… il progetto dell’aeroporto di Frosinone a cui lo stesso Scalia ha sempre creduto e per il quale si sta battendo in tutte le sedi deputate. Francesco Scalia, politico di razza, cresciuto alla scuola della Democrazia Cristiana della cosidetta «prima Repubblica», prosegue con successo il suo secondo mandato da presidente dell’amministrazione provinciale.
Un percorso iniziato nel ’99 quando raccolse il testimone da Loreto Gentile, collega di cordata nell’allora Partito Popolare. Riconfermato cinque anni dopo nel 2002, con un risultato di un certo livello, quasi il 60% dei suffragi, è oggi in lizza per la segreteria regionale della Margherita e tenendo conto che tra due anni non si potrà più ricandidare alla Provincia, a meno che non cambi la normativa prevedendo la possibilità del terzo mandato, si appresta al grande passo: un posto in Parlamento dovrebbe averlo già acquisito sul campo.
Oggi intanto prosegue il suo lavoro amministrativo alla guida di un ente importante che spesso deve fare da raccordo con le amministrazioni comunali e la Regione Lazio. Una presidenza la sua che non si è mai tirata indietra nelle situazioni difficili e che è riuscita sempre a risolvere i problemi più scottanti. «Sono un privilegiato – ci spiega Scalia in visita alla nostra redazione – infatti avendo avuto la conferma dai cittadini per il secondo mandato, posso portare a compimento molte iniziative e progetti iniziati nella prima consiliatura. Ora si cominciano a vedere meglio i risultati della nostra aministrazione e si ha il tempo necessario per portare a compimento i progetti già in corso».
Tanti dicevamo gli obiettivi raggiunti e quelli in programma per la giunta Scalia, ma uno sembra essere senza ombra di dubbio quello più ambito: la realizzazione dell’aeroporto. «Sono orgoglioso del nostro progetto per l’aeroporto, che penso abbia tutti i requisiti e i necessari supporti per arrivare a buon fine. Siamo davvero nelle condizioni di poter conseguire questo risultato che sarebbe importantissimo per il nostro territorio». L’aeroporto quindi potrebbe essere il vero e proprio fiore all’occhiello della giunta Scalia e di tutta la Ciociaria, magari unito a quelle infrastrutture di supporto e viarie che da tempo attendono di essere completate.
«I collegamenti sono il nostro punto forte – spiega Scalia – infatti la presenza del casello autostradale, della superstrada e della stessa ferrovia nei pressi dell’area dove dovrebbe sorgere l’aeroporto sono degli elementi fondamentali». E per il prossimo martedì il presidente della Provincia annuncia che ci sarà un incontro al ministero dei trasporti. «In due anni – conclude sull’argomento Scalia – si può aprire uno scalo a Frosinone». Una realtà quella dell’aeroporto che potrebbe, oltre a rappresentare un simbolo di modernità e progresso per il territorio, anche funzionarte da stimolo per una ripresa economica del territorio. Infatti la realizzazione delle necessarie opere infrastrutturali e della logistica potrebbero rimettere in atto un circolo virtuoso capace di dare sviluppo e lavoro al territorio. Senza dimenticare che l’aeroporto potrebbe di molto aiutare a decollare un settore che ha molte potenzialità come il turismo.
«Siamo riusciti a fare in modo che il sistema industriale – chiarisce Scalia – non imboccasse la via del tramonto, come molti prevedevamo, anzi con la ripresa della Fiat e della Videocolor e dei relativi indotti i risultati per la nostra provincia sono stati molto positivi. Molto però si può fare per il settore del turismo. Non ignoriamo il fatto che è molto difficile sviluppare il turismo a causa della vicinanza con una realtà come quella di Roma, dobbiamo però provarci in tutti i modi cercando di mettere in atto tutte le sinergie possibili. In particolare penso al ruolo che può svolgere la città di Fiuggi con un turismo che punti molto sul benessere ed anche sulle attività congressuali, con la costruzione di una struttura all’altezza delle esigenze».
Un quadro quindi abbastanza positivo per il governo di Scalia che non ha di che preoccuparsi. «Per il nostro territorio non ci sono grossi problemi, non c’è alcuna emergenza da affrontare. In particolare dopo gli allarmi dell’anno scorso per quanto riguarda la situazione ambientale della Valle del Sacco, oggi possiamo affermare che non vi sono difficoltà da segnalare, così come la situazione riguardante la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti è sotto controllo con questi ultimi che verranno tutti recuperati». Una provincia che può quindi sorridere e che negli anni a seguire deve cercare di sfruttare le grandi potenzialità di cui dispone. Questa mattina intanto si terrà nel capoluogo il congresso provinciale della Margherita. Una federazione quella provinciale guidata per diversi anni proprio da Francesco Sclia che ha poi lasciato il testimone a Michele Marini. E questa mattina con molta probabilità i temi centrali del congresso saranno proprio, oltre alla successione di Marini a se stesso alla guida del partito, la corsa di Scalia alla segreteria regionale e l’ufficializzazione della candidatura di Michele Marini a sindaco del capoluogo che potrebbe giungere nei primissimi giorni della prossima settimana. Per quanto riguarda la vicenda della segreteria regionale Scalia giustamente non si sbilancia, la posta in palio è troppo alta per cui non resta che aspettare l’assise regionale di aprile quando appunto i delegati delle cinque province del Lazio saranno chiamati a scegliere proprio tra il nostro Scalia e Di Carlo.
Grande invece l’entusiasmo del presidente della Provincia nei confronti di Marini. «Non nascondiamo il fatto che a Frosinone per noi del centrosinistra le campagne elettorali sono tutte in salita, ben conoscendo la forza elettorale del centrodestra, Michele Marini però è stato il vicesindaco di una amministrazione che ha trasformato la città di Frosinone. E nessuno può negare che Frosinone, nonostante i noti problemi dovuti all’anatra zoppa è diventato il vero e proprio capoluogo della provincia. E Marini è stato attore e protagonista di questo cambiamento, lavorando in questi nove anni in modo davvero esemplare. È un amministratore sperimentato e sensibile che può proseguire il cammino avviato dal centrosinistra nel ’98. La ricerca affannosa da parte della Casa delle Libertà di un uomo espressione della società civile da candidare a sindaco la dice lunga sulla situazione attuale che vede Marini godere del sostegno dei cittadini. Sono soddisfatto delle dichiarazioni ultime del sindaco Marzi e dello Sdi, ma sinceramente non ho mai nutrito dubbi su di loro».