnola Aerlyper si è occupata sia di alcuni lavori di modifica sull’aerostruttura che del montaggio e del cablaggio di tutti i componenti.

L’azienda francese Saft ha progettato e assemblato le batterie ausiliarie e di riserva. Air Liquide España ha progettato e assemblato l’impianto e il sistema di rifornimento a idrogeno. La facoltà di Ingegneria Elettronica del Politecnico di Madrid ha collaborato alla progettazione e costruzione dei sistemi di gestione di potenza e della scatola di distribuzione. Test preliminari sono stati condotti presso un centro del Politecnico di Madrid e sempre in Spagna Senapa metterà a disposizione i suoi impianti e un pilota collaudatore per i test in volo. I collaudi in volo saranno condotti in Spagna e serviranno a dimostrare per la prima volta come un aereo con pilota possa mantenere un assetto di volo lineare con la sola propulsione fornita da celle a combustibile. «Sebbene Boeing non preveda che le celle a combustibile costituiscano la fonte primaria di energia per i futuri aerei passeggeri, dimostrazioni come questa serviranno a preparare il terreno per l’uso potenziale di simili tecnologie in specifiche applicazioni per piccoli velivoli con e senza pilota», spiega Francisco Escartì, direttore generale del centro di ricerca Boeing di Madrid. Oltre che per le celle PEM, i ricercatori Boeing intravedono un futuro anche per le celle a combustibile ad ossido solido, che potrebbero essere impiegate negli impianti di generazione secondari, come ad esempio l’unità ausiliaria di potenza (APU – Auxiliary power unit). Per un impiego di questa tecnologia nel campo dell’aviazione commerciale bisognerà attendere probabilmente tra i 10 e i 15 anni. Aperto nel luglio del 2002, il Boeing Research & Technology Center di Madrid fa parte della struttura per le attività di ricerca e sviluppo avanzato di Boeing Phantom Works ed è il primo centro di questo tipo che Boeing ha istituito fuori dagli Stati Uniti.

Si occupa dello sviluppo di tecnologie innovative per futuri impieghi aeronautici e per lo realizzazione di questo prototipo ha lavorato a stretto contatto con Boeing Commercial Airplanes, con partner in Spagna e con aziende in Austria, Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti. Il sistema a celle PEM è stato progettato e realizzato dall’azienda britannica Intelligent Energy.
(www.ilsole24ore.it)

Fonte: MD80.it

ACCORDO TRA BOEING E BRITISH AIRWAYS PER QUATTRO 777-200

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Boeing e British Airways hanno finalizzato un ordine per quattro aerei Boeing 777-200ER, valutati intorno agli 800 milioni di dollari. Inoltre British Airways ha formulato un’opzione per altri quattro 777-200ER. La compagnia inglese utilizzera i 777 per espandere la sua flotta di lungo raggio. Britsh Airways possiede una flotta di 43 Boeing 777, ponendosi al primo posto come cliente europeo del velivolo Boeing.

“Il 777 è adatto alla nostre esigenze e può essere facilmente integrato al resto della flotta di lungo raggio,” ha dichiarato Robert Boyle, direttore commerciale di BA.
“Siamo molto felici di collaborare alla espansione di British Airways con i nuovi 777,” ha dichiarato Marlin Dailey, vicepresidente per le vendite di Boeing Commercial Airplanes per Europa, Russia and Asia Centrale. “Boeing accoglie questa opportunità per dimostrare il suo continuo impegno nel successo di British Airways, un impegno che va avanti da più di 50 anni.”
(Comunicato stampa GRP Boeing Media)

Fonte: Md80.it

ALENIA: CONSEGNATE LE PRIME SEZIONI DI FUSOLIERA PER IL 787

Alenia Aeronautica, una societa’ Finmeccanica, ha consegnato oggi le prime sezioni di fusoliera del Boeing 787 Dreamliner, realizzate in fibra di carbonio presso lo stabilimento di Grottaglie (Taranto). Lo comunica la controllata della holding di aerospazio e difesa spiegando che le due sezioni di fusoliera sono state caricate sul Boeing Dreamlifter, un 747 modificato per il trasporto dei componenti del nuovo aereo allo stabilimento di Charleston (Stati Uniti) di Global Aeronautica, joint venture paritetica tra Alenia Aeronautica e l’americana Vought, per l’integrazione con i componenti prodotti dalla societa’ statunitense. Una volta completato questo processo, le sezioni di fusoliera saranno trasferite a Seattle per l’assemblaggio finale da parte della Boeing del primo prototipo dell’innovativo 787 che sino ad oggi ha acquisito 475 ordini.

La consegna delle prime sezioni di fusoliera del 787 (la centrale lunga 8,5 metri e la centro-posteriore di circa 10 metri), spiega Alenia Aeronautica in una nota, “appresenta il coronamento di un processo lanciato nel 2004 che ha visto Alenia Aeronautica, in qualita’ di independent prime partner di Boeing, finanziare, progettare, sviluppare e realizzare non solo tutte le componenti strutturali dell’aereo di propria responsabilita’, ma anche le infrastrutture e i processi tecnologici necessari alla loro produzione. Tra questi lo stabilimento di Grottaglie uno dei siti aeronautici piu’ avanzati al mondo – e le innovative tecnologie richieste dal nuovo processo produttivo denominato ‘one piece barrel’, che prevede la realizzazione del tronco di fusoliera completamente in fibra di carbonio come pezzo unico, processo impiegato per la prima volta in assoluto nel settore aeronautico” Alenia Aeronautica, come parte del team globale che lavora al progetto, ha un ruolo significativo nella realizzazione del Boeing 787 Dreamliner, aereo che rappresenta oggi il maggior successo nella storia dell’aviazione commerciale Alenia Aeronautica produce infatti le sezioni centrale e posteriore della fusoliera ed il piano di coda orizzontale del velivolo, realizzando il 14% della struttura dell’aereo. Coinvolto nel programma 787 e’ anche lo stabilimento Alenia Aeronautica di Foggia, dove viene prodotto lo stabilizzatore orizzontale del velivolo, costituito da due cassoni monolitici e lungo circa 20 metri e, come la fusoliera e le ali del 787, anch’esso realizzato in fibra di carbonio con tecnologie progettuali e produttive di assoluta eccellenza. Il cassone dello stabilizzatore del 787 prodotto a Foggia, del peso di 540 kg, e’ la piu’ grande struttura composita monolitica mai fabbricata per un aereo commerciale.

Fonte: Md80.it