Daily Archives: 8 marzo 2007

Un bluff le immagini del rientro dallo spazio


 Un bluff le immagini del rientro dallo spazio
Valentina Tereshkova

MOSCA — Altro che avventura felice e trionfale. Il viaggio della prima donna nello spazio si trasformò in un’odissea che per poco non si concluse tragicamente con la navicella sparata verso l’infinito. Il ritorno a terra poi fu particolarmente brusco tanto che si rese necessario «girarlo» di nuovo per i cinegiornali dopo un soggiorno della protagonista in ospedale. A 70 anni appena compiuti Valentina Tereshkova, la prima donna nello spazio, ha deciso di raccontare la verità su quel viaggio che si inquadrava nella lotta senza quartiere che le due superpotenze avevano ingaggiato anche fuori dall’atmosfera terrestre.

Così, in un clima di contrapposizione estrema (perfino sui termini: cosmonauti per l’Urss, astronauti per gli Usa), l’exploit di Valentina «doveva » essere un successo come lo erano stati quelli di Yuri Gagarin due anni prima e della cagnetta Laika nel 1957. In un’intervista a Komsomolskaya Pravda la Tereshkova racconta che all’inizio il lancio, quel 16 giugno 1963, era andato bene. «Fino all’ingresso nell’orbita terrestre» ha spiegato. Dopo una trentina di giri intorno alla Terra, però, i tecnici si accorsero di un tragico errore. La navicella Vostok, con le sue orbite, «si stava allontanando dal pianeta e non avvicinando». Presto sarebbe sfuggita alla attrazione terrestre per perdersi nello spazio. Dal centro di controllo furono impostate le necessarie correzioni. Ma i guai per la povera Valentina non finirono.

La navicella era minuscola, lei rimase legata al sedile con la tuta e il casco addosso per tutte le 70 ore e 50 minuti del volo. L’assenza di peso la faceva star male. «A un certo punto ho vomitato», ha raccontato. Il secondo giorno ha iniziato a farle male la gamba destra, al terzo il dolore si era fatto insopportabile. Il casco premeva su una spalla, un rilevatore sulla testa le causava un continuo prurito, le condizioni all’interno della tuta col vomito e tutto il resto si posso solo vagamente immaginare. Le navicelle Vostok non erano in grado di assicurare la sopravvivenza dei cosmonauti al momento dell’impatto con la superficie terrestre. Così, dopo il rientro, Valentina fu «sparata fuori» da una carica esplosiva, come avviene sui jet in caso di emergenza.

«Ero terrorizzata mentre scendevo col paracadute », ha raccontato. «Sotto di me c’era un lago e non la terra ferma. Ci avevano addestrato a questa eventualità ma non sapevo se avrei avuto la forza necessaria per sopravvivere». Il vento, fortunatamente, la spinse via. Ma nell’impatto Valentina sbattè la faccia contro il casco e si provocò un gran livido sul naso. Era dolorante, sporca, semisvenuta e venne portata subito in ospedale. Ma per l’onore dell’Unione sovietica il rientro della prima donna dallo spazio doveva essere trionfale. Così, appena si riprese, fu riportata nella stessa zona con una tuta immacolata e pronta a esibire il suo miglior sorriso per le cineprese. Cinque mesi dopo il Segretario generale Krusciov potè annunciare al mondo un altro colpo a sorpresa: il primo matrimonio tra cosmonauti.

Valentina e Andriyan Nikolayev, terzo uomo nello spazio, divennero marito e moglie. Si dice che a imporre l’unione furono i medici. Volevano vedere che figli sarebbero venuti fuori.
Fabrizio Dragosei

07 marzo 2007

Fonte: Corriere della Sera

L’aeroporto di Grottaglie decolla tra dubbi e perplessità

Dopo oltre 4 anni riapre l’aeroporto di Grottaglie.

 Laeroporto di Grottaglie decolla tra dubbi e perplessità

grottaglie Laeroporto di Grottaglie decolla tra dubbi e perplessitàGrazie ai finanziamenti della Regione Puglia, dell’interesse di Alenia e Boeing rinasce l’aeroporto tarantino.

L’Alenia punta infatti in questo aeroporto per il trasporto in America delle delle fusoliere e del piano di coda del nuovissimo Boeing 787.

La scelta di Grottaglie è stata una scelta tattica. L’aeroporto, vicino alla sede dell’Alenia, si presta con i suoi 3200 metri di pista ad ospitare i giganti Boeing 747-400 LCF cargo appositamente modificati per ospitare le fusoliere costruite a Grottaglie.

La pista viene inaugurata il 15 dicembre 2006 e risulta una della più lunghe d’Italia, unitamente al nuovo piazzale Alenia.

Ma l’attività è frenetica. L’aeroporto in questi giorni vedrà atterrare sul proprio suolo anche aerei charter del tipo Airbus 321 provenienti da Parigi, Siviglia, Milano, Cuneo e Verona.

C’è allora da pensare se questo sia l’inizio del decollo dell’aeroporto di Taranto, che fin ora non ha mai avuto vita facile. Ma avere tre aeroporti in un area così piccola non può essere un danno per il Salento? Non potrebbe portare questo ad un ulteriore ingrandimento dell’aeroporto di Bari mentre Brindisi e Taranto si condenderanno le briciole?

G.M.

Pronto dispositivo pilota automatico intelligente, in caso di dirottamento, porterà l’aereo a terra su aeroporti di sicurezza

Scienziati aeronautici stanno verificando il funzionamento del nuovo sistema di pilota automatico, controllato da computer e satelliti, installato su aerei della Boeing.

Il pilota automatico può essere attivato manualmente dal personale in cabina di volo per mezzo di un interruttore convenzionale, oppure da sensori che misurano la pressione sulla porta della cabina di pilotaggio, quando eventuali terroristi tentano di forzarla per entrare in cabina. Una volta innescato, non potrà essere disattivato da nessun passeggero o pilota dell’aereo.

Attualmente tutti i sistemi di pilota automatico sono attivati manualmente a discrezione del comandante dell’aereo. Il nuovo dispositivo denominato “sistema autopilota non interrompibile”, brevettato segretamente dalla Boeing, negli Stati Uniti, è controllato a terra con frequenze radio e sistemi di posizionamento globale satellitare. Quando il pilota automatico è innescato, l’aereo si dirigerà automaticamente su basi militari e aeroporti commerciali sicuri, per atterrare e bloccarsi sulla pista.

Funzionari della Boeing hanno assicurato che nel giro di tre anni, tutta la flotta aerea della Boeing, compresi gli aerei inglesi, sarà equipaggiata con il nuovo pilota automatico.
L’ultimo ritrovato dell’ingegneria aeronautica, si aggiunge a quello già progettato da esperti inglesi e tedeschi che hanno sviluppato dispositivi elettronici fotografici, collegati a computer, in grado di controllare le espressioni facciali sospette dei viaggiatori a bordo degli aerei.

Un portavoce della Boeing ha detto: “Stiamo studiando in continuazione i miglioramenti per accrescere la sicurezza e l’efficienza della nostra flotta aerea nel mondo. Il nuovo dispositivo del controllo del pilota automatico, una volta innescato, impedirà alle persone non autorizzate di prendere il controllo del volo per dirottare gli aerei”.
Liberamente tradotto da DailyMail

Fonte: Virtualblog